Francesca Cipriani, calcio nei genitali all’ex fidanzato tronista: la rissa dopo l’sms di un’altra

Sotto i riflettori sì, ma quelli della giustizia. Per la pupa Francesca Cipriani e il tronista Marco Pavanello, ex fidanzati, l’appuntamento ieri mattina era in una delle aule del tribunale di Rovigo, dove il giovane atestino deve rispondere dell’accusa di stalking.

francymarco-defaultMa in aula l’avvenente soubrette di 34 anni, venuta alla ribalta grazie al Grande Fratello, non c’era. In queste settimane si sta dedicando a un altro reality show: l’Isola dei Famosi, vestendo i panni della naufraga in un’isola selvaggia dell’Honduras. In tribunale sono comparsi invece tre testimoni, interrogati dal giudice Laura Contini per fare chiarezza sugli episodi di stalking contestati al 32enne originario di Este, ex corteggiatore nella trasmissione Uomini e Donne, condotta da Maria De Filippi.
LA LITE
A far scattare la denuncia e il processo penale è stato un litigio, successo il giorno di Pasqua del 2014, quando le due star del piccolo schermo erano alloggiati in un appartamento di Saletto, sopra al locale Il Trono. Mentre Pavanello era sotto la doccia, alla sua ragazza era caduto l’occhio su un messaggio inviato poco prima da un’altra donna. Quell’sms aveva scatenato la gelosia della Cipriani, tanto che fra i due era scoppiata una lite. La soubrette sostiene infatti di essere stata picchiata dal partner, che l’ha colpita con calci e pugni procurandole vistosi ematomi. La ragazza, infatti, era finita all’ospedale, dove i medici le avevano dato 8 giorni di prognosi. Nel tentativo di difendersi, la Cipriani avrebbe sferrato un calcio al suo aggressore, all’altezza dei genitali.

Roma. La star delle serie Netflix Olivia Taylor Luccardi violentata sul taxi abusivo

Doveva essere un soggiorno di piacere quello di Olivia Taylor Luccardi, 29enne attrice statunitense nota per aver preso parte ad alcune serie tv di successo tra cui “Orange Is the New Black”, nella città eterna da lei tanto amata e dove, da tempo, vivono alcuni connazionali.

olivia-luccardi-845x522La promettente star del piccolo e grande schermo, spesso impegnata in ruoli drammatici quando non horror, non sapeva però che la sua vacanza si sarebbe presto trasformata in un incubo per colpa di un tassista abusivo, originario della Siria e difeso dall’avvocato Francesco Bolognesi, che oggi rischia un processo penale perché accusato dal pubblico ministero Silvia Santucci del reato di violenza sessuale
Tutto è accaduto la sera del 28 dicembre quando l’attrice di numerosi film e serie TV, tra cui anche la pluripremiata House of Card, si recava in un pub di Testaccio assieme ai suoi amici come faceva da oltre 20 giorni. Tanto infatti stava durando il viaggio di Olivia all’ombra del Colosseo, rapita dalle mille bellezze che puntualmente pubblicava su Twitter, accompagnata da quel folto gruppo di amici e amiche. Così, come spesso era accaduto nei giorni precedenti, i ragazzi statunitensi si recavano in zona Testaccio per passare una bella serata in compagnia. Tra un drink e l’altro, un ballo e gli immancabili selfie, la serata volgeva al termine e per fare rientro, i ragazzi venivano convinti a salire a bordo di un tassista abusivo. Uno dopo l’altro i ragazzi e le ragazze venivano accompagnati a casa finché, per ultima, non rimaneva in macchina Olivia. Una situazione favorevole che spingeva l’uomo a fiondarsi sulla ragazza, afferrandola con vigore dalle braccia e tirandola verso di sé, riuscendo a baciarla sulla bocca. Pochi secondi di smarrimento poi l’attrice, forse ispirata da una delle pellicole a cui ha preso parte, riusciva a divincolarsi e a fuggire dal taxi prima che potesse accadere qualcosa di irreparabile.

Barbara Guerra, diffamazione alla D’Urso: condannata a 6 mesi per gli insulti su Instagram

Galeotta fu una puntata di Domenica Live, e una reazione scomposta. Barbara Guerra, 39enne ex “Olgettina” passata agli onori delle cronache per la partecipazione ai presunti festini hard ad Arcore nella villa di Silvio Berlusconi, è stata condannata a sei mesi per diffamazione aggravata nei confronti di Barbara D’Urso, a cui dovrà risarcire anche i danni morali.

comboo-kQKI-U434509018556826RE-593x443@Corriere-Web-SezioniLa Guerra, che vive in Brianza, sul suo profilo Instagram reagì male ad un servizio della trasmissione domenicale della D’Urso che parlava di soubrettes e showgirls, nel quale si prendeva in giro anche lei. «Insulti volgari», da parte della donna, che le sono costati una condanna e il risarcimento dei danni morali. Nel corso del processo, comunica una nota dello staff della conduttrice Mediaset, «è stata riconosciuta la valenza lesiva e assolutamente ingiustificata di quegli attacchi». Dopo la querela da parte della D’Urso a nulla servì, ovviamente, da parte di Barbara Guerra la cancellazione dei post incriminati.

Canna gate, Striscia svela cosa ha detto Nadia Rinaldi. E gli haters attaccano Eva Henger

Nadia Rinaldi finisce nei guai a causa di un messaggio vocale su whatsapp nella vicenda del canna gate che ha travolto l’Isola dei Famosi. La redazione di Striscia la Notizia è entrata in possesso dell’audio inviato al cellulare di Eva Henger, lo stesso fatto ascoltare a Barbara D’Urso durante “Domenica Live”. La voce è quella di Nadia Rinaldi.

3583594_1131_cannagate_nadia_rinaldi_striscia“Facciamo una cosa – si sente – domenica ci vedremo da Barbara e sono sicura che ci metterà a confronto, cerchiamo una versione che sia più veritiera possibile, ma che comunque a noi ci tiri fuori da questa gogna. Alla fine tu ti sei ritrovata nel fango e tu nella m**da. Andare all’Isola e uscire così alla seconda settimana e ritrovarmi carica di fango e di m***a, mi ci rode tanto il c**o perché ho lasciato da sola la famiglia un mese a casa. Cercherò di venire il prima possibile e magari prima di incontrarci in studio ci incontriamo. Più di questo Eva non so che dire e fare. Mio figlio è presente, fino all’ultimo a Staffelli ho detto ‘Eva non è una bugiarda, Eva non è una bugiarda’ e lo ripeterò all’infinito. Io da questa storia voglio star fuori, ho pagato 20 anni fa un prezzo troppo alto e vedere il mio nome associato a questa parola mi fa male… anche se volessi dire la verità non mi crederebbe nessuno… voglio starne al di fuori e spero che chi mi vuole bene lo capisca”.
“Penso – prosegue – che te da mamma lo capisca, non voglio rischiare che mi levano la figlia perché mio trovano in mezzo a questi discorsi. Tu hai una famiglia, un marito, una tua vita, io rischio di spezzarla la famiglia con questi c***i di problemi. Purtroppo ho ancora un processo giudiziale in corso, non me lo posso permettere Eva, non me lo posso permettere. Ti voglio bene e speriamo di vederci in studio da Barbara, prima, prima, prima. Un bacio a te e ai ragazzi”.
La diffusione del messaggio ha scatenato gli haters contro Eva Henger. Sul sul profilo Instagram sono apparsi commenti del tipo: “Riposati, sei pericolosa come amica, figuriamoci come nemica”, “Così vuoi bene alla Rinaldi e se le volevi male?”, “Hai davvero peli di cinghiale sullo stomaco…”, “Eva fattela una canna ogni tanto così ti tranquillizzi un attimo”. Su quello della Rinaldi spicca questo commento: “Bugiarda, avevi giurato sui tuoi figli”.

“Belen un viado, girava nuda davanti a mio figlio Carlos”: Nina Moric a processo, rischia sei anni

Nina Moric e Belen Rodriguez una contro l’altra non solo nella vita privata, ma anche nelle aule di giustizia. La modella croata è stata rinviata a giudizio stamattina dal gup Teresa De Pascale per avere dato del «viado» alla showgirl argentina, anche lei ex compagna di Fabrizio Corona, in un’intervista andata in onda su Radio24 il 3 settembre 2015. Il processo, in cui la soubrette nata a Buenos Aires è stata ammessa come parte civile, comincerà il prossimo 17 aprile.

3521513_2156_belen_nina_moric_viadosNel corso della trasmissione ‘La Zanzara’, il conduttore Giuseppe Cruciani aveva portato la modella a parlare di Rodriguez, con cui l’ex marito ed ex ‘re dei paparazzì aveva avuto una relazione. E Moric, dopo averla apostrofata con epiteti del tenore di «strega cattiva» e «viado», l’aveva infine accusata anche di girare «nuda» per casa davanti al bambino nato dalla sua relazione con l’ex agente fotografico. «Non è una bella persona come tutti credono – disse Moric in diretta radiofonica parlando di Belen – Quando si trattava di mio figlio girava per casa nuda. Mio figlio ha avuto gli incubi quando aveva 5 anni, lei mi minacciava di morte».

La modella 41enne rischia ora una pena da uno a sei anni di reclusione. Nel luglio scorso, infatti, il giudice Maria Pia Bianchi della quinta sezione penale del Tribunale milanese aveva accolto l’istanza della Procura che aveva chiesto che a Moric venisse contestata anche l’aggravante di aver attribuito «un fatto determinato» nella presunta diffamazione. Accogliendo questa richiesta il giudice ha ritrasmesso gli atti al pm Francesco Cajani, titolare del fascicolo, per la riqualificazione del reato contestato alla donna.

Tra i testi citati dalla difesa di Moric, rappresentata dall’avvocato Solange Marchignoli, oltre ai due conduttori della trasmissione, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, figura anche il compagno della modella, Luigi Favoloso. Il prossimo 28 marzo, intanto, la decima sezione del Tribunale di Milano emetterà il verdetto anche su un altro processo per diffamazione a carico della modella croata, imputata per avere accusato, nel luglio 2014, uno dei suoi follower su Twitter di averla «tempestata di messaggi e accuse gratuite». Come si legge nel capo di imputazione, Moric avrebbe «offeso la reputazione» di un trentunenne scrivendo sul noto social network: «Questa è la persona che mi tempesta di messaggi e accuse gratuite (…) Ma solo a me capitano queste m…. !!! Ho fatto una super denuncia così se ne torna indietro».

Vittima di un pedofilo da bambino, a 23 anni accoltella l’orco. Era l’allenatore di calcio

La vittima di alcuni episodi di pedofilia, subiti quando era ancora minorenne, ha accoltellato, la notte scorsa, il presunto «orco»: l’episodio è avvenuto poco dopo mezzanotte, a San Vito al Tagliamento (Pordenone). Il ferito, che ha 48 anni, è ricoverato in ospedale a San Vito al Tagliamento in prognosi riservata. L’aggressore, che ha 23 anni, è stato immediatamente fermato dai Carabinieri della Compagnia di Pordenone, ai quali si è costituito un’ora dopo l’accoltellamento.

