Giulia De Lellis: “Sogno di fare l’attrice. Vorrei Simona Izzo come consulente…”

Giulia De Lellis si racconta a 360 gradi in un’intervista rilasciata a DiPiù. E rivela anche un suo sogno nel cassetto: “Vorrei fare l’attrice…”.
Come riporta il sito ilGiornale, ecco le parole della fidanzata di Andrea Damante: “Mi piacerebbe prendere parte a una fiction, recitare è sempre stato il mio sogno. Ma so che per farlo mi dovrò iscrivere a un corso di recitazione.

25442955_1872193243092160_5988442408643942110_n (1)Fare l’attrice è un sogno nel cassetto, anche se non è l’unico. Mi piacerebbe anche lasciare un segno nella moda, ci sono portata”.
Non è tutto. L’ex corteggiatrice parla anche del Gf Vip e racconta che una concorrente le ha stregato il cuore: “Dopo aver fatto il Grande Fratello Vip insieme – conclude Giulia – porto Simona Izzo nel cuore. Spero di poterla frequentare anche fuori dalla Casa. Non solo, vorrei diventasse una mia consulente, non solo di vita, ma anche professionale”.
Insomma, fra tutti i concorrenti della Casa a Giulia sarebbe rimasta nel cuore Simona Izzo. Come la prenderà la bella Ivana? Staremo a vedere.

Anna Mazzamauro: “Picchiata sul set, sono stata zitta per paura”

Anche Anna Mazzamauro ha subito una violenza sul set. A raccontarlo è la stessa attrice che sulle pagine del Messaggero parla di quando è stata picchiata ed è stata zitta per paura. Era sul set di Poveri ma ricchi del regista Fausto Brizzi. In seguito a quell’episodio ha riportato danni a un orecchio.

700394c5460EDNmainAnna_Mazzamauro“Quando ho subito una violenza, meglio dire quando sono stata picchiata sul set, sono stata zitta. Per paura. Capisco il terrore che una donna può provare” dice l’attrice. E’ accaduto “poco più di un anno fa – racconta in un’intervista al Messaggero – Ero sul set di Poveri ma ricchi. Stavamo girando e io sarei dovuta entrare in scena mentre gli altri erano tutti insieme ad esultare. Chiesi a Brizzi quale sarebbe stato il mio momento. Mi rispose che, stando dietro la porta, l’avrei capito da sola. Così, tranquillamente mi misi ad aspettare”.
“Una volta entrata in scena ho detto la mia battuta – prosegue l’attrice – Si è sovrapposta a quella di un attore. Che, senza dire nulla, mi ha strattonata e picchiata sull’orecchio. Mi è stato lacerato il menisco dell’orecchio e, da allora, quando sono in casa e non devo recitare sono costretta a portare il bite, una sorta di apparecchio in bocca”.
“Brizzi mi è stato molto vicino. I rappresentati della produzione mi hanno pregato di non far uscire la notizia per non danneggiare il film. Ero umiliata e triste. Sono andata all’ospedale. Mi è stato chiesto dal medico e dall’agente di denunciare ma ho preferito tacere – racconta la Mazzamauro – E la stessa produzione che, adesso, si erge a moralista nei confronti di un autore al quale legalmente non è stato riconosciuto alcun peccato. Quando sono stata picchiata e ho mandato una civilissima ed educatissima lettera per mettere la produzione al corrente di quello che era accaduto non ho ricevuto neppure una telefonata”.
“È stato difficile tornare sul set e lavorare con quell’attore con il quale non ho più scambiato una parola. Ho sempre pianto durante le riprese” ha detto e sulle accuse al regista ha aggiunto: “Sto dalla parte del signor Brizzi”, “perché un processo non c’è stato e le accuse sono finite in un silenzio assordante”.

Jennifer Lawrence, denuncia gli abusi a inizio carriera: “Mi dicevano spogliati, poi…”

La confessione. La facevano spogliare e mettere in fila accanto ad altre donne per poi offenderla dicendole che era troppo grassa. Le chiedevano di perdere molti chili in pochi giorni costringendola a subire tutto in silenzio per non veder naufragare il suo sogno di diventare un’attrice. Sull’onda del caso Weinstein, anche Jennifer Lawrence, come tante altre donne prima di lei, ha raccontato lunedì dal palco dell’evento di Elle Women in Hollywood le esperienze “degradanti e umilianti” a cui è stata sottoposta all’inizio della sua carriera nel mondo del cinema.

Jennifer-Lawrence-Swimsuit“Quando ero molto più giovane e ho iniziato a recitare, i produttori di un film mi hanno chiesto di perdere 15 libbre (circa 7 chili, ndr) in due settimane”, ha detto Lawrence, aggiungendo che un attore era già stato mandato via per non essere riuscito a perdere peso abbastanza velocemente.
“Durante questo periodo – ha raccontato la star della saga ‘Hunger Games’ – una produttrice mi ha fatto mettere in fila nuda accanto ad altre 5 donne che erano molto, molto più magre di me. Eravamo una a fianco all’altra con solo una mascherina per coprire le parti intime”, ha spiegato Lawrence. “Dopo quel confronto degradante e umiliante, la produttrice mi ha detto che avrei dovuto usare le mie foto come stimolo per mettermi a dieta”.
L’attrice ha raccontato di essersi sentita “in trappola” in quegli anni perché desiderava disperatamente intraprendere la carriera di attrice cinematografica e, di conseguenza, si trovava nella posizione di non poter denunciare le umiliazioni che subiva. “Ho lasciato che mi trattassero così – ha spiegato – perché ho sentito di doverlo fare per la mia carriera”. Parlando delle esperienze di abusi raccontate da così tante donne sulla scorta del caso Weinstein, ha detto di aver provato ascoltandole un singolare senso di unità. Poi, rivolgendo il suo pensiero a chi si appresta oggi ad intraprendere la carriera di attore, Lawrence ha detto: “Ora basta, non dobbiamo più considerare normali queste orrende situazioni”.

Mika fa il dito medio e si sfoga: “Mi ha rovinato l’infanzia”

“Mi umiliava, mi ha rovinato l’infanzia. Era un incubo totale”, non usa mezzi termini Mika nel descrivere i momenti difficili vissuti quando era bambino. Alla Triennale di Milano, in occasione della manifestazione “Il Tempo delle Donne”, a cura del Corriere della Sera, il cantante punta, o meglio, “alza” il dito medio verso la sua ex professoressa.

mika-dito-medio_09110636“Io mi sono ritrovato – spiega l’artista – in un incubo totale, ho smesso di parlare per un po’ di tempo. Ho dimenticato come scrivere e come leggere grazie a questa donna che ha un po’ rovinato questo periodo della mia vita. Prima lo dicevo molto più dolcemente, però no…lei ha rovinato questo periodo della mia infanzia con tante cose, ogni giorno c’era qualcosa”.
La sua ex professoressa era solita umiliare alcuni allievi della classe: “Lei aveva identificato due o tre persone e aveva deciso che noi eravamo le vittime di quest’anno…i poemi scritti per umiliare uno di noi e poi messi su un muro e tutta la classe doveva recitare il poema. Dovevamo stare in piedi sulla sedia aspettando per ore. Venivi messo da parte, ma dentro il tuo gruppo scolastico. Non nell’angolo, era meglio l’angolo, ma lì…mentre tutti gli altri facevano altre cose tu stavi lì sulla sedia”.

Valeria Marini deja-vu e red carpet a rischio

Il copione è sempre lo stesso: Valeria Marini attraversa il red carpet vestita, pettinata, ingioiellata da “Valeria-Marini-red-carpet“, si fa fotografare regalando baci “stellari” e sorrisi, per poi tornare alla vita di tutti i giorni.
Anche a Venezia 74 Valeria Marini si è recata per recitare la solita parte: mancava però il red carpet o meglio, la diva non aveva le credenziali per accedervi.

C_2_box_41467_upiFoto1FSono state ore concitate per la showgirl sarda: giunta in Laguna con il proprio staff e gli outfit giusti, ma senza certezze su dove andare. Ma se ti chiami Valeria Marini, non ti fanno certo tornare indietro! Alla fine, di passerelle è riuscita a calcarne due: quella del Premio Kineo e quella del film “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri“.
In Laguna, Valeria Marini ha indossato due abiti dello stilista Antonio Notaro, con cui collabora da anni: entrambi a sirena, con corpetti gioiello e gonna lunga. Uno nero con scollatura profonda, uno rosso con dettagli luccicanti. I classici abiti da “Valeria-Marini-red-carpet“, senza timore di ripetersi ma anzi con la consapevolezza che il proprio personaggio si alimenta in questo modo e che il pubblico, da lei, vuole proprio questo.
E anche alla Mostra del Cinema di Venezia ne abbiamo avuto la prova.

“Troppo bella e sexy per recitare”: il governo ​bandisce attrice 24enne da cinema e tv

Un corpo troppo sexy, vestiti troppo succinti: è questa la motivazione con cui il governo cambogiano ha deciso di bandire dal mondo dello spettacolo Denny Kwan, un’attrice 24enne, vietandole per un anno di girare film e di apparire in tv e chiedendo alle case di produzione di non farla lavorare. Una decisione che ha provocato indignazione in tutto il Paese, scatenando le proteste di varie associazioni femminili e per la parità di genere che accusano l’esecutivo di aver violato la Convenzione Onu sull’eliminazione di tutte le forme discriminatorie contro le donne.

PPP-Denny-Kwan-sexy-dany_3-e1457423072768

Denny, che ha recitato in diversi film e vanta oltre 300mila follower su Facebook, racconta di aver appreso online del provvedimento preso nei suoi confronti e di non capirne la motivazione: secondo lei si tratta di una punizione “mirata”. «In Cambogia ci sono attrici molto più sexy di me – ha detto al Phnom Penh Post – I ruoli erotici che ho interpretato io sono niente rispetto a quelli di altre mie colleghe. In ogni caso, so benissimo che è mio diritto vestirmi come voglio, ma la nostra cultura, la gente cambogiana, non riesce ad accettarlo. E io non voglio parlarne oltre, perché ogni mia parola potrebbe provocare altri effetti negativi: so solo che devo accettare questa decisione. Vorrà dire che ora cercherò di non essere sexy come invece sono quando posto le mie foto su Facebook». L’accusa nei suoi confronti è di aver violato il codice di condotta del 2010, varato per promuovere la “conservazione, il mantenimento delle arti, la cultura, la tradizione e l’identità della nazione”. Denny, che è la prima artista cambogiana a essere punita in base a quel codice, nel maggio dell’anno scorso era già stata richiamata all’ordine dal ministero della Cultura e delle Belle arti che l’aveva convocata per “rieducarla” e spingerla ad atteggiamenti meno sexy. «Mi hanno educato come si fa con una figlia – racconta la ragazza – ma io avevo detto che mi sarei riservata il diritto di continuare a vestirmi come volevo». Il provvedimento ha scatenato nel Paese le ire delle associazioni per la libertà delle donne. Il gruppo Gender and Development Cambodia ha attaccato il ministero sia per motivi etici che giuridici. «Non avevano il diritto di punirla – dice Ros Sopheap, direttore esecutivo – perché non esiste alcuna legge che vieti di indossare qualunque abito si voglia: il governo sta violando la Convenzione Onu sull’eliminazione di qualunque discriminazione verso il sesso femminile». E Thida Khus, capo di Silaka, gruppo per i diritti delle donne, definisce “spaventosa” la mossa del ministero: «Queste punizioni avvengono solo nei confronti delle donne, è una discriminazione di genere». Il ministero della Cultura, dal canto suo, si dichiara convinto di aver agito correttamente. Chamroeun Vantha, capo del consiglio disciplinare, ha detto che Denny è stata punita per non aver rispettato la promessa scritta fatta al ministero con cui si impegnava a non vestirsi in modo sexy: «I membri del consiglio hanno deciso di punirla vietandole per un anno di lavorare nel settore dello spettacolo, come ad esempio cinema, tv e karaoke». E Pon Putborei, portavoce del ministero degli Affari delle donne, ha dichiarato che, in quanto personaggio pubblico, la signorina Kwan non ha il diritto di indossare ciò che vuole: «Deve stare attenta ai valori della nostra cultura».

Gigi D’Alessio: “Se Anna fosse negli Stati Uniti sarebbe come Jennifer Lopez”

La provocazione. «Anna è molto determinata e quando deve fare una cosa si impegna. Peccato che in Italia se sai cantare, ballare e recitare, ti chiedono di scegliere. In America invece sei Jennifer Lopez o Whitney Houston».

tatangeloanna

Gigi D’Alessio, sollecitato a dire la sua sull’interpretazione di Anna Tatangelo in ‘Un Natale al Sud’, si esprime così a margine della presentazione del programma ‘Made in Sud’ di cui sarà il padrone di casa insieme a Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci.