Le Iene, scandalo Brizzi. Neri Parenti: “Fausto è un amico, ci crederò solo se me lo dirà lui”

Fausto Brizzi, il noto regista italiano, è stato accusato di molestie da almeno dieci attrici anche grazie alle inchieste delle Iene. Anche stasera la trasmissione di Italia Uno ha dedicato un servizio allo scandalo abusi sessuali nel mondo dello spettacolo. Stavolta la iena Dino Giarrusso ha ascoltato il parere di attrici e showgirl affermate. Queste le loro dichiarazioni a riguardo.

3366887_2248_le_iene_brizzi_neri_parentiAlessia Marcuzzi: “Se è successo, Brizzi va punito. C’è una grave patologia che va curata. Le ragazze mi sembravano molto sofferenti, credibili”.
Paola Barale: “Weinstein lo appenderei nudo a testa in giù sul red carpet circondato da maiali come lui. Denunciare gli uomini con atteggiamenti da padroni”.
Cristiana Capotondi: “Con me Brizzi si è sempre comportato da gentiluomo. I giornali non sono i luoghi preposti per fare giustizia”,
Carolina Crescentini: “Tutto ciò fa schifo. Ma non si fanno i provini a casa di un regista”.
Isabella Ferrari: “Non mi è mai successo, c’è sempre stata l’avances. Un mondo che non ho mai conosciuto ma per fortuna è venuto fuori. Il coraggio di queste ragazze è una nuova rivoluzione che può portare altre donne a denunciare abusi. E’ finita l’epoca ‘sì, però'”.
L’ultimo a prendere parola è stato il regista Neri Parenti, che in radio ha dichiarato: “Io una di quelle signorine non le prenderò mai nei miei film”, riferendosi alle due donne che hanno denunciato a viso scoperto Brizzi, l’ex Miss italia Clarissa Marchese e la modella Alessandra Giulia Bassi. “C’è stato un equivoco – ha spiegato il regista -, io sono amico di Fausto, non le credo e quindi persone che per me stanno mentendo non le prenderei. Ci crederò solamente quando Fausto me lo dirà. Se succederà gli dirò che è uno stronzo”.

Miriana Trevisan accusa di molestie sessuali Tornatore: “Mi spinse al muro e mi mise le mani sul seno”. Il regista: “Mai sfiorata”

Miriana Trevisan si confessa a Vanity Fair e in un’intervista esclusiva ammette di aver subito molestie sessuali da parte del regista Giuseppe Tornatore.
Per la prima volta la showgirl ha raccontato di quello che le avrebbe fatto il regista: «Vent’anni fa, andai negli uffici di Giuseppe Tornatore.

3344018_2210_trevisan_tornatoreEra un appuntamento che mi aveva organizzato il mio agente. Non era un provino, ma un primo incontro in vista di un film in lavorazione, La leggenda del pianista sull’Oceano. C’era una segretaria che mi accolse ma poi se ne andò. Rimanemmo soli. Dopo qualche tranquilla chiacchiera sul film, quando ci stavamo salutando, il regista mi chiese di uscire con lui quella sera per andare a mangiare una pizza. Io risposi che avevo già un impegno, lo ringraziai e mi alzai per andarmene».
La Trevisan però prosegue: «Lui mi segui fino alla porta, mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi collo e orecchie, le mani sul seno, in modo abbastanza aggressivo. Riuscii a sfilarmi e scappai via». Un episodio molto grave, che dopo anni l’ex ragazza di “Non è la Rai” ha deciso di raccontare. La sua testimonianza si aggiunge a una serie di polemiche nate nel mondo del cinema dopo il caso Weinstein ad Hollywood.
Tornatore si difende. “Sono lusingato che una giovane donna si ricordi di me dopo tanti anni”, è la replica di Tornatore che aggiunge: “Io rammento solo un incontro cordiale, pertanto respingo le insinuazioni mosse nei miei confronti riservandomi di agire nelle competenti sedi a tutela della mia onorabilità”.

Weinstein, Bruno Vespa risponde ad Asia Argento: “L’abbiamo sempre invitata”

La risposta. “Appena è scoppiato lo scandalo Weinstein ed è stata resa nota la notizia relativa alla denuncia di molestie da parte dell’attrice nei confronti del produttore americano, la trasmissione ha immediatamente provveduto all’invito per un faccia a faccia della Argento con Bruno Vespa”.

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Lo scrive la redazione di ‘Porta a Porta’ in una nota, in seguito alla notizia diffusa via Twitter da Asia Argento in cui informa di aver querelato alcuni ospiti della puntata della trasmissione di Rai1, andata in onda martedì 17 ottobre scorso, sostenendo di non aver avuto la possibilità di replicare.
La redazione del programma di Vespa spiega di avere contattato la Argento “mercoledì 11 alle ore 12:54 prima con una telefonata alla stessa attrice, che non ha risposto, poi attraverso il suo ufficio stampa, Maria Cristina Benelli” che “da Praga, dove era appena atterrata, ci ha detto che l’attrice si trovava negli Usa per tutta la settimana. L’invito alla Argento è stato allora esteso anche a tutta la settimana successiva (17, 18, 19 ottobre). In seguito il suo ufficio stampa ricontattato da noi domenica 15 alle ore 17:20 e poi sollecitato con un sms, ci ha risposto che l’attrice avrebbe preso la decisione di partecipare, collegata da Berlino, alla trasmissione #cartabianca”.
“‘Porta a Porta’ comunque ha rinnovato l’invito ad Asia Argento, sempre per un faccia a faccia con Bruno Vespa anche per la prossima settimana (24,25 e 26 ottobre)”, conclude la nota.