3364199_1356_pordenone_vittima_pedofiloLa persona in fin di vita per essere stata è un medico, ex allenatore di calcio giovanile. Il professionista – stando a quanto trapelato finora – alcuni anni fa aveva dato ospitalità al ragazzo fino a quando la madre del giovane lo aveva accusato di episodi di molestie sessuali verso il figlio. Il processo nei confronti del medico, che ha sempre respinto le accuse, anche nel periodo in cui, la scorsa primavera, era finito agli arresti domiciliari, è tuttora in corso. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, che si occupa delle indagini relative all’adescamento di minori via internet. Nei computer del professionista, a casa e al lavoro, erano state trovate immagini pedopornografiche di cui, però, l’uomo aveva sempre negato la paternità.
Il medico aggredito è stato sottoposto a un intervento chirurgico di urgenza finalizzato a fermare una vasta emorragia. Successivamente il professionista ha subito un secondo intervento al temine del quale il quadro clinico – hanno riferito i sanitari dell’ospedale di San Vito al Tagliamento, dove è ricoverato – sembra essersi stabilizzato. La prognosi resta strettamente riservata. Quanto alla situazione giudiziaria dell’uomo, la scorsa primavera era stato posto agli arresti domiciliari, periodo durante il quale era stato sospeso in via cautelare dalla direzione dell’Azienda per l’assistenza sanitaria di Pordenone. Il provvedimento di sospensione, però, fu reso inefficace dalle disposizioni del giudice che consentì al medico di svolgere la propria attività professionale seppure nel regime di arresti domiciliari. Alcune settimane più tardi il medesimo giudice aveva revocato le restrizioni della libertà personale in attesa del processo.

“Sono Roberto, vengo da Roma”: ma il concorrente di Gerry Scotti non è un ospite qualsiasi

«Sono Roberto, vengo da Roma, ho 53 anni e faccio l’agente immobiliare». Così si era presentato, sabato scorso, Roberto Grilli, in studio come concorrente di ‘Caduta libera’, la trasmissione su Canale 5 condotta da Gerry Scotti. Eppure, non si trattava di un uomo qualsiasi. Come scrive Repubblica.it, infatti, Roberto Grilli è stato il superteste del processo di Mafia Capitale, che ha seguito l’inchiesta ‘Mondo di mezzo’, almeno fino a quando, esattamente un anno fa, aveva ritrattato tutte le sue accuse nei confronti di Massimo Carminati.

2517110_1252_gerry_scotti_caduta_libera_roberto_grilliNel 2012, infatti, lo skipper fu fermato in Sardegna con oltre 500 kg di cocaina nascosti nello scafo della sua barca; tra il carcere (ha rischiato una pena di 15 anni per narcotraffico) e la possibilità di collaborare, Grilli scelse la seconda tirando in ballo l’ex Nar conosciuto a Roma come “Er Cecato”. Fu Grilli, quindi, a indicare le responsabilità di Carminati nell’ambito del processo per ‘Mondo di mezzo’. Il 14 giugno 2016 l’uomo, nell’aula bunker di Rebibbia, aveva dichiarato: «Da quando è uscita sui giornali tutta la storia di Mafia Capitale ho perso il lavoro e sono rimasto indigente, vivo in semi-barbonaggio e faccio fatica anche a vestire in maniera dignitosa». Una settimana dopo, però, ritrattò tutte le sue accuse, sostenendo che fosse stato il suo legale a imporgli di testimoniare contro Carminati per entrare nel programma di protezione testimoni. Quando ciò non avvenne, Grilli negò tutto. Sabato scorso, invece, l’uomo appariva sorridente ed elegante, dimostrando anche una certa conoscenza di cultura generale. Ha risposto a parecchie domande, ma è caduto (è proprio il caso di dirlo) sul nome del killer del film ‘Il silenzio degli innocenti’.

“Belen sembra un viados”, e Nina Moric va a processo

La guerra tra Belen Rodriguez e Nina Moric finisce in un’aula di tribunale. Le modelle hanno in comune il passato con Fabrizio Corona e non si sono mai state simpatiche. La Moric, che dall’ex paparazzo ha avuto un figlio, è stata mandata a processo dal gip di Milano per aver dato del ’viado’ (travestito) a Belen e già il prossimo 7 luglio si aprirà il dibattimento per diffamazione.

moric belen_30144025Secondo il capo di imputazione la modella durante un’intervista alla “Zanzara”, programma trasmesso da Radio24, avrebbe offeso la reputazione della showgirl argentina “confermando di averla definita su alcuni social network ‘viado’” e aggiungendo al microfono “non è una bella persona come tutti credono…perché quando si trattava di mio figlio girava per casa nuda…mio figlio ha avuto gli incubi quando aveva cinque anni, lei mi minacciava di morte… minacciava che portava via lei mio figlio”. Belen, che aveva sporto querela, è ora parte offesa.

“Sesso con le ragazzine per farle andare in tv”: Michelle Hunziker in tribunale per diffamazione

«Quando ho scoperto che il format di Mirri dopo 20 anni era lo stesso, ho pensato di dover aiutare gli altri. Non potevo stare in silenzio». Lo ha detto Michelle Hunziker nelle dichiarazioni spontanee dopo l’arringa del suo avvocato, Giulia Bongiorno, nel processo davanti al tribunale di Rimini dove è imputata insieme all’inviato di ‘Striscia’ Max Laudadio. Furono denunciati dal talent scout di Riccione Rodolfo Mirri, dopo una trasmissione del tg satirico del 17 marzo 2010.

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La showgirl risponde di diffamazione, Laudadio anche di altri reati insieme ad una collaboratrice e a due finte clienti di Mirri. Hunziker ha fatto riferimento a quanto sostenuto in precedenza anche dal suo avvocato, cioè ad un metodo di reclutamento da parte di Mirri di giovani per il mondo dello spettacolo, basato sul sesso. Nella scorsa udienza il Pm aveva chiesto un anno e quattro mesi per Laudadio, sei mesi per Hunziker, pene da nove mesi a un anno per le ‘complicì. Sentenza prevista il 23 settembre.  Nella sua arringa l’avvocato Bongiorno ha spiegato come non sussistano i presupposti della diffamazione perché la propria assistita non aveva un interesse privato, ma solo la volontà di denuncia pubblica. E di tutelare «le bambine, le ragazze – ha detto Michelle – per far capire loro che non si ha successo facendo sesso. È vero, il mondo dello spettacolo è duro, ma solo se funzioni hai successo. Il ricatto sessuale nei confronti delle minorenni per noi è una violenza», ha aggiunto parlando con i giornalisti fuori dal palazzo di Giustizia. «Mi ha fatto impressione vedere Michelle sul banco degli imputati invece che su un piedistallo per il suo impegno», ha concluso Bongiorno. Mirri avrebbe anche chiesto un risarcimento da 1 milione e mezzo. Laudadio e le collaboratrici rispondono pure di violazione di domicilio, sostituzione di persona, interferenze illecita nella vita privata e discredito e ostacolo all’attività professionale. Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno hanno creato nei mesi scorsi l’associazione ‘Doppia difesà per l’assistenza, il sostegno e la tutela delle vittime di violenza.

Ilaria D’Amico, la storia con Buffon: “Con Alena la rabbia non ha avuto bisogno di esplodere”

“La nostra fortuna è stata che anche le loro vite si sono riorganizzate in un nuovo ordine sentimentale. Questo ha portato a rapporti distesi, dove la rabbia non ha trovato spazio o non ha avuto bisogno di esplodere. E’ stato un processo legato anche all’intelligenza di tutte le parti in causa”, Ilaria D’Amico, attuale comapgna di Gigi Buffon, racconta a “Il corriere della sera” come i rapporti fra i rispettivi ex si siano distesi.

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“Quando t’innamori da adulto – ha fatto sapere – l’idea di famiglia arriva molto presto. Io e Gigi, venendo da smarrimenti forti, dolorosi, avevamo il desiderio di costruire una dimensione solida. Abbiamo aspettato quasi un anno e mezzo prima che la maternità si trasformasse in un progetto solo perché dovevamo rodare le varie componenti: c’era bisogno che i bambini, i due suoi e il mio, s’integrassero con il nuovo nucleo e fra loro”. Ora i due hanno un figlio, che è stato ben accettato dalla famiglia allargata: “E’ andata liscia. Pietro e Dado hanno sei anni, Louis otto: un’età in cui si è più emancipati dal rapporto di dipendenza dai genitori, si hanno i propri interessi e amichetti, ed è più difficile vivere un neonato come un intruso”.