«Bobby Solo, ecco perché non parla con nostra figlia». Lo sfogo della madre di Veronica Satti

«Veronica è stata una figlia voluta. La storia è durata circa cinque/sei anni, poi sono andata via, avevo ventiquattro anni, avevo bisogno di crescere. E a dirla tutta, è stato più Bobby Solo a volere Veronica, io ero molto giovane».

3686242_1942_bobby_solo_e_figlia_veronica.jpg_997313609Mimma Foti, ex compagna di Bobby Solo e madre di Veronica, racconta a Domenica Live il distacco tra Bobby Solo e la figlia, ora nella casa del Grande Fratello. A tredici anni, stando ai racconti fatti da Veronica, confermati ora dalla madre, Bobby Solo, dopo una discussione, ha riportatola figlia a casa e ha chiuso i rapporti.
«Cosa può farti di così grave una ragazzina di tredici anni? – domanda Mimma – Lui diceva a Veronica: rinnega tua madre. Lei non voleva. Forse la rottura si è verificata perché Bobby voleva fare male a me. Ha provato a farmi male in tanti modi. Non è mai stato costante nel versamento degli alimenti, quando Veronica ha compiuto diciotto anni ha smesso del tutto di pagare e ha inviato una diffida in cui invitava Veronica a non rilasciare interviste».
Veronica soffre molto per il silenzio del padre che dura ormai da quindici anni.
Al desiderio di ricongiungersi con il padre che la figlia ha espresso prima di entrare nella casa del Grande Fratello, Bobby Solo ha risposto dalle pagine di un settimanale:
«Sono contento se mia figlia Veronica ottiene successo con il Grande Fratello, anzi mi auguro che vinca il reality e guadagni i 100mila euro del premio. Sarei felicissimo. Io ho raggiunto la popolarità cantando ‘Una lacrima sul viso’ e non ho mai sputtanato le persone. Invece ora si sta tentando di demonizzare un padre che non ha nessuna colpa. Ho mantenuto questa ragazza, senza farle mancare nulla, fino all’età di 20 anni, ma sono 15 anni che non le parlo se non attraverso le denunce e gli avvocati. Parlare di ricongiungimento ora mi sembra ridicolo. E poi i ricongiungimenti si fanno di persona, non in tv».
Immediato il commento di Mimma: «Ho paura di come possa reagire Veronica a queste affermazioni del padre, sono pronta a entrare nella casa per starle vicina».

Lory Del Santo, in lacrime, per la perdita del figlio Conor: “Mi ha dato tante emozioni”

«Cerco di non guardare mai queste immagini, perché questo bambino era così bravo, intelligente, mi faceva ridere, era così talentuoso, cantava come il padre».
Lory Del Santo ha scelto Domenica Live per commentare il film “Life in 12 bars”, in cui Eric Clapton ha parlato anche della loro storia d’amore e della tragedia di loro figlio, Conor, morto ad appena quattro anni e mezzo, cadendo da una finestra dell’appartamento al cinquantatreesimo piano di un grattacielo in cui vivevano.

3585891_1948_lory_del_santo_eric_clapton_conor«Eric mi ha dato tante emozioni positive, mi ha fatto anche soffrire a volte, avevo paura di sbagliare, di toccare qualcosa che non andava, stavo sempre molto attenta. Lui nel film dice una cosa un po’ scorretta: io non sono rimasta incinta così per caso, mi ha accompagnata lui dal medico perché mi togliesse la protezione che avevo in modo da poter cercare di avere un figlio. A Natale lui era entrato un po’ in crisi, non sapevo di essere incinta, l’ho scoperto perché stavo malissimo, lui era già andato via, mentre mi chiedevo come sarebbe stata la mia vita, è tornato… Era pieno di emozioni e non sapeva come affrontare tutto quanto. In questi momenti una donna deve essere molto forte, non deve pretendere».
Il ricordo di Conor è violento, ancora troppo doloroso. Lory Del Santo cerca di trattenere le emozioni ma la voce, inevitabilmente, si spezza.
«Non è stata colpa mia, se lo fosse stata, non so se sarei riuscita a superare questa cosa. Io badavo molto a evitare ogni rischio, poi ci sono persone ignoranti che comunque…».
È sul ricordo, straziante, dell’ultimo messaggio del bimbo che scendono le lacrime
«Siamo rientrati da New York con il bimbo in aereo non più vivente e aspettavamo giorno del funerale, quella mattina ci siamo ritrovati vicino a un tavolo ed è arrivata una lettera rossa. Mi sono ricordata che Conor, nell’attesa che lui arrivasse a New York, l’aveva voluta scrivere, aveva scritto I Love You, lo aveva fatto proprio lui, glielo avevo insegnato lui. Io sono rimasta pietrificata. Vai al funerale di una persona che ti dice che ti ama».
La commozione è troppa per andare avanti. Così, altri racconti di Conor ed Eric Clapton sono rimandati alla prossima puntata.
«Ho tante cose belle da dire», sottolinea Lory Del Santo, nel tentativo di allontanare, ancora una volta, almeno per un po’, quel dolore.

Carlo Conti: “Io cresciuto senza padre. Ma l’ho capito solo giocando con Pieraccioni”

«Il mio primo ricordo? Vorrei fosse mio padre, ma lui morì quando avevo 18 mesi e di lui non ricordo nulla. Mia madre, però, fu una donna forte in grado di farmi anche da padre. Per lui aveva speso un sacco di soldi in cure sperimentalie inutili, avrebbe potuto gettarsi dalla finestra con me in braccio». Così Carlo Conti, che ha raccontato la sua vita in un’intervista profonda e commovente al Corriere della Sera.

conti16_2272817_301436Il popolare conduttore televisivo ha parlato così della sua infanzia e della forza di sua madre: «All’improvviso lei, che lavorava come ostetrica, trovò 500 lire nella cassetta della posta. Disse che era un miracolo di santa Rita. Era una donna credente, come lo sono io. Quando lavorava di notte mi portava a dormire da mia zia, nel quartiere di San Frediano. Ricordo l’alluvione del 1966, il forte odore di fango e cherosene. Poi, quando ero adolescente, tornando a casa mi fece trovare un pacchetto di Muratti e mi disse: ‘Prima che lo facciano i tuoi amici, ti faccio provare a fumare io. Ma sappi che tuo padre, così, è morto’. La prima boccata fu disgustosa, iniziai a tossire e non ho più toccato una sigaretta in vita mia».
Lolette, la mamma di Carlo Conti, non si risposò mai e dedicò tutta la sua vita al figlio. Lui lo sa bene e lo rivendica ancora oggi: «Ripeto, mi fece anche da padre. Mi resi conto di non avere un padre solo a 22 anni, durante una partita di tennis con Leonardo Pieraccioni, il mio migliore amico. Suo padre era lì a incoraggiarlo, io invece mi voltai indietro e realizzai che ero solo, che non avevo una figura simile. Io e Leo ci conosciamo dai tempi dell’adolescenza, quando debuttavamo in radio e ci incrociammo durante un evento in piazza. Io conducevo, lui era uno dei concorrenti e divertì il pubblico imitando Beppe Grillo che attaccava i socialisti». Un rapporto speciale, quello con Pieraccioni: «Siamo entrambi figli unici e ci sentiamo i fratelli che non abbiamo mai avuto».
Decisivo, poi, anche l’incontro con Giorgio Panariello: «Era il 1986, eravamo a Vibo Valentia e lui imitava alla perfezione Renato Zero. Decidemmo di tenerci in contatto e iniziammo a esibirci in locali di tutta la Toscana: Ponte a Egola, Montale, Massa Marittima, Grosseto. Se si pagava ci esibivamo davanti a sette spettatori, se lo spettacolo era gratuito ce ne erano settemila. Ad aprile, invece, ci esibiremo a New York». Fu proprio durante questa gavetta, però, che Carlo Conti fu scoperto da un consigliere d’amministrazione Rai e portato alla ‘Tv dei ragazzi’. Era l’inizio di un personaggio televisivo popolare, che per scegliere questa strada rinunciò al posto fisso in banca: «Lavoravo lì da quattro anni, ma capii di non voler più passare otto ore al giorno a fare ciò che non mi piaceva. Non fu facile dirlo a mia madre, ma lei mi capì».
Parlando di Sanremo, il conduttore ha rivelato: «Dovevo staccare, per questo non ci sarò. Ho ascoltato 3000 canzoni negli ultimi anni, cercando di selezionare le migliori e perdendo il sonno la notte quando magari mi tornava in testa un brano che avevo scartato e pensavo: ‘Non posso escluderlo’. Quando ho ascoltato i brani di Francesco Gabbani sono saltato dalla sedia, ma non pensavo davvero potesse vincere. Sono fiero di lui, come de Il Volo e altri grandi nomi della musica italiana degli ultimi anni, come Ermal Meta e Giovanni Caccamo. Hanno il potenziale, molto dipenderà dalle persone che incontreranno nel loro percorso. Claudio Baglioni farà un grande Festival, non ho dubbi».
Per quanto riguarda la conduzione, Carlo Conti ha spiegato di non avere un modello di riferimento: «Mi ispiro a Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado e Enzo Tortora. Se conduco un varietà mi ispiro a Pippo, in un quiz a Mike e se devo fare la spalla ai comici mi sento un po’ come Renzo Arbore. Da bambino usavo un mestolo come microfono e introducevo mio cugino che doveva recitare la poesia di Natale, perché io non la sapevo. Questo è un po’ il ruolo del conduttore: lanciare gli altri e saperli valorizzare. Sono un po’ come un centrocampista che segna poco ma fa girare la squadra».
Il conduttore toscano ha anche parlato dell’Italia che si avvicina alle elezioni politiche: «Renzi è stato un buon sindaco, ma ha perso lo smalto di un tempo anche a causa di troppi nemici interni. Berlusconi invece è un grande imprenditore, che mi chiese perché non andassi a Mediaset. Qualche tempo prima avevo ricevuto un’offerta molto più ricca, ma quel ruolo era vago e indefinito e avevo preferito rimanere in Rai e crescere gradualmente. Oggi non sono tra i più pagati in Rai, ma tra quelli che fanno più guadagnare l’azienda. Non mi espongo politicamente, ho cambiato spesso il mio voto».

Panariello racconta la sua storia e parla al padre: “Non so chi sei, ma ti ho immaginato in tanti modi”

Il Giorgio Panariello che non ti aspetti: da estroverso e divertente comico e showman a uomo riflessivo e che per la prima volta racconta, a cuore aperto, il suo passato, facendo commuovere tutti durante la prima parte del suo ‘Panariello sotto l’albero’, lo show in onda su RaiUno anche questa sera, in diretta da Livorno. Il comico toscano, infatti, ha faticato nel trattenere emozioni e lacrime recitando una lettera scritta al padre che non ha mai conosciuto.

DRgOccZW4AILxrp_22131913«Caro babbo, o forse dovrei dire papà, non so neanche se sei toscano come me. Vorrei mandarti un messaggio, ma non ho il tuo numero. Certo, io e te siamo una bella coppia: io non ti ho mai conosciuto, tu non sei neanche stato avvisato della mia nascita» – ha esordito Giorgio – «Hai fatto l’amore con mia mamma in questo periodo qua, sotto Natale, o almeno spero che tu abbia fatto davvero l’amore. Era l’Italia del boom economico, potrebbe essere successo dopo aver ballato un lento o dopo aver cenato accanto agli Agnelli».
La commozione al Modigliani Forum e in tv prosegue di pari passo con le parole e le forti emozioni del comico toscano: «Ti ho immaginato in tanti modi, ma non so neanche quanti anni hai. Forse tra i 70 e gli 80, non so neanche se sei in forma e autonomo o se hai bisogno di qualche piccolo aiuto. Se questo fosse davvero un messaggino, ora ci vorrebbe una faccia buffa come la mia. Ma non so neanche se ti somiglia…».

