Rita Rusic all’Isola dei Famosi 2018, ecco chi è e cosa fa la prima naufraga

FUNWEEK – ‘Il colpaccio che Alessia Marcuzzi sogna per la prossima Isola dei Famosi si chiama Rita Rusic’. L’indiscrezione è stata pubblicata dal settimanale Chi e sembra trovare conferma in queste ore. Si chi si tratta? Di una “vergine”, che vive all’estero ed è moglie di un noto produttore.

FEBRUARY 07 RITA RUSIC ENJOY MIAMI BEACH VACATIONS Non Exclusive Mandatory Credit: OHPIX.COM Ref: kdn_SOL

E sembra che il sogno di Alessia Marcuzzi si sia avverato. Ma perché tanta corte a Rita Rusic? Perché è una delle poche “vergini” rimaste. Così vengono chiamate in gergo coloro che ancora non hanno partecipato ad un reality show.
Nella vita, oltre ad essere la moglie di Cecchi Gori, Rita Rusic vive all’estero ed è una nota produttrice che, a 57 anni, ha firmato circa 40 film. Nell’ultimo decennio è stata in Italia per ricoprire il ruolo di giudice a Ballando con le stelle e Miss Italia e L’Isola dei Famosi, a quanto pare, sarà il motivo per cui la Rusic tornerà ancora in Italia.
Secondo il settimanale Nuovo, alle Honduras potrebbero sbarcare anche Giorgio Manetti e Gemma Galgani, Costanza Caracciolo (ex velina, nonché ultima fiamma di Christian Vieri), Mariano Di Vaio (fashion blogger reduce da Selfie), Giovanna Civitillo (moglie di Amadeus) e il calciatore Fabio Galante, anche se ancora non c’è nulla di ufficiale.
Ad aver detto un secco “no” sarebbe stato Alessio Bernabei, che, invece, partecipando all’Isola, avrebbe potuto continuare la tradizione dell’ “ex di Amici sull’Isola“, dopo Valerio Scanu, Marco Carta e Moreno.
Ma, a quanto pare, c’è un’altra vip che Alessia Marcuzzi e la produzione del reality show stanno corteggiando da giorni: si tratta di Iva Zanicchi, anche lei “vergine” da reality, che però sembrerebbe aver cortesemente declinato l’invito.
Insomma, qualcosa inizia a delinearsi, non resta che attendere la rosa ufficiale dei titolari di questa Isola dei Famosi 2018.

Raffaella Carrà: “Mio padre mi chiamava per sapere se ero vergine”

Raffaella Carrà si racconta in una lunga intervista a Massimo Gramellini sul Corriere della Sera, in cui svela alcuni retroscena dolorosi della sua infanzia.
“Mi hanno cresciuta due donne. Tre, contando la nurse inglese. Mia mamma Angela Iris fu una delle prime a separarsi nel dopoguerra. Non si risposò più. Nonna Andreina era rimasta vedova di un poliziotto di Caltanissetta. Mi vergognavo di non avere avere una figura maschile.

Italian singer Raffaella Carra receives the World Pride Award 2017 at Italian Embassy in Madrid, Spain, on June 27, 2017. Photo by BorjaB.Hojas/AlterPhotos/ABACAPRESS.COMAbacaPress/LaPresseOnly Italy598062

Mio padre è stato un uomo buono e intelligente, ma inaffidabile. Non aveva alcun senso della famiglia”.
Durante l’adolescenza i primi incontri con l’altro sesso, ma non ha mai voluto bruciare le tappe: “Uscivo solo con i gay. Quando in sala faceva buio, loro non cercavano di tastarti. Il babbo ogni tanto mi telefonava per chiedermi se ero ancora vergine, minacciando in caso contrario di togliermi da mia madre e dal centro sperimentale. Ero così terrorizzata che fino ai 18 anni non mi sono lasciata toccare da nessuno”
“Il babbo che cercavo l’ho trovato in lui, che aveva 11 anni più di me. Finalmente mi sono rilassata”, spiega riferendosi a Gianni Boncompagni, ex compagno e amico recentemente scomparso.
Infine un accenno alla sua figura come icona gay e ai diritti delle persone omosessuali: “Sono andata a ricevere il World Pride 2017 all’ambasciata italiana. Nel riceverlo ho detto: vivete questa settimana in allegria, ma le lotte non sono finite. C’è ancora ‘mucho camino’ da compiere per abbattere i pregiudizi”.