La sorpresa di Berlusconi, si presenta alla festa di Federica Panicucci: “Un regalo bellissimo”

La sorpresa di Silvio Berlusconi. C’era anche lui alla festa di fine produzione di Mattino 5, organizzata dalla conduttrice Federica Panicucci nella sua casa di Milano.

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Nella foto tratta dal profilo Instagram di Panicucci si vede la showgirl in compagnia di Silvio Berlusconi: “Averla a cena a casa mia Presidente, è stato un regalo bellissimo”, scrive.

Ivanka Trump: “Sono una mamma lavoratrice, a volte non ho tempo neanche per un massaggio”

Ci sono dei periodi in cui non ho neanche il tempo «per un massaggio» o un po’ di «meditazione». Ivanka Trump confessa in un libro le sue difficoltà di madre lavoratrice, ma bisognerà vedere quanto potrà risultare credibile come paladina della categoria. «Women who Work, rewriting the rules for success» (donne che lavorano, riscrivere le regole del successo), è il secondo libro della figlia favorita del presidente americano e il suo obiettivo sembra far capire che anche le donne di successo, quando sono mamme, devono confrontarsi con le difficoltà della vita quotidiana.

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«Ho cominciato a chiedermi se non facevo un cattivo servizio alle donne che lavorano, non assumendo il fatto che, perchè avevo un bebé, alle sette di sera mi ritrovavo in accappatoio, coperta di puré di avocado», scrive Ivanka raccontando le difficoltà dello svezzamento. «Ho realizzato che potrebbe essere utile cambiare la narrativa», «sfatare il mito della superdonna», scrive ancora Ivanka, secondo anticipazioni riferite dal Guardian. «Durante momenti estremamente occupati come durante la campagna elettorale, entravo in ‘modalità sopravvivenzà. Lavoravo e stavo con la mia famiglia, non facevo molto altro. Onestamente non potevo avere un massaggio o dedicare molto tempo alla cura di me stessa. Avrei desiderato potermi svegliare un pò prima per poter meditare venti minuti…», confessa ancora la 35enne figlia di Donald Trump, madre di due bambini, imprenditrice e consigliera del padre.

Caso vaccini, M5S: “Se sospendono Report giusto non pagare il canone”. Maggioni: “Mai pensato a chiusura”

«Bisogna impedire l’editto bulgaro del duo Renzi-Anzaldi contro Report. Il Servizio pubblico deve essere tale e dunque tutelare tutti i programmi di approfondimento e inchiesta. La selvaggia aggressione politica di queste ore che arriva a paventare la chiusura di Report nasconde dietro un disegno molto chiaro: avere una Rai che non fa informazione indipendente».

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Così i parlamentari 5stelle in commissione di Vigilanza Rai attaccano l’ex premier entrando a gamba tesa nella polemica per il servizio sul vaccino Hpv andato in onda lunedì sera. Dalla Rai, però, replica la presidente Monica Maggioni: «Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere Report». Attacca il M5S: «È insopportabile come la politica creda di possedere la Rai, che invece è dei cittadini che pagano il canone. Un canone che non può essere corrisposto se la Rai smette di essere servizio pubblico». «Il MoVimento 5 Stelle – spiega Fico – è a fianco di chi fa informazione in maniera seria e indipendente, senza vivere di appartenenze e simpatie politiche. È questa la principale colpa di Report, che in queste ore è sotto attacco dei partiti che continuano a fare pressione per chiudere il programma. E al contempo provano a chiudere, addirittura prima del via, il portale web della Rai che dovrebbe essere affidato a Milena Gabanelli». «Il partito di Renzi cerca scuse per chiudere tutti quegli spazi che non accettano il pensiero unico. Danno a Report l’etichetta del M5S ma è un’idiozia. Il MoVimento non ha programmi suoi o giornalisti in quota, queste sono cose che fanno Pd e Forza Italia, forse per questo fanno confusione», rimarca il parlamentare 5 Stelle. «Report è una delle pochissime trasmissioni d’inchiesta che fa servizio pubblico, se la chiudono devono fare lo stesso con tutti gli altri programmi di approfondimento. E trasformino quindi la Rai in una vetrina di soap opera. Così la Rai non sarà più servizio pubblico. Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone». Lo afferma Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, in un post sul blog di Beppe Grillo. «Chiediamo a tutti i cittadini di sostenere Report – prosegue il pentastellato – perché l’Italia ha bisogno di un giornalismo indipendente che faccia informazione di qualità. Un giornalismo che indaga tutte le situazioni opache che hanno portato al salvataggio dell’Unità, così come agli affari di Roberto Benigni. Proprio Benigni qualche anno fa firmava un appello in favore di Report, adesso querela la stessa trasmissione perché ha fatto un’inchiesta su di lui. Questa è l’ipocrisia della sinistra salottiera che pensa solo ai propri interessi». «#SeSospendonoReport siamo pronti ad andare sotto viale Mazzini con un vero e proprio presidio se la Rai chiude Report. Sarebbe un atto eversivo inaccettabile. Gli italiani che amano la libertà d’informazione si facciano sentire: usate l’hashtag #SeSospendonoReport su Twitter per far sapere che ci siete. Difendiamo l’informazione!», è l’appello lanciato dal capogruppo M5S alla Camera. La replica della Maggioni: «Ho sentito le ricostruzioni più fantasiose. Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere Report. Tanto per sgombrare il campo alle fantasie», ha detto la presidente Rai precisando che «il problema non è la chiusura di Report, ma bisogna rendersi conto che quando si dicono alcune cose sul servizio pubblico c’è un effetto dirompente e bisogna tenerne conto». «Non sempre – ha sottolineato – ci si ricorda quale è la forza delle cose che facciamo tutti i giorni. Questo è quello sui cui possiamo confrontarci, non il resto della scena che in questo caso non c’entra nulla».

