Il dramma di Francesca Cipriani e il danno psichico: cosa è successo prima de L’Isola

Il dramma di Francesca Cipriani e il danno psichico: cosa l’e` accaduto prima de L’Isola Francesca Cipriani ha un’ossessione per la chirurgia estetica. Tutti conosciamo il suo strabiliante décolleté ma in pochi sanno che la naufraga de L’Isola dei Famosi ha provato rifarsi anche il lato B. Un intervento ai glutei non riuscito, che le ha causato addirittura un danno psichico. È la madre dell’ex pupa a rivelare i dettagli di quella terribile esperienza, che fu vissuta dalla figlia come un vero e proprio trauma.

FRANCESCA-CIPRIANI-ISOLA-BOLLICINEVIP-660x400Non solo il seno: Francesca Cipriani si è rifatta anche il sedere (o meglio ci ha provato). A differenza degli interventi per aumentare la taglia al suo décolleté, quello effettuato sul lato B non è andato proprio bene. Anzi, le ha causato addirittura un danno psichico del 6%.

A rivelarlo è la mamma della bionda showgirl, che torna a parlare della figlia, svelando i problemi che questa terribile esperienza le ha causato.
La signora Rita si confida a Nuovo Tv e svela che nel 2010 la bionda naufraga de L’Isola dei Famosi decise di sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica per inserire delle protesi ai glutei ma l’operazione non andò a buon fine tant’è che in seguito dovette toglierle.

“Un famoso chirurgo plastico milanese – racconta la madre di Francesca al settimanale- le ha presentato un suo collega sudamericano, che ha inventato una tecnica di incisione tra i due glutei: senza altre cicatrici, mette le protesi sotto il muscolo. Prima il medico l’ha dovuto ricucire: 200 punti di sutura per parte! Poi mia figlia ha aspettato un anno prima di rimettere le protesi per far cicatrizzare bene i tessuti”.

Una vicenda che scosse fortemente l’ex pupa, costretta a non mostrarsi in pubblico per così tanto tempo: “Per lei – ha continuato la mamma – è stato un vero trauma e per questo le hanno riconosciuto un danno psichico. Dopo due anni è stata risarcita dei suoi risparmi, i 60 mila euro che aveva messo da parte per farsi un bel sederino: li ha rimessi in banca”.

Un vero e proprio incubo, insomma, che ha fatto desistere Francesca dal ricorrere nuovamente al bisturi per migliorare questa parte del corpo, che ha imparato ad accettare.

Non è così per il seno: la burrosa naufraga, infatti, ha già annunciato in più occasioni di voler passare dalla settima alla nona taglia di reggiseno. Sarà la prima cosa che Francesca farà al suo rientro dall’Honduras?

Diletta Leotta show sui campi da tennis: l’allenamento sulla terra rossa è sexy

3366899_2213_hqdefault (1)Diletta Leotta show sui campi da tennis. La splendida conduttrice di Sky si è dedicata ad un allenamento sulla terra rossa.
Dritto e rovescio con una buona tecnica e tanta grinta per il volto sportivo dell’emittente satellitare. La Leotta ha documentato il tutto sulle sue Instagram Stories.

Il tatuaggio sul petto “cade”, a lei rimane una cicatrice orrenda

Sembra una storia dell’orrore, invece è il calvario di una ragazza che ha deciso di rimuovere un tatuaggio abbastanza grande sul petto utilizzando il Rejuvi, una tecnica apparentemente innovativa ma che nel suo caso non ha avuto l’effetto desiderato.
Pasuda Reaw, una 21enne thailandese, ha utilizzato il prodotto chiamato Rejuvi, una crema proveniente dagli Usa che viene assorbita dalle cellule pigmentate e si attacca al pigmento. Si inietta sul tatuaggio indesiderato con una pistolina simile a quella usata dai tatuatori per imprimere il disegno.

cicatrice rejuvi_14111901

 
Proprio come avviene quando si fa un tattoo, sull’epidermide trattata si forma una crosta che cade dopo sei o otto settimane portando via con sè il tatuaggio ormai odiato.
In un primo momento la tecnica, che si sostituisce al laser, sembrava stesse funzionando come previsto: Pasuda ha documentato tutto il processo tramite fotografie pubblicate sulla sua pagina Facebook e inizialmente si è formata una crosticina. I problemi sono cominciati qualche giorno dopo, quando la ragazza ha notato un’abbondante formazione di pus che fuorisciva dalla ferita molto più simile a un’ustione che non a un’abrasione.
Una volta terminata l’infezione, il tatuaggio è effettivamente caduto via come avrebbe dovuto, ma non è finito il calvario della ragazza: la pelle è diventata molto sensibile e sanguina al minimo contatto, inoltre a distanza di mesi è ancora ben visibile la cicatrice.
Pasuda ha deciso di mostrare sui social quanto le è accaduto per mettere in guardia sugli effetti collaterali della rimozione di un tatuaggio attraverso la tecnica da lei adottata.