«Nadia Toffa è morta»: la bufala terribile che sta facendo infuriare i suoi fans

Non sappiamo molto delle condizioni di salute di Nadia Toffa, dopo il suo annuncio in cui disse di lottare contro un tumore e gli ultimi sviluppi della conduttrice de Le Iene, assente dalla trasmissione da qualche settimana per via delle cure che necessitano riposo. Ma come spesso accade in questi casi, l’interesse dei suoi fans e dei telespettatori della trasmissione di Italia 1 può essere un’arma a doppio taglio per siti, blog e pagine Facebook interessate solo a monetizzare con il click-baiting.

Schermata-2018-05-25-alle-21.17.43-477x400_25223132Sta facendo infatti il giro del web una bufala terribile, un falso screenshot che dà addirittura per morta Nadia: la foto, che vi mostriamo qui sopra, raffigura una finta pagina web del quotidiano La Repubblica, con un titolo tra l’altro sgrammaticato. «Non c’è la fatta – c’è scritto, in barba alla lingua italiana – Morta Nadia Toffa, addio alla conduttrice e annunciatrice delle Iene».
In migliaia hanno condiviso lo screenshot pensando che sia una notizia vera: d’altronde a volte i sentimenti e le emozioni ci portano a credere a questo tipo di cose ragionando di pancia e senza riflettere bene su ciò che vediamo. Ad un’attenta analisi sarebbe infatti stato facile accorgersi dell’errore grammaticale, o indagare sulla veridicità dell’articolo facendo una ricerca su Google. Solo perfezionando i nostri strumenti possiamo combattere seriamente le fake news e chi le sfrutta giocando con la vita delle persone. Ovviamente sui social si è scatenata la rabbia degli utenti, letteralmente infuriati per quello che è a metà tra uno scherzo di cattivo gusto ed un’idea terribile.

La ricerca: per “eliminare” le rivali in amore le donne ricorrono al gossip

3e004602277a9ea70f6c102860819813 (1)Per eliminare una rivale in amore, che sia una minaccia reale o possibile, le donne adulte non esitano a ricorrere al pettegolezzo per “macchiare” la sua reputazione, dipingendola come poco virtuosa, inaffidabile o da evitare. In modo simile alle adolescenti che compiono atti di bullismo. E’ la conclusione dello studio condotto dalla Florida State University e pubblicato sul Journal of Experimental Social Psychology.

«La gente tende infatti a dare più peso e ritenere più veritiere le informazioni negative che quelle positive sul carattere di una persona», rileva Tanya Reynolds, coordinatrice dello studio. La ricercatrice ha condotto cinque studi, in cui ha osservato come le donne tendano a diffondere di più le informazioni negative, anche se possono avere effetti devastanti per la reputazione, su una donna percepita come una rivale, sia perchè effettivamente stia cercando di rubarle il fidanzato, sia perchè è attraente o veste in modo provocante. In particolare si è visto che le donne molto competitive diffondono in modo indiscriminato informazioni negative su altre donne.

E nell’epoca dei social media il pettegolezzo è un’arma molto facile e potente da usare per danneggiare la reputazione di qualcuno. «Lo studio mostra come le donne adulte – continua – si comportino in modo simile alle adolescenti bulle». Questo tipo di rivalità in amore tra le donne non è comunque una novità. In ben 137 diversi tipi di culture nella storia, si è visto che il 91% delle donne competono così per l’amore di un uomo. «Bisogna creare una nuova idea di successo delle donne – conclude – che non sia legata all’avere un uomo o all’essere fisicamente attraente, ma a farle sentire più sicure di sì e puntare su qualità come intelligenza e gentilezza».

Annalisa Minetti a Domenica Live: «Tornerò a vedere grazie a mia figlia»

3729159_1802_minetti (1)«Quando è nata Elena è stato un altro piccolo miracolo nella mia vita».
Annalisa Minetti presenta a Domenica Live la sua seconda figlia, Elena, e racconta il dolore seguito all’aborto, la perdita di speranza, infine la sorpresa della gravidanza.
«Ho aspettato tanto a dirlo, non volevamo dirlo a nessuno per paura».
Poi l’emozione ha spazzato via il ricordo della sofferenza.
«Ho smesso di pensarci e l’ho soltanto attesa, lei è la mia luce».
La Minetti ha conservato il cordone ombelicale della piccola che potrebbe forse aiutarla a tornare a vedere.
«Quel cordone ombelicale potrebbe essere una speranza per tutta la mia famiglia», ha detto Annalisa Minetti. «Nella ricerca sulle staminali ci sono tantissime speranze per quanto riguarda la retinite pigmentosa. Sono in attesa di fare un’operazione. Se anche non vedo più, ho alcuni recettori ancora vivi e dobbiamo mantenerli vivi il più possibile. Le staminali possono essere una speranza in più per il buon esito dell’operazione»

Fabrizio Frizzi, insulti choc da vegani e animalisti: “Questa volta Telethon non ti ha salvato”

Questa volta telethon non ti ha salvato”. Non solo i commoventi messaggi di ricordo, su Facebook esistono utenti che si sono permessi di insultare la memoria di Fabrizio Frizzi con frasi choc. Si tratterebbe di una frangia animalista vegana.

fabrizio-frizzi-malore-tumore-ischemia-638x425_28104640Un settore al quale Frizzi non ha mai rivolto alcuno sgarbo o parola fuoriposto. Ma i social oltre ad essere uno strumento di comunicazione e condivisione spesso riescono a far emergere odio e oltraggio nei confronti di uno dei personaggi più puri e limpidi della storia della tv italiana.
“Frizzi=Telethon=me**e abominevoli”, scrivono sui social, aggiungendo. “Scusate ma non posso avere pena per chi ha condotto Telethon! Esiste il karma!”.
Il conduttore romano, scomparso lunedì all’età 60 anni, aveva anche sostenuto una fondazione che si occupa di ricerca per curare malattie rarissime oltre ad aver donato il midollo a Valeria Favorito, una ragazza veronese di trent’anni. Ma lui, di fronte a queste frasi, avrebbe sdrammatizzato col suo solito sorrido.

Isola dei famosi, Cipriani hot nel fango

Duro colpo al costume di Francesca Cipriani. Avete presente l’intero bianco, protagonista dei tanti scatti da cartolina in cui la naufraga mostrava il fisico formoso in una cornice a dir poco paradisiaca? Definitivamente irripetibili. La giunonica e sensuale lavanderina avrà d’ora in poi un aspetto meno candido. La colpa è della discutibile prova sostenuta durante la diretta dell’Isola.

C_2_box_57318_upiFoto1FDopo le concorrenti legate da una corda, gli autori propongono un’altra edificante competizione ai naufraghi: la sfida nel fango. Il premio sarà la possibilità di mangiare una fetta di torta al cioccolato. Il lancio dall’alto (con relativa paura e tentativi di convincimento) avrebbe potuto rappresentare spunto d’intrattenimento, invece Francesca Cipriani senza nessuna esitazione ha imbracciato le maniglie e si è buttata giù. E’ bastato un solo “Franci ce la fai: c’è la torta!” di Alessia Marcuzzi e lei è partita, atterrando coreograficamente nel fango e sguazzandoci dentro senza risparmiarsi, alla ricerca dei cocchi dispersi.

Duro colpo al costume di Francesca Cipriani. Avete presente l’intero bianco, protagonista dei tanti scatti da cartolina in cui la naufraga mostrava il fisico formoso in una cornice a dir poco paradisiaca? Definitivamente irripetibili. La giunonica e sensuale lavanderina avrà d’ora in poi un aspetto meno candido. La colpa è della discutibile prova sostenuta durante la diretta dell’Isola.

Dopo le concorrenti legate da una corda, gli autori propongono un’altra edificante competizione ai naufraghi: la sfida nel fango. Il premio sarà la possibilità di mangiare una fetta di torta al cioccolato. Il lancio dall’alto (con relativa paura e tentativi di convincimento) avrebbe potuto rappresentare spunto d’intrattenimento, invece Francesca Cipriani senza nessuna esitazione ha imbracciato le maniglie e si è buttata giù. E’ bastato un solo “Franci ce la fai: c’è la torta!” di Alessia Marcuzzi e lei è partita, atterrando coreograficamente nel fango e sguazzandoci dentro senza risparmiarsi, alla ricerca dei cocchi dispersi.

“Pensa alla torta, pensa alla torta!” la incitavano dallo studio. Il problema è stato poi tirarla fuori dalla melma: boccheggiando e ad occhi chiusi, la naufraga ha mostrato sofferenza e insofferenza. A nulla è valso l’aiuto di Simone Barbato che provava a tirarla su: scivolosa per via del fango, Francesca Cipriani è ricaduta più volte, annaspando teatralmente. “E’ talmente bella la scena che non mi sento di interromperla”, ha commentato Stefano De Martino esortato dalla Venier ad intervenire.

Poi, indirizzata verso il mare, Francesca Cipriani si è immersa per risciacquarsi e ritrovare la vista. Solo il costume bianco non è più tornato tale, il marrone del fango è rimasto definitivamente impresso a ricordare alla proprietaria… la bontà di quella fetta di torta al cioccolato.

Elena Santarelli racconta la malattia del figlio: “Giacomo non ha la leucemia, un altro tumore”

Elena Santarelli, con discrezione e dolore, ha raccontato in diverse occasioni sui social della malattia del figlio. Ha fatto sapere quello che stava accadendo nella sua vita decidendo però sempre di tutelare il figlio e tutta la sua famiglia.

