Incendio in hotel, l’attore Alessandro Bertolucci salvo per miracolo: “Ho visto morire due persone”

Rogo in un albergo di Praga, salvo l’attore lucchese Alessandro Bertolucci. Lo racconta lui stesso in un video pubblicato dall’emittente web Noi tv. Nel rogo, riferisce Bertolucci, sono morte due persone, diversi i feriti. Bertolucci spiega che era da poco rientrato nell’albergo dell’Eurostars David Hotel di Praga quando ha visto fumo entrare in camera.

resizeÈ riuscito a salvarsi mettendo asciugamani bagnati sotto la porta e aspettando alla finestra l’intervento dei pompieri. «Ero ospite dell’Eurostars David Hotel di Praga – racconta Bertolucci – dove mi trovo per girare uno spot con una troupe internazionale. Ero arrivato da pochi minuti quando in camera ho visto il fumo entrare da sotto la porta. Mi sono affacciato ma il corridoio era già impraticabile. Quindi sono rientrato, ho messo asciugamani bagnati sotto la porta e tutto intorno. Poi ho aperto la finestra e ho cominciato a chiedere aiuto. Sono stato salvato dai vigili del fuoco che sono intervenuti prontamente e mi hanno portato a terra con il cestello. So che ci sono stati almeno due morti. Una esperienza che davvero non auguro a nessuno».

Carlo Conti: “Io cresciuto senza padre. Ma l’ho capito solo giocando con Pieraccioni”

«Il mio primo ricordo? Vorrei fosse mio padre, ma lui morì quando avevo 18 mesi e di lui non ricordo nulla. Mia madre, però, fu una donna forte in grado di farmi anche da padre. Per lui aveva speso un sacco di soldi in cure sperimentalie inutili, avrebbe potuto gettarsi dalla finestra con me in braccio». Così Carlo Conti, che ha raccontato la sua vita in un’intervista profonda e commovente al Corriere della Sera.

