“Giulia De Lellis va sfregiata con l’acido”. GfVip choc, haters sulla pagina social

Giulia De Lellis è una dei grandi protagonisti del Grande Fratello VIP. L’ex corteggiatrice e fidanza di Andrea Damante ha una nutrita folla di fan, e anche tantissimi hater che non perdono l’occasione di criticarla.

giulia-de-lellis-@ufficiostampa-previewMa martedì scorso è avvenuto qualcosa di molto più grave che non può passare per una semplice bravata, su twitter è comparso un messaggio inquietante che si aggiunge anche ad altri prontamente eliminati dai vari account della De Lellis in cui minacciano la corteggiatrice di volerla picchiare una volta uscita dal GF o come in questo caso che meriterebbe di essere sfregiata con l’acido. A dare l’allarme è proprio il profilo twitter gestito dal fanclub di Giulia de Lellis che ha ripubblicato il post, di cui noi abbiamo oscurato volto e contatti.
Ma non finisce qui, dopo le ripetute minacce è arrivata anche la reazione sulla pagina ufficiale della De Lellis che ha scritto un post lunghissimo :”Adesso basta!! siamo costrette a scrivere questo post e ad intervenire perché in queste ore si sta superando ogni tipo di limite nei confronti di questa ragazza. Gente che la insulta in ogni maniera, che la calunnia per delle cose che non ha dichiarato, gente che dice che le tirerebbero l’acido in faccia. Ma vi rendete conto? e voi sareste delle persone mature e intelligenti? Ci sta che Giulia non vi piaccia,che abbiate simpatia verso altri concorrenti ma augurare la morte ad una ragazza di 21 anni vi rende solo delle persone piccole e schifose! è un gioco ragazzi! cercate di darvi tutti quanti una regolata e di attenervi solo nel sostenere chi vi piace… la calunnia è un reato molto grave! Potete fare quello che vi pare,ma giulia da quella porta rossa uscirà solo il 4 dicembre.parola nostra!! LO STAFF”.

Maxioperazione in Iran, arrestate 8 modelle: postavano foto senza velo su Instagram

La legge iraniana, come sappiamo, non è molto permissiva (per usare un eufemismo). Facebook e Twitter sono vietati, e l’unico social sostanzialmente tollerato è Instagram, su cui i ragazzi iraniani pubblicano i loro frammenti di vita.

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Ma non con piena libertà: le ragazza non possono infatti mostrarsi senza hijab, il velo che copre la testa e le spalle delle donne, lasciando scoperti il viso e parte dei capelli. Non insomma il radicale burqa o niqab.
Una legge, quella iraniana, che ha portato ieri all’arresto di otto modelle, dopo un’operazione (Spider II) durata due anni e che ha portato all’identificazione di 170 persone (modelle, fotografi e truccatori). Il loro “reato”? Quello di aver diffuso foto di donne senza velo, anche se in questo caso si trattava, appunto di modelle.