Daniele Bossari: “Il Grande Fratello Vip mi ha riportato in vita”

“Sono tornato in vita. Scrivete pure che questo programma fa rinascere le persone. Io sono rinato. Voglio tornare a lavorare, leggere, studiare, ma soprattutto a lavorare. Grazie Frank (soprannome del suo manager Franchino Tuzio, ndr). Grazie Gf Vip. Grazie Filippa, amore mio. Grazie vita”. Così Daniele Bossari ha commentato con “Spy” la sua vittoria al “Gf Vip”, nella prima intervista pubblicata nel numero in edicola da venerdì 8 dicembre.

C_2_articolo_3110731_upiImagepp“E pensare che credevo di resistere nella Casa al massimo tre giorni, forse una settimana. Non avevo nemmeno il vestito per la finale. E invece mi sono scoperto, ho abbassato la difesa, ho dato tutto me stesso. E ora sono felice”, ha dichiarato a “Spy”.
“Ho conosciuto la sindrome del telefono che non squilla più, quando tutti si dimenticano di te. Il lavoro non girava. La televisione a un certo punto mi ha rifiutato e io ho cercato il rifugio nell’alcool, dimenticandomi di tutto e di tutti. Della mia famiglia, degli amici, dei miei genitori. Poi due persone mi hanno salvato, il mio amore Filippa, che ora diventerà mia moglie e il mio manager Franchino Tuzio”.
“Grazie da lassù, grazie Franchino”, spiega Bossari al settimanale “Lui è il mio agente, il mio angelo custode. È scomparso per un brutto male quando ero nella Casa e io sono uscito di corsa per andare a dargli l’ultimo saluto. Quando mi sono trovato davanti a lui, ho sentito un qualcosa dentro di troppo forte, indescrivibile. L’idea di partecipare al Gf Vip è nata da lui. È grazie a lui che ho capito che dovevo fermarmi, guardarmi, lasciarmi andare, perdermi per ritrovarmi. Grazie Franchino!”.

Il pentimento di Simona Ventura: “Non voglio più fare niente, potevo evitare”

“Conducendo “Selfie” ho imparato molto sull’aspetto psicologico di un cambiamento estetico. Ho capito che della chirurgia plastica potevo farne a meno. Infatti non voglio fare più niente”. Diretta e schietta come sempre, Simona Ventura si confessa in un’intervista a cuore aperto a ‘Chi’, nel prossimo numero in edicola da mercoledì 28 giugno. “Amo rinascere ogni volta. Quando mi danno per finita tiro sempre fuori il meglio di me”, racconta SuperSimo, che continua: “Per me non c’è mai stato niente di facile, la mia vita la conoscono tutti e la mia faccia dice chi sono.

2529229_1811_foto_simona_venturaNei momenti di grande successo, come è stato per me negli anni Novanta, devi guardarti le spalle, perché il successo porta al potere e il potere alla solitudine. Ti circondi di persone che ti sembrano giuste, e ne escludi altre. È una fase che ricordo con entusiasmo, ma che non rimpiango. La vita – dice ancora la conduttrice – è andata avanti e ho imparato tante lezioni. E voglio vedere quale altro personaggio, dopo i voli che ho fatto negli ultimi 5-6 anni, è tornato a fare quello che faceva prima. Invece, di recente, lasciai la Rai per Sky e poi ripartii da Agon Channel, c’era una bella differenza perché in quel caso ero consapevole del percorso che avevo scelto”. Alla domanda su quale è stata la critica che l’ha fatta soffrire di più Simona Ventura risponde: “Il razzismo intellettuale che mi relegava nel recinto del trash, l’odio degli snob per quello che piace al popolo”. E sulla chiaccherata e tormentata fine del suo matrimonio con Stefano Bettarini aggiunge: “Quando hai successo, purtroppo, devi sempre lasciare qualcosa sul campo, soprattutto se sei una donna. L’uomo gestisce il successo, la donna, a volte, lo subisce”.

Miriam Leone ammette: “Mi prendono in giro per questo difetto…”

ROMA – Anche Miriam Leone, una delle attrici più belle e amate dal pubblico, non è esente da insulti social.
L’interprete siciliana, in un’intervista al Corriere della Sera, ha svelato che gli haters la prendono in giro per quello che loro ritengono un suo difetto…

abito-verde-per-miriam-leone“Per molti anni mi sono sentita una diversa, strana. Ero biondastra con gli occhi chiari nella Sicilia di Aci Catena. C’è chi si rivolgeva a me come se fossi una straniera, non mi riconoscevano come una della comunità: mi chiamavano Mara, Miriana, Emilia… Insomma, ero abbastanza isolata. Sono stata parecchio dalla parte di chi sta in disparte. Offendere qualcuno ‘diverso’ vorrebbe dire non volere bene a me stessa. Se invece qualcuno mi manca di rispetto…”.
Oggi Miriam è single, dopo la fine della sua storia con Davide ‘Boosta’ Dileo, tastierista e fondatore dei Subsonica. “Oggi – conclude – sono completamente da un’altra parte. Una nuova Miriam, perché ritrovarsi single a trent’anni è diverso che a venti: a rinascere è una donna”.