3601485_1148_elena_santarelli_figlio_malatoIl suo impegno come mamma e come donna è stato apprezzato da tutti i follower che le hanno dato il loro sostegno ed espresso la loro vicinanza. La discrezione della showgirl è stata anche nello scegliere di non dire con precisione cosa avesse il piccolo Giacomo Corradi, ma proprio poco fa su Instagram ha deciso di smentire la notizia che più si stava diffondendo nelle ultime settimane. Il primogenito avuto con il calciatore non sarebbe malato di leucemia: «Giacomo non ha la leucemia, un altro tumore», spiega in una stories. La Santarelli racconta ancora una volta del suo dolore e chiede rispetto.
Nell’ultimo post su Instagram Elena aveva condiviso una foto con un uovo di Pasqua dell’ Heal, “l’Heal Onlus, fondata da famiglie di bambini colpiti da tumori cerebrali e da medici, infermieri e biologi che quotidianamente operano a favore della cura e della ricerca nell’ambito della neuro-oncologia pediatrica”. La Santarelli ha chiesto che venga sostenuta questo tipo di ricerca per tutti i bambini e le famiglie che lottano contro questo tipo di malattie.

Carlo Verdone e le sue donne, tra romanticismo e sex toys

Luna (Ilenia Pastorelli) è una ragazza di borgata che si improvvisata commessa e “riesuma” il suo troppo spento principale Guglielmo (Carlo Verdone), proprietario di un prestigioso negozio di arredi sacri a Roma. Tra donne, social e tante risate arriva nelle sale “Benedetta follia”, una commedia che affresca una Roma ideale: “Quella che vorrei vedere”, dice il regista.

C_2_articolo_3116889_upiImageppTra prove di abiti talari a corpulenti cardinali e la ricerca di una commessa per il negozio, la vita di Guglielmo non è poi così bella. E’ stato lasciato dopo 25 anni dall’amata moglie Lidia (Lucrezia Lante della Rovere) che si è innamorata di una donna. Quando entra con forza la vitale Luna, la sua vita cambia del tutto. E’ lei ad introdurlo al mondo dei siti di incontri ed è sempre lei a fargli provare, seppur involontariamente, l’ecstasy. Tra le scene cult del film, quella che vede un’occasionale compagna di speed date (Francesca Manzini) utilizzare il cellulare (modalità vibrazione) come un sex toy in un ristorante. Una cosa che porterà entrambi in un ospedale dove Guglielmo incontreràla dolce infermiera Ornella (Maria Pia Calzone).
“Volevo tornare a lavorare con le donne – racconta Verdone – Ho sempre amato l’universo femminile, specie in questo particolare momento. Per quanto riguarda la scena in cui ballo, devo dire che non l’ho accettata subito, ma gli sceneggiatori hanno insistito e mi hanno convinto anche grazie alle coreografie di Luca Tommassini”. Mentre la Roma “è solo quella che vorrei vedere, senza magagne. Spero solo che torni presto ad essere così”.

Domenica Live, chirurgia estetica estrema: il Ken italiano e la donna con la 15esima di seno

Ancora bellezza, ancora chirurgia estetica, sotto i riflettori a Domenica Live. Dopo Rodrigo Alves, presentato nei mesi scorsi come il “Ken Umano”, Barbara D’Urso invita in studio Angelo Sanzio, il “Ken italiano”, ventottenne di Civitavecchia, ideatore di profumi, che si è sottoposto a vari interventi per trasformare il suo viso. Modificati zigomi, mento, naso, trapianto di capelli, arcata sopraccigliare.

allegra-coleE ora progetta di ritoccare i glutei. Sono stati in tanti, tra tg e trasmissioni a raccontare la sua storia. Domenica Live porta in scena la sua “preparazione” mattutina, tra scrub per una “pelle da bambola” e burro di cacao lievemente urticante per gonfiare le labbra, poi massaggi almeno due volte a settimane. A commentare la sua trasformazione, in un servizio, la madre che considera ogni ritocco una deformazione: «Eri molto più bello prima».
Rodrigo Alves aveva parlato di episodi di bullismo subiti da bambino per motivare la sua ricerca di bellezza, nessuna causa traumatica per Angelo, che ha tenuto a ribadire «non mi ha mai fatto mancare nulla ma per una persona esteta e sensibile come me i dolori del cuore non sono mancati».
A rubare presto la scena al giovane Ken italiano, Allegra Cole, che per le forme ricorda Jessica Rabbit, americana, ex-insegnante di pianoforte oggi modella, che si è rifatta il seno, portandolo a una taglia decisamente “extra”, per un totale di 25 libbre, e i glutei. A motivarla il “fastidio” per il marito che si voltava per strada a guardare la scollatura di altre donne.
«Non è silicone – spiega Allegra Cole, parlando del suo seno – ma soluzione fisiologica quella all’interno del mio seno, una sorta di espansore messo in sede sottomuscolare con una piccola valvola a farfalla. Si inietta periodicamente. Fino a sei mesi fa lo faceva ogni mese, poi mi sono fermata un attimo per fare il lifting ai glutei, eseguito circa tre mesi».
Oggi è felice?
«Sì, mi piaccio moltissimo», risponde.

“Dov’è Ylenia”, l’urlo di dolore di Romina Power: continua la ricerca disperata della figlia

Nelle ultime ore è apparso sul profilo Twitter della nota cantante italo-americana un nuovo accorato appello riguardante la ragazza sparita nel 1994. Nonostante la dichiarazione di morte presunta del tribunale di Brindisi, l’ex moglie di Al Bano non si dà per vinta.

Ylenia-Carrisi1Sono passati 24 anni dalla misteriosa scomparsa di Ylenia Carrisi. Della figlia di Al Bano e Romina Power non ci sono infatti notizie sin dal 1° gennaio 1994. Se il padre sembra essersi convinto della morte della ragazza, non è dello stesso avviso la cantante, che a distanza di tanto tempo continua la sua disperata ricerca della figlia scomparsa.
Il suo grido di dolore è quello di una madre che non ha mai smesso di sperare. E, nelle ultime ore, Romina è tornata sulla questione, mandando un nuovo accorato appello che aiuti a fare ulteriore luce sulla controversa storia di Ylenia.

Romina Power su Ylenia Carrisi: ecco il nuovo appello della cantante
Sui suoi canali social, la Power ha scritto un messaggio semplice ma drammatico, accompagnato alla foto di un primo piano della figlia scomparsa.

“Dov’è Ylenia? – recita il messaggio – E dove sono le centinaia di ragazze che scompaiono ogni anno a New Orleans. Perché non si è fatto nulla per fermare tutto questo?”
Romina Power su Ylenia Carrisi: la cantante non si dà affatto per vinta
L’ex moglie di Al Bano, quindi, non si dà affatto per vinta. Continua ad essere convinta che la figlia sia ancora viva e che con il giusto sforzo sia ancora possibile ritrovarla.

Dopo quell’ultima telefonata del 1994, Ylenia sembra essere scomparsa nel nulla. Contro il parere di Romina, nel 2013 Al Bano ha presentato un’istanza di dichiarazione di morte presunta della figlia al tribunale di Brindisi. Una decisione, questa, che “amareggiò profondamente” la Power, nonostante lo stesso tribunale accolse poi la richiesta del cantante.

Ma, come abbiamo visto, al di là delle dichiarazioni dei tribunali, il cuore di una madre non smette mai di battere per una figlia, sia pure scomparsa da tanti anni. Riuscirà la speranza di Romina a riportarla a casa?

Milton Morales arrestato a Miami. Il ballerino: “Sognavo di fare l’attore, ora sono ai servizi sociali”

Era in America per provare a fare l’attore, ma la ricerca del successo non ha dato buoni frutti per Milton Morales.
Il ballerino cubano diventato famoso in Italia con “Buona domenica” e “La fattoria” infatti è stato arrestato a Miami con l’accusa di essersi spacciato per poliziotto: “Nel traffico, supero un’auto – ha raccontato a “DiPiù” – che sbanda e che per poco non mi viene addosso. Guardo e vedo una poliziotta che parla al telefonino, le urlo che non si parla mentre si guida. Lei mi ordina di fermarmi e poi mi dice: ”Ma pensa di essere un poliziotto?”.

Milton-Morales-arrestatoPoi chiama i rinforzi e vengo arrestato per essermi spacciato per un poliziotto. Cosa che non ho fatto. La poliziotta ha scritto nella denuncia che lei ha mostrato un distintivo falso e che le ha urlato: “Polizia, affianchi!”…”.
Lui nega le accuse (“Non è mai successo, ma è quello che lei ha detto ai suoi colleghi appena sono arrivati. Il distintivo che ha visto è il mio distintivo di guardia giurata: era sul cruscotto dell’auto”), e soprattutto la poliziotta non era in borghese, come invece è stato scritto: “Era in divisa, gliela assicuro. In ogni caso è risultato che io ero in torto: quella poliziotta mi ha fregato. C’erano dieci poliziotti per arrestarmi: pareva che stessero arrestando un criminale, ma ero solo io, Milton Morales”.
Ha evitato conseguenze con l’affidamento ai servizi sociali (“Ho evitato il processo lavorando in una mensa dei poveri”) e ora ha deciso che tornerà sui suoi passi: “Tornerò in Italia per cercare riscatto”.