Domenica Live, Allegra Cole una “indecenza inqualificabile in tv”. E scatta la denuncia

A Domenica Live, Barbara D’Urso ospita Allegra Cole, una 47-enne americana che si è rifatta il seno fino a raggiungere la taglia 15. Subito scattano le proteste. Si tratta di immagini troppo scandalose per la fascia protetta? Immediata la denuncia da parte del Moige. Verranno prese misure nei confronti del programma di Barbara D’Urso? Ecco cosa è successo.

allegra-cole-barbara-d-ursoA fare scalpore è stato l’intervento di Allegra Cole nella puntata di domenica 14 gennaio. Niente paura se il nome vi è nuovo: si tratta di una 47-enne americana che si è rifatta il seno fino ad arrivare alla taglia numero 15.
47-enne con seno taglia 15 a Domenica Live: scattano le polemiche
La donna è madre di ben otto figli e, per raggiungere quelle misure, ha impiegato tre operazioni chirurgiche per un costo di circa 75mila dollari.

“Volevo un seno gigantesco per mio marito e l’ho avuto – ha dichiarato nel salotto domenicale di Barbara D’Urso – non è di silicone ma all’interno c’è una soluzione fisiologica, un espansore messo in sede sottomuscolare che si inietta periodicamente”.

Barbara D’Urso ospita una 47-enne con seno taglia 15 a Domenica Live. Arriva la denuncia del MOIGE
L’ospitata della super-maggiorata, come prevedibile, ha subito causato una forte ondata di proteste ed indignazione. Tra le tante, è arrivata anche quella del MOIGE, l’associazione in tutela dei più piccoli.

La responsabile dell’Osservatorio, Elisabetta Scala, non usa mezzi termini: “il programma – dice – è inaccettabile e diseducativo con contenuti che offendono la dignità di tutti i telespettatori. La trasmissione dell’intervista a Allegra Cole viola i principi di decenza televisiva”.

Ma, a quanto pare, l’indignazione va oltre le parole: “Abbiamo presentato denuncia al Comitato Media e Minori con l’augurio che venga preso qualche provvedimento affinché scene simili non si ripetano in televisione specialmente in un orario di fascia protetta per la tutela dei minori”.

Chissà se questo intervento causerà qualche problema a Barbara D’Urso e a Domenica Live… cosa potrebbe succedere al programma?

Ornella Muti, lo stesso perizoma della figlia

La mela non cade mai lontano dall’albero, verrebbe da dire. E ce lo dimostra Naike Rivelli con uno scatto. Privato, avrebbe dovuto essere, ma grazie a lei possiamo vederlo tutti, su Instagram. Si tratta del particolare del lato B di Ornella Muti, rubato a tradimento in un momento di relax.

C_2_box_39100_upiFoto1FTacciano i maliziosi: non stiamo parlando dell’arte di esporre il proprio corpo nudo, né dell’esibizionismo gratuito, di cui Naike Rivelli figlia della Muti è maestra. Bensì del perizoma di Ornella Muti.
Recita la didascalia a corredo della foto: “Ornella Muti immortalata in déshabillé in un suo momento intimo – photo rubata da #naikerivelli nascosta nel bednbreakfast più magico del Lazio“. Seguono cuori e tag, poi un “#ornellamuti wearing @victoriassecret“. Un nome che ricorre in diversi post di Naike Rivelli.
Quindi, anche Ornella Muti indossa intimo Victoria’s Secret: un marchio che ha puntato tutto sulla seduzione. Tale madre, tale figlia.
Inutile precisare che la foto ha fatto davvero il giro del web, scatenando commenti e stupore. Instillando invidia per il fisico di Ornella Muti e indignazione per l’audacia della figlia.

“Vergognoso, è una violenza”: Paola Barale svela tutto dopo lo scoop di “Chi”

Dopo la diffusione delle foto sul settimanale Chi che ritraggono Paola Barale in topless e con il suo ex Raz Degan, la conduttrice lancia un messaggio forte e fa questo annuncio: ecco cosa ha scritto su Instagram accusando il magazine di violenza.

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“Provo soprattutto indignazione – spiega la conduttrice – perché mi sento violata nella mia intimità. In un momento privato. Ho piena coscienza che la vita di un personaggio pubblico sia soggetta ad episodi che non condivido, (scatti rubati e quant’altro) anche se l’ho sempre accettato mio malgrado, ma credo che in questo caso sia stato oltrepassato un limite. Ognuno fa il proprio lavoro, ma a volte bisognerebbe anteporre il rispetto allo scoop” Poi ha aggiunto che adirà per vie legali. (Photocredits@Social/CHI)

“Troppo bella e sexy per recