Fedez si scaglia contro Barbara D’Urso: “Le tue cag**e non si raccolgono”

A Fedez non deve essere piaciuto affatto il servizio di Pomeriggio 5, mediante il quale Barbara D’Urso ha ripreso la storia degli escrementi di Matilda, il cane della sua fidanzata Chiara Ferragni, che era già valso la consegna del Tapiro d’oro alla coppia da parte di Striscia.

fedez-barbara-durso-pop-hoolistaFedez ha affrontato la questione utilizzando la sezione ‘Storie’ di Instagram. Le parole del rapper sono un inequivocabile attacco alla conduttrice: “Siccome ho visto anche l’inchiesta giornalistica di Barbara D’Urso che parlava della cacca del cane di Chiara… Barbara, lo so che le priorità del tuo tipo di informazione sono queste, però informati perché le cacche dei cani si raccolgono, le tue cag*te no”.
Adesso c’è da vedere se Barbara D’Urso replicherà ancora, o se le deiezioni di Matilda torneranno ad essere finalmente un affare privato di Fedez e Chiara Ferragni.

Caso vaccini, M5S: “Se sospendono Report giusto non pagare il canone”. Maggioni: “Mai pensato a chiusura”

«Bisogna impedire l’editto bulgaro del duo Renzi-Anzaldi contro Report. Il Servizio pubblico deve essere tale e dunque tutelare tutti i programmi di approfondimento e inchiesta. La selvaggia aggressione politica di queste ore che arriva a paventare la chiusura di Report nasconde dietro un disegno molto chiaro: avere una Rai che non fa informazione indipendente».

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Così i parlamentari 5stelle in commissione di Vigilanza Rai attaccano l’ex premier entrando a gamba tesa nella polemica per il servizio sul vaccino Hpv andato in onda lunedì sera. Dalla Rai, però, replica la presidente Monica Maggioni: «Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere Report». Attacca il M5S: «È insopportabile come la politica creda di possedere la Rai, che invece è dei cittadini che pagano il canone. Un canone che non può essere corrisposto se la Rai smette di essere servizio pubblico». «Il MoVimento 5 Stelle – spiega Fico – è a fianco di chi fa informazione in maniera seria e indipendente, senza vivere di appartenenze e simpatie politiche. È questa la principale colpa di Report, che in queste ore è sotto attacco dei partiti che continuano a fare pressione per chiudere il programma. E al contempo provano a chiudere, addirittura prima del via, il portale web della Rai che dovrebbe essere affidato a Milena Gabanelli». «Il partito di Renzi cerca scuse per chiudere tutti quegli spazi che non accettano il pensiero unico. Danno a Report l’etichetta del M5S ma è un’idiozia. Il MoVimento non ha programmi suoi o giornalisti in quota, queste sono cose che fanno Pd e Forza Italia, forse per questo fanno confusione», rimarca il parlamentare 5 Stelle. «Report è una delle pochissime trasmissioni d’inchiesta che fa servizio pubblico, se la chiudono devono fare lo stesso con tutti gli altri programmi di approfondimento. E trasformino quindi la Rai in una vetrina di soap opera. Così la Rai non sarà più servizio pubblico. Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone». Lo afferma Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, in un post sul blog di Beppe Grillo. «Chiediamo a tutti i cittadini di sostenere Report – prosegue il pentastellato – perché l’Italia ha bisogno di un giornalismo indipendente che faccia informazione di qualità. Un giornalismo che indaga tutte le situazioni opache che hanno portato al salvataggio dell’Unità, così come agli affari di Roberto Benigni. Proprio Benigni qualche anno fa firmava un appello in favore di Report, adesso querela la stessa trasmissione perché ha fatto un’inchiesta su di lui. Questa è l’ipocrisia della sinistra salottiera che pensa solo ai propri interessi». «#SeSospendonoReport siamo pronti ad andare sotto viale Mazzini con un vero e proprio presidio se la Rai chiude Report. Sarebbe un atto eversivo inaccettabile. Gli italiani che amano la libertà d’informazione si facciano sentire: usate l’hashtag #SeSospendonoReport su Twitter per far sapere che ci siete. Difendiamo l’informazione!», è l’appello lanciato dal capogruppo M5S alla Camera. La replica della Maggioni: «Ho sentito le ricostruzioni più fantasiose. Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere Report. Tanto per sgombrare il campo alle fantasie», ha detto la presidente Rai precisando che «il problema non è la chiusura di Report, ma bisogna rendersi conto che quando si dicono alcune cose sul servizio pubblico c’è un effetto dirompente e bisogna tenerne conto». «Non sempre – ha sottolineato – ci si ricorda quale è la forza delle cose che facciamo tutti i giorni. Questo è quello sui cui possiamo confrontarci, non il resto della scena che in questo caso non c’entra nulla».