conti16_2272817_301436Il popolare conduttore televisivo ha parlato così della sua infanzia e della forza di sua madre: «All’improvviso lei, che lavorava come ostetrica, trovò 500 lire nella cassetta della posta. Disse che era un miracolo di santa Rita. Era una donna credente, come lo sono io. Quando lavorava di notte mi portava a dormire da mia zia, nel quartiere di San Frediano. Ricordo l’alluvione del 1966, il forte odore di fango e cherosene. Poi, quando ero adolescente, tornando a casa mi fece trovare un pacchetto di Muratti e mi disse: ‘Prima che lo facciano i tuoi amici, ti faccio provare a fumare io. Ma sappi che tuo padre, così, è morto’. La prima boccata fu disgustosa, iniziai a tossire e non ho più toccato una sigaretta in vita mia».
Lolette, la mamma di Carlo Conti, non si risposò mai e dedicò tutta la sua vita al figlio. Lui lo sa bene e lo rivendica ancora oggi: «Ripeto, mi fece anche da padre. Mi resi conto di non avere un padre solo a 22 anni, durante una partita di tennis con Leonardo Pieraccioni, il mio migliore amico. Suo padre era lì a incoraggiarlo, io invece mi voltai indietro e realizzai che ero solo, che non avevo una figura simile. Io e Leo ci conosciamo dai tempi dell’adolescenza, quando debuttavamo in radio e ci incrociammo durante un evento in piazza. Io conducevo, lui era uno dei concorrenti e divertì il pubblico imitando Beppe Grillo che attaccava i socialisti». Un rapporto speciale, quello con Pieraccioni: «Siamo entrambi figli unici e ci sentiamo i fratelli che non abbiamo mai avuto».
Decisivo, poi, anche l’incontro con Giorgio Panariello: «Era il 1986, eravamo a Vibo Valentia e lui imitava alla perfezione Renato Zero. Decidemmo di tenerci in contatto e iniziammo a esibirci in locali di tutta la Toscana: Ponte a Egola, Montale, Massa Marittima, Grosseto. Se si pagava ci esibivamo davanti a sette spettatori, se lo spettacolo era gratuito ce ne erano settemila. Ad aprile, invece, ci esibiremo a New York». Fu proprio durante questa gavetta, però, che Carlo Conti fu scoperto da un consigliere d’amministrazione Rai e portato alla ‘Tv dei ragazzi’. Era l’inizio di un personaggio televisivo popolare, che per scegliere questa strada rinunciò al posto fisso in banca: «Lavoravo lì da quattro anni, ma capii di non voler più passare otto ore al giorno a fare ciò che non mi piaceva. Non fu facile dirlo a mia madre, ma lei mi capì».
Parlando di Sanremo, il conduttore ha rivelato: «Dovevo staccare, per questo non ci sarò. Ho ascoltato 3000 canzoni negli ultimi anni, cercando di selezionare le migliori e perdendo il sonno la notte quando magari mi tornava in testa un brano che avevo scartato e pensavo: ‘Non posso escluderlo’. Quando ho ascoltato i brani di Francesco Gabbani sono saltato dalla sedia, ma non pensavo davvero potesse vincere. Sono fiero di lui, come de Il Volo e altri grandi nomi della musica italiana degli ultimi anni, come Ermal Meta e Giovanni Caccamo. Hanno il potenziale, molto dipenderà dalle persone che incontreranno nel loro percorso. Claudio Baglioni farà un grande Festival, non ho dubbi».
Per quanto riguarda la conduzione, Carlo Conti ha spiegato di non avere un modello di riferimento: «Mi ispiro a Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado e Enzo Tortora. Se conduco un varietà mi ispiro a Pippo, in un quiz a Mike e se devo fare la spalla ai comici mi sento un po’ come Renzo Arbore. Da bambino usavo un mestolo come microfono e introducevo mio cugino che doveva recitare la poesia di Natale, perché io non la sapevo. Questo è un po’ il ruolo del conduttore: lanciare gli altri e saperli valorizzare. Sono un po’ come un centrocampista che segna poco ma fa girare la squadra».
Il conduttore toscano ha anche parlato dell’Italia che si avvicina alle elezioni politiche: «Renzi è stato un buon sindaco, ma ha perso lo smalto di un tempo anche a causa di troppi nemici interni. Berlusconi invece è un grande imprenditore, che mi chiese perché non andassi a Mediaset. Qualche tempo prima avevo ricevuto un’offerta molto più ricca, ma quel ruolo era vago e indefinito e avevo preferito rimanere in Rai e crescere gradualmente. Oggi non sono tra i più pagati in Rai, ma tra quelli che fanno più guadagnare l’azienda. Non mi espongo politicamente, ho cambiato spesso il mio voto».

Rosa Perrotta all’Isola dei Famosi, il messaggio su instagram: “La dedico alle non “fidanzate di”, alle non “figlie di”…”

Da pochi giorni è stata confermata la presenza dell’ex tronista di “Uomini e donne” sull’Isola dei Famosi.
Rosa, fidanzata di Pietro Tartaglione, conosciuto proprio nel programma di Maria De filippi, prima di sbarcare in Honduras assieme agli altri vip ha voluto salutare i suoi fan su instagram.

rosa_perrotta_tronista_uomini_donne_645okDal suo account ha infatti pubblicato una foto ufficiale della sua partecipazione al programma Mediaset, accompagnata da una lunga didascalia: “Quest’isola la dedico alle donne,al loro coraggio e alla loro forza.
La dedico alle donne che lottano ogni giorno,che affrontano la vita a testa alta nel rispetto della loro dignità.
Io credo alla DIGNITÀ,io credo nella LEALTÀ,io credo al RISPETTO.
Io ci ho sempre creduto.
Ho sempre creduto che le cose buone accadono a chi le merita.
Credo nel LAVORO, di tutti.
Credo a chi suda per guadagnarsi ogni giorno le sue piccole soddisfazioni.
Credo alla VITA, alla sua bellezza, alla sua libertà.
La dedico alle donne che non hanno paura di AMARE, di rischiare e di mettersi in gioco.
La dedico alle donne che si rispettano e si amano e amandosi e rispettandosi migliorano il mondo intorno a loro.
Quest’isola la dedico a chi ci crede, a chi ci prova, a chi non si arrende, a chi ha il coraggio di sorridere ogni giorno nonostante tutto.
A chi fa di quel “nonostante tutto”la sua FORZA, non la sua debolezza.
Quest’ isola la dedico a chi sa apprezzare quello che ha e considera la vita un miracolo, ogni giorno.
Ques’isola la dedico a chi sa ASPETTARE senza aspettarsi niente.
La dedico a chi sa ascoltare, a chi sa riconoscere il buono ed il bello che ci circonda e di cui il mondo straborda.
Quest’isola la dedico a chi si prende le proprie responsabilita senza cercare scuse. Quest’ isola la dedico alle non “fidanzate di”,alle non “figlie di”.
La dedico semplicemente a noi.
Ora partiamo, un’altra avventura ci aspetta per attraversarci…e soprattutto migliorarci.

Cristiano Malgioglio confessa: “Al Grande Fratello piangevo tutte le sere. Ho sofferto molto…”

ROMA – «Ho un fidanzato da 12 anni, che vive a Dublino».
Cristiano Malgioglio, uscito dalla casa del Grande Fratello Vip, a Domenica Live, ringrazia i fan, anche quelli nuovi che hanno imparato ad apprezzarlo nel reality, e si svela, a partire dal fidanzamento con un uomo che, sottolinea Barbara D’Urso, ha 37 anni meno di lui.
«Basta con l’età, l’età è un numero», dice Malgioglio.

3406067_1754_malgioglioPoi si parla dell’esperienza del Gf.
«Tanto divertimento enorme ma una sofferenza enorme – afferma Malgioglio – Io tutti i radical chic, quelli con la puzza sotto il naso li metterei a fare questo reality. Io lì ho portato l’uomo, ho lasciato a casa l’artista. Ho baciato tutti, un giorno ero gay, un giorno ero etero».
Il reality non è stato facile per lui,.
«Dei malati terminali hanno scritto che li ho fatti, finalmente, ridere tanto. Se il Grande Fratello è servito a questo, sono felice, ma io ho sofferto come un pazzo. Avrebbero dovuto farmi Santa Malgi. La sera mi chiudevo nello stanzino e mi mettevo a piangere…».
Malgioglio voleva addirittura uscire dalla Casa.
«La seconda puntata volevo uscire, non me ne fregava nulla della penale, quanto, centomila euro?, non mi fregava nulla, ma sono contento di aver fatto un grande Grande Fratello».
Malgioglio in studio parla del melanoma avuto e poi del suo “miracolo”.
«Sono andato a Fatima, quando sono arrivato, misono detto: cosa posso chiedere alla Madonna? Non ho chiesto niente. Ho sentito un’energia straordinaria, è stato bellissimo, sono stato miracolato».
Infine, l’appello al pubblico:
«Fatevi tutti la mappa dei nei».

Lo strazio dell’ultima chiamata: «Sto per andare in cielo, vi aiuterò da lì»

CAMPOSAMPIERO (PADOVA) «Miracolo al ventesimo piano», titola The Sun pubblicando le foto sorridenti di Tazmin e Malek Belkadi, sorelline di 6 e 10 anni trovate incredibilmente vive all’ospedale. Ma la speranza non è riuscita a salire tre rampe di scale più su: mentre la tragica conta delle vittime è arrivata a 17, con il timore che alla fine possa superare perfino quota cento, rimangono nella lista dei dispersi Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i giovani fidanzati e architetti veneti che abitavano al ventitreesimo della Grenfell Tower.