“Aurora è incinta?”. Ecco la sua risposta su Instagram

La foto pubblicata su Instagram due giorni dopo il suo ventunesimo compleanno ha acceso in pochissimi minuti il dibattito. Aurora Ramazzotti abbraccia Mara Maionchi, e sotto il fiocco del suo abito verde da sera spunta quello che a molti follower sembra un “pancino” dalla forma sospetta. “Ma è incinta?”, si chiedono tanti fan.

aurora-goffredoEffettivamente la storia con Goffredo Cerza sembra andare a gonfie vele e mamma Michelle Hunziker ha sempre detto che vorrebbe diventare nonna giovanissima e che sogna persino di restare incinta insieme alla figlia. Ma per il momento sembra proprio che la conduttrice svizzera dovrà attendere, perché Aurora non aspetta un bambino.
“Dopo i commenti sotto la mia ultima foto, – dice la giovane conduttrice di X Factor Daily in una Instagram story – ci tenevo a dirvi che non sono incinta”. E aggiunge, scegliendo di usare l’accento romano imparato dal padre Eros Ramazzotti: “Ho semplicemente la ‘panza’, me piace magnà”. In molti l’hanno applaudita sui social per l’autoironia e la simpatia.

Chi è Lara, l’argentina napoletana che darà il primo figlio a Higuain

Gonzalo Higuain diventerà padre in primavera. La notizia che riguarda il bomber della Juve, decisivo venerdì nella sfida scudetto contro il Napoli, è stata anticipata dalla Gazzetta dello Sport, che conferma che la madre sarà Lara Wechsler.

timthumb (7)La ragazza argentina era apparsa al fianco del Pipita nella sua ultima stagione napoletana e adesso vive con lui a Torino, accompagnandolo spesso anche al campo d’allenamento.

“Lory Del Santo, ammetto le mie colpe”. Silvio Sardi così da Barbara D’Urso

ROMA – «Io non ho niente contro Lory, anzi devo farle i complimenti per tutto quello che ha fatto. Io so perfettamente tutti gli errori che ho fatto come padre. Se è andata così, al 90% è sicuramente per colpa mia, ma i termini usati, come rapimento, mi sembrano fuori luogo».

3318471_1832_silvio_sardiSilvio Sardi a Domenica Live replica a Lory Del Santo che in passato lo ha accusato di aver rapito loro figlio Devin, di aver fatto causa per ottenere l’affidamento del bimbo e di averle mandato degli assegni a vuoto – che ha poi mostrato in trasmissione – per il suo mantenimento.
«Io non penso di aver mai fatto causa per l’affidamento del figlio. Gli assegni che lei ha mostrato, provando che erano a vuoto, non sono miei. È vero che io non ho mai fatto nulla per questo figlio. Non sono qui per difendermi dal ruolo di padre nei confronti di Devin, perché ho sbagliato su tutta la linea. Più di questo, non so cosa devo ammettere».
Il tribunale, in passato, gli ha dato la possibilità di vedere il figlio «un mercoledì in una stanza con un assistente sociale».
«Io sono andato un solo mercoledì – ammette – abito a New York. Non ho mai denigrato la Del Santo, probabilmente lei ha ragione di essere così arrabbiata perché io non sono stato un padre per Devin. Quando Lory è partita, io non ho più avuto possibilità di vederlo».
Perché non vede Devin da sette anni?
«Bella domanda, purtroppo quando non hai la possibilità di essere un padre, vedere crescere un figlio… è andata male, io non so il perché, non trovo una giustificazione a questo comportamento, è andata così. Probabilmente non ho fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi altro padre nella mia situazione, ho fatto andare questa storia così, non ho combattuto».

Grande Fratello Vip, Aida Yespica e il dramma della sua infanzia: “Mia mamma…”

Aida Yespica comincia ad aprirsi e a raccontare la sua vita difficile, l’infanzia in Venezuela e i problemi con la sua famiglia nella casa del Grande Fratello Vip. La modella si è confidata con i suoi compagni di avventura: “Quando avevo due anni mia mamma se n’è andata con un altro uomo. Ha abbandonato me e mia sorella e siamo cresciute con mio padre”.

