Flavio Insinna verso L’Eredità al posto di Frizzi: «Spaccatura in Rai, ecco perché»

Flavio Insinna potrebbe tornare alla Rai, dopo lo ‘scandalo’ o presunto tale legato a quando conduceva Affari tuoi e fu preso di mira da Striscia la notizia per via dei modi, e delle risposte, un po’ aggressive verso una concorrente. Nel mirino dell’attore ci sarebbe infatti L’Eredità, il quiz condotto fino a poche settimane fa da Fabrizio Frizzi, prima della sua tragica scomparsa.

3718164_1623_insinna_frizziSecondo quanto riferisce Giuseppe Candela su Dagospia (che aveva già anticipato la notizia pochi giorni fa), la ‘candidatura’ di Insinna non sarebbe passata inosservata in Rai: nel servizio pubblico, scrive, il conduttore è «da molti considerato come l’anti-Frizzi per modi e stile televisivo», e sulla questione sarebbero arrivati «molti pareri negativi: da Rai Pubblicità ad alcuni membri del Cda Rai e non solo. Orfeo e Teodoli, il cui rapporto è sempre più simbiotico, però sarebbero decisi a proseguire per la propria strada».
A fine maggio Carlo Conti, attualmente al timone de L’Eredità, lascerà e a sostituirlo, non è ancora chiaro se già da giugno o se dopo l’estate, potrebbe essere dunque Insinna, reduce sia dagli attacchi di Striscia, sia da risultati poco esaltanti dal punto di vista degli ascolti per quanto riguarda le sue ultime trasmissioni.
Dagospia ricorda anche un altro episodio, citato dalla giornalista Tiziana Lupi di Avvenire, che ha raccontato di come Frizzi gli avesse confidato che un collega stava tentando di soffiargli proprio L’Eredità, o di condividerla con lui, prima della malattia. «Era molto arrabbiato, ma non per il programma, quanto perché quell’azione veniva da qualcuno che si professava suo amico». Nessun riferimento a Insinna, ma il dubbio, almeno per Dagospia, nasce spontaneo.

Fabrizio Frizzi morto, sconvolgenti e profetiche le dichiarazioni nell’ultima intervista

La tragica notizia della morte di Fabrizio Frizzi arriva come un fulmine a ciel sereno anche se il conduttore de L’Eredità lo aveva detto nella sua ultima intervista. Ecco la tragica fatalità
Sembra surreale pensare al fatto che Fabrizio Frizzi sia morto e che non lo vedremo più in tv, ma è ancor più paradossale ciò che ha dichiarato nell’ultima intervista rilasciata a Gente le cui parole ora suonano come una tragica fatalità, una macabra coincidenza.
Al settimanale l’amatissimo conduttore de L’Eredità aveva confidato: “Con certe malattie non si scherza. Il problema che sto affrontando mi fa vivere di alti e bassi. Momenti in cui mi sento più forte, altri in cui si fa fatica a essere lucidi”.

fabrizio-frizzi-curePoi aveva aggiunto: “Tra un mese o forse un po’ di più saprò come stanno andando le cure. I medici ogni tanto mi danno buone notizie, ma dosano bene le parole”.
A quel tanto atteso responso sulla terapia che stava seguendo alla lettera, Fabrizio Frizzi non ci arriverà mai. Il presentatore era consapevole che non si poteva definire fuori pericolo: “Alla guarigione completa non sono ancora arrivato… Combatto ogni giorno per vincere questa battaglia” aveva ancora dichiarato a Gente.

Purtroppo quella battaglia che è diventata ben presto anche di tutti gli spettatori che facevano il tifo per lui, non è riuscito a vincerla. Nel gennaio scorso a Vanity Fair, il conduttore ripresosi dal malore aveva fatto sapere: “La vita va goduta, non sai mai cosa succederà domani”.

In quest’ottica, consolano almeno in parte gli ultimi scatti pubblicati da Diva e Donna in cui abbiamo visto Fabrizio Frizzi felice con la moglie Carlotta e la piccola Stella (5) insieme per le vie della Capitale.

Lo strazio dell’ultima chiamata: «Sto per andare in cielo, vi aiuterò da lì»

CAMPOSAMPIERO (PADOVA) «Miracolo al ventesimo piano», titola The Sun pubblicando le foto sorridenti di Tazmin e Malek Belkadi, sorelline di 6 e 10 anni trovate incredibilmente vive all’ospedale. Ma la speranza non è riuscita a salire tre rampe di scale più su: mentre la tragica conta delle vittime è arrivata a 17, con il timore che alla fine possa superare perfino quota cento, rimangono nella lista dei dispersi Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i giovani fidanzati e architetti veneti che abitavano al ventitreesimo della Grenfell Tower.

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«Purtroppo non ci sono motivi per sperare che siano ancora vivi», fanno sapere Manuela e Loris, la madre e il padre della 26enne di Camposampiero, straziati dall’ascolto delle cinque drammatiche telefonate ricevute dalla ragazza la notte dell’incendio, con le sue ultime e atroci parole: «Mamma, papà, mi sono resa conto che sto morendo…».
È la lacerante consapevolezza di Gloria, quella che esce dalla memoria del cellulare di Loris Trevisan. Del resto che stesse per morire gliel’ha detto proprio lei, la 26enne che tre mesi fa aveva lasciato il Veneto con i suoi lavoretti precari da 300 euro, per trasferirsi a Londra a vedere riconosciuto il proprio talento con uno stipendio mensile di 1.800 sterline («Ma io dico: come è possibile che in Italia un giovane per lavorare deve andare all’estero?», si indigna il genitore, prendendosela con «lo Stato»).
Soldi con cui sostenere la famiglia, una preoccupazione che ha accompagnato Gloria fino alla fine: «Sto per andare in cielo e da lassù vi aiuterò…».
Mamma e papà con gli occhi guardano sgomenti le immagini del grattacielo inghiottito dal fuoco, mentre con le orecchie ascoltano impotenti l’addio alla vita della loro figlia: «Grazie per quello che avete fatto per me…».
C’è solo amore, negli ultimi pensieri di Gloria.