Jennifer Lawrence, denuncia gli abusi a inizio carriera: “Mi dicevano spogliati, poi…”

La confessione. La facevano spogliare e mettere in fila accanto ad altre donne per poi offenderla dicendole che era troppo grassa. Le chiedevano di perdere molti chili in pochi giorni costringendola a subire tutto in silenzio per non veder naufragare il suo sogno di diventare un’attrice. Sull’onda del caso Weinstein, anche Jennifer Lawrence, come tante altre donne prima di lei, ha raccontato lunedì dal palco dell’evento di Elle Women in Hollywood le esperienze “degradanti e umilianti” a cui è stata sottoposta all’inizio della sua carriera nel mondo del cinema.

Jennifer-Lawrence-Swimsuit“Quando ero molto più giovane e ho iniziato a recitare, i produttori di un film mi hanno chiesto di perdere 15 libbre (circa 7 chili, ndr) in due settimane”, ha detto Lawrence, aggiungendo che un attore era già stato mandato via per non essere riuscito a perdere peso abbastanza velocemente.
“Durante questo periodo – ha raccontato la star della saga ‘Hunger Games’ – una produttrice mi ha fatto mettere in fila nuda accanto ad altre 5 donne che erano molto, molto più magre di me. Eravamo una a fianco all’altra con solo una mascherina per coprire le parti intime”, ha spiegato Lawrence. “Dopo quel confronto degradante e umiliante, la produttrice mi ha detto che avrei dovuto usare le mie foto come stimolo per mettermi a dieta”.
L’attrice ha raccontato di essersi sentita “in trappola” in quegli anni perché desiderava disperatamente intraprendere la carriera di attrice cinematografica e, di conseguenza, si trovava nella posizione di non poter denunciare le umiliazioni che subiva. “Ho lasciato che mi trattassero così – ha spiegato – perché ho sentito di doverlo fare per la mia carriera”. Parlando delle esperienze di abusi raccontate da così tante donne sulla scorta del caso Weinstein, ha detto di aver provato ascoltandole un singolare senso di unità. Poi, rivolgendo il suo pensiero a chi si appresta oggi ad intraprendere la carriera di attore, Lawrence ha detto: “Ora basta, non dobbiamo più considerare normali queste orrende situazioni”.

Asia Argento stuprata da Weinstein, Selvaggia Lucarelli: “Frigni dopo 20 anni”

Selvaggia Lucarelli interviene sul caso che sta monopolizzando l’opinione pubblica internazionale e che vede coinvolto il noto produttore di Hollywood Harvey Weinstein, accusato da Asia Argento e da altre attrici di averle stuprate.

3295503_1814_collage_2017_10_11_3_Su Facebook la blogger scrive un post molto lungo: “Ora. Francamente. Vai a letto con un bavoso potente per anni e non dici di no per paura che possa rovinare la tua carriera. Legittimo. Frigni 20 anni dopo su un giornale americano raccontando di tuoi rapporti da donna consenziente tra l’altro avvenuti in età più che adulta, dovendo attraversare oceani, con viaggi e spostamenti da organizzare, dipingendoli come “abusi”.
Meno legittimo. Ad occhio, sono abusi un po’ troppo prolungati e pianificati per potersi chiamare tali. E se tu sei la prima a dire che lo facevi perché la tua carriera non venisse danneggiata, stai ammettendo di esserci andata per ragioni di opportunità. Nessuno ti giudica, Asia Argento. Però ti prego. Paladina delle vittime di molestie, abusi e stupri, anche no. Facciamo che sei finita in un gorgo putrido di squallidi do ut des e te ne sei pentita. Con 20 anni di ritardo però”.
Intanto spunta un audio della polizia di New York nel corso di un’operazione sotto copertura dopo la denuncia della modella italo-filippina Ambra Battilana Gutierrez, la quale sosteneva che Weinstein le avrebbe palpato il seno durante un incontro nel suo ufficio al TriBeCa Film Center. L’audio, ottenuto dal New Yorker, è una registrazione di una conversazione tra la modella e il produttore americano davanti ad un hotel a Tribeca, a Lower Manhattan. “Perché mi hai toccato il seno?”, chiede la giovane. “Oh scusa – risponde Weinstein – mi dispiace, lo faccio sempre. Entra”. Apparentemente un’ammissione di colpa tuttavia non abbastanza per poter incriminare il ‘Re di Hollywood’. Il nome della modella era assurto agli onori della cronaca ai tempi dello scandalo dei festini di Arcore.