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«Purtroppo non ci sono motivi per sperare che siano ancora vivi», fanno sapere Manuela e Loris, la madre e il padre della 26enne di Camposampiero, straziati dall’ascolto delle cinque drammatiche telefonate ricevute dalla ragazza la notte dell’incendio, con le sue ultime e atroci parole: «Mamma, papà, mi sono resa conto che sto morendo…».
È la lacerante consapevolezza di Gloria, quella che esce dalla memoria del cellulare di Loris Trevisan. Del resto che stesse per morire gliel’ha detto proprio lei, la 26enne che tre mesi fa aveva lasciato il Veneto con i suoi lavoretti precari da 300 euro, per trasferirsi a Londra a vedere riconosciuto il proprio talento con uno stipendio mensile di 1.800 sterline («Ma io dico: come è possibile che in Italia un giovane per lavorare deve andare all’estero?», si indigna il genitore, prendendosela con «lo Stato»).
Soldi con cui sostenere la famiglia, una preoccupazione che ha accompagnato Gloria fino alla fine: «Sto per andare in cielo e da lassù vi aiuterò…».
Mamma e papà con gli occhi guardano sgomenti le immagini del grattacielo inghiottito dal fuoco, mentre con le orecchie ascoltano impotenti l’addio alla vita della loro figlia: «Grazie per quello che avete fatto per me…».
C’è solo amore, negli ultimi pensieri di Gloria.

Annalisa Minetti: “Basta polemiche, vi racconto il mio miracolo”

“È il caso di dirlo: la fortuna è cieca..”. È con una battuta che Annalisa Minetti decide di introdurre a Domenica Live il fidanzato, con cui sta per sposarsi, ma prima di farlo vuole rispondere alle polemiche che l’hanno investita nelle ultime settimane, fino ad arrivare alle accuse, pesantissime, di aver sfruttato la sua cecità.

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La prima “prova” che la Minetti porta della sua autonomia è un video che racconta il suo modo di vivere, efficiente, nonostante la disabilità, perché ripete più volte “organizzato”.
Nuove accuse arrivano da una video-intervista a Mario Bongi, vice presidente dell’Unione Ciechi d’Europa, che contesta quello che definisce il “sensazionalismo” di alcune affermazioni della Minetti e “la divulgazione di notizie non vere sulla possibilità di guarire”.“Il bastone e il cane per molte persone sono la soluzione e sono l’autonomia – replica la Minetti – ma quello che vorrei è che fossero scelte autonome, non un’imposizione. Non c’è solo quella possibilità di vita. La gente deve scegliere come vivere la propria vita. La speranza non è illusione e la cura c’è. Contatterò personalmente questa persona e la andrò a trovare. Mi fa sorridere vedere quanta paura fa una persona che vive un disagio e ha cultura e intelligenza e si informa. Io non tacerò mai. Voglio che i disabili siano informati e io sarò lo strumento attraverso cui questo accadrà”.
Dalla polemica si passa alle congratulazioni. Entra in studio, Michele.
“In estate, inizio autunno ci sposiamo”, annuncia Annalisa.
Come le hai chiesto di diventare tua moglie?, chiede la D’Urso al fidanzato.
“Era un periodo che lei stava sempre in ritiro con la nazionale – racconta Michele – io potevo vederla solo poche ore. Ho preso un gazebo al centro dell’Aquila, l’ho fatto allestire tutto in bianco. Ho nascosto l’anello dentro un libro, con un buco”.
“Ho trovato il sale e il pepe dentro una scatola – aggiunge Annalisa – e mi ha detto: noi siamo come il sale e il pepe, due ingredienti che nella vita non devono mancare mai. Mi ha dato il libro, dicendomi che quello sarebbe stato il volume su cui avremmo scritto la nostra storia e dentro c’era l’anello. Poi, al ritorno, in macchina, mi ha confessato che quel libro di 500 pagine non aveva le pagine bianche come mi aveva detto, ma era il Codice Tributario”.
Dopo il video con la prova degli abiti da sposa, la Minetti confessa il “segreto” di quell’amore.
“Avevo chiesto alla Madonna di fare il miracolo, facendomi incontrare un uomo che potesse farmi felice. Lo ha fatto e io ho fatto fioretto, ci devono essere delle cose che devo fare fino al matrimonio. Lui mi ha fatto ridere, credo che questo sia un’arma letale con una donna”.