135056809-366917e8-369a-4be0-8778-39c283a138efAnche raggiungere l’Italia non è stato facile: “Mio padre non voleva che facessi la modella, quindi ho iniziato di nascosto. Avevo 15 anni. Poi sono partita per l’Italia e quando sono tornata l’ho visto morire proprio davanti a me… A 17 anni mi hanno mandato via di casa. Mia sorella non mi voleva più e sono andata a vivere da un’amica”. Il racconto della Yespica ha sorpreso tutti gli inquilini all’interno della casa del Gf Vip.

Miss Italia, la rabbia di Samira: “In tv mi hanno chiamata senegalese”

JESOLO – Da una parte l’appello al voto lanciato dalla mamma di Miss Italia 2017 Alice Rachele Arlanch anche in tedesco (per i consensi da Trentino AA e Sud Tirolo. Dall’altra, invece, c’è la convinzione della friulana Samira Lui, terza classificata, di aver perso voti quando Francesco Facchinetti ha erroneamente detto che proviene dal Senegal, paese di origine del padre.

facchinetti-samira-lui-1024x512Per questo la stessa Samira ha ripreso il conduttore, ribadendo in modo deciso di essere italiana, sfiorando però il sogno di diventare Miss Italia come fu per Denny Mendez nel 1996, unica reginetta di colore. «Mia mamma è italiana, io sono nata in Italia e mi sento italianissima al 100% – ha ribadito la 19enne che ha poi vinto lo storico titolo di Miss Italia Chef – quella frase di Facchinetti ha influito nel giudizio del pubblico a casa, soprattutto per il momento storico che stiamo vivendo. Inevitabilmente provo rabbia e delusione: ero convinta di poter rappresentare la mia regione e l’Italia». Ed effettivamente il voto da casa ha influito nella vittoria finale: Alice Rachele Arlanch, che viene da una frazione di 14 abitanti del Comune di Vallarsa, nelle montagne del Trentino, ha rischiato di veder sfumare il titolo perché 3 dei cinque giurati avevano preferito la feltrina Laura Coden (60% a 40%). A farle vincere la corona di più bella d’Italia ci ha pensato il televoto, cioè la gente da casa, che l’ha preferita con il 60,89% dei voti contro il 39,11% della rivale, la bellunese di Feltre Laura Coden che ha riferito di non aver nulla da rimpiangere: «Sono stata me stessa, sempre».
Stessa convinzione anche per Samira, nonostante nei giorni scorsi nei social fossero apparse alcune offese per il colore della sua pelle: «Sono frasi che ho vissuto in modo apatico – commenta – perché mi ritengo una friulana doc e ho sempre vissuto in Friuli, la mia terra: le critiche mi sono scivolate via, non mi hanno toccato. Voglio conservare quanto di buono ho vissuto in questa esperienza, che accade una sola volta nella vita». E positivi sono stati anche i riscontri ottenuti dal programma: la serata condotta da Francesco Facchinetti, che ieri ha lasciato subito Jesolo per volare prima a Londra e poi a Los Angeles, ha raccolto il 7,72% di share (tra La7 e La7D) con 1.102.439 telespettatori (+10% rispetto al 2016), diventando il terzo programma della serata e registrando un picco del 18,62% di share in occasione dell’incoronazione di Alice Rachele Arlanch. Buoni anche i riscontri nel web e nei social dove Miss Italia si è posizionata al primo posto, bissando il record già registrato lo stesso anno.

Temptation Island, è la tentatrice legatissima a Francesco. Ma sapete chi è il padre? Eccolo

12276914_1680673318844300_107057982_nLa stiamo conoscendo come single a Temptation Island, soprattutto per la sua vicinanza al personal trainer Francesco Chiofalo, ma in realtà Desirèe Maldera si è già fatta conoscere come Instagram star e aspirante Miss Italia.
E forse a qualcuno il suo cognome ha già detto qualcosa: Desirèe è infatti la figlia di un famoso calciatore.