Giuseppe Lama ci ripensa: “Aida Yespica ti perdono. Hai baciato Jeremias ma…”

MILANO – “Purtroppo il bacio con Jeremias Rodriguez c’è stato. Aida, la mia fidanzata, le ha baciato. Ma…”.
Giuseppe Lama, ex fidanzato di Aida Yespica torna su quel bacio fra la fidanzata e Jeremias Rodriguez al Grande fratello Vip che ha messo fine (forse) al loro rapporto: “Avevo finito di lavorare – ha raccontato a “Chi” – Stavo guardando la diretta “live” e mi sono addormentato. Improvvisamente il mio cellulare scoppia: messaggi, telefonate, di tutto. Tutti avevano visto la scena della tenda. Accendo la tv e vedo il suo sguardo.

3382997_1511_giuseppe_lama_parla_di_aida_yespicaEra brilla. Leggevo l’errore nei suoi occhi. Mi ha mancato di rispetto. La gente di riflesso mi ferma per strada e la figura del cornuto non la voglio fare. Ecco la mia reazione”. Giuseppe infatti non è andato in tv e quella sera non ha chiamato in trasmissione: “Non sono come gli altri ex traditi che vanno in tv e fanno “i traditi in tv”. Io lavoro, non è il mio mondo. Con Aida basterà uno sguardo per capire se è finita o no”.
Lui intanto le ha mandato un aereo con dedica d’amore: “Ho visto la sua reazione. Ho capito che la mia “peste” era tornata di nuovo “Aida”. Sembra strano, ma in quattro mesi abbiamo creato un rapporto che forse si crea durante anni e anni. Conosco la sua famiglia, lei la mia. Siamo andati di corsa verso l’amore. E’ stato meraviglioso, chimico, voluto”.

Lo strazio dell’ultima chiamata: «Sto per andare in cielo, vi aiuterò da lì»

CAMPOSAMPIERO (PADOVA) «Miracolo al ventesimo piano», titola The Sun pubblicando le foto sorridenti di Tazmin e Malek Belkadi, sorelline di 6 e 10 anni trovate incredibilmente vive all’ospedale. Ma la speranza non è riuscita a salire tre rampe di scale più su: mentre la tragica conta delle vittime è arrivata a 17, con il timore che alla fine possa superare perfino quota cento, rimangono nella lista dei dispersi Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i giovani fidanzati e architetti veneti che abitavano al ventitreesimo della Grenfell Tower.

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«Purtroppo non ci sono motivi per sperare che siano ancora vivi», fanno sapere Manuela e Loris, la madre e il padre della 26enne di Camposampiero, straziati dall’ascolto delle cinque drammatiche telefonate ricevute dalla ragazza la notte dell’incendio, con le sue ultime e atroci parole: «Mamma, papà, mi sono resa conto che sto morendo…».
È la lacerante consapevolezza di Gloria, quella che esce dalla memoria del cellulare di Loris Trevisan. Del resto che stesse per morire gliel’ha detto proprio lei, la 26enne che tre mesi fa aveva lasciato il Veneto con i suoi lavoretti precari da 300 euro, per trasferirsi a Londra a vedere riconosciuto il proprio talento con uno stipendio mensile di 1.800 sterline («Ma io dico: come è possibile che in Italia un giovane per lavorare deve andare all’estero?», si indigna il genitore, prendendosela con «lo Stato»).
Soldi con cui sostenere la famiglia, una preoccupazione che ha accompagnato Gloria fino alla fine: «Sto per andare in cielo e da lassù vi aiuterò…».
Mamma e papà con gli occhi guardano sgomenti le immagini del grattacielo inghiottito dal fuoco, mentre con le orecchie ascoltano impotenti l’addio alla vita della loro figlia: «Grazie per quello che avete fatto per me…».
C’è solo amore, negli ultimi pensieri di Gloria.