Trump dà il dress code, Melania toglie i tacchi

Mentre negli Stati Uniti e nel mondo continuano le polemiche nei confronti di Donald Trump, il presidente americano vola al caldo della Florida per il weekend.

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E’ proprio del fine settimana l’ultima provocazione che riguarda il tycoon. Secondo il sito Axios, Trump avrebbe imposto alle sue dipendenti di “vestirsi da donna” che, nel linguaggio dell’ex organizzatore di Miss Universo, si tradurrebbe in minigonne e tacchi alti. Al grido di #DressLikeAWoman la protesta social non si è fatta attendere con attrici, cantanti, militari, medici, giudici e sportivi che hanno postato le loro immagini in uniforme.

Grande Fratello Usa, la reazione della ‘Casa’ alla notizia di Trump presidente

Stupore nella “Casa”. La notizia dell’elezione di Donald Trump alla presidenza statunitense ha fatto il giro del mondo, eppure fino a ieri almeno sei persone erano ancora ignare di tutto: gli ultimi concorrenti del ‘Big Brother’. Nel corso dell’ultima puntata del programma tv la conduttrice Julie Chen ha finalmente rivelato il fatidico nome del nuovo inquilino della Casa Bianca.

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A giudicare dalle espressioni sui volti però i finalisti dell’edizione statunitense del ‘Grande Fratello’ non hanno preso molto bene la notizia. Nell’incredulità generale non sono mancati i commenti polemici. “Stai scherzando? Non ci credo”, ha affermato un concorrente, “Abbiamo un problema, possiamo restare qui per i prossimi quattro anni?”, ha chiesto ironico un altro.

Se Donald Trump diventerà presidente, questa sarà la First Lady degli Usa

Se il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti dovesse vincere le elezioni, sua moglie sarebbe di regola la First lady. La moglie di Donald Trump è Melania, e potrebbe essere la sua arma segreta.

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Di origine slovena, la terza signora Trump ha un passato da modella di lingerie, anche se fonti vicine alla famiglia dicono che sia una persona molto riservata. Infatti, la bella 45enne non si vede spesso in pubblico al fianco del marito, e preferisce prendersi cura del loro figlio di 9 anni, Barron. Nonostante la sua timidezza, Melania ha fatto alcune dichiarazioni sul suo rapporto con Donald sotto le lenzuola: “Facciamo sesso incredibile, almeno una volta al giorno. A volte anche di più”.  Melania e Donald si sono incontrati in un night club di New York nel 1998. La modella aveva 28 anni, lui 52 e aveva da poco divorziato dalla sua seconda moglie, Marla Maples. La coppia si è sposata nel 2005 con una cerimonia super lussuosa, caratterizzata da una torta nuziale alta un metro e mezzo e un abito da sposa Christian Dior da oltre 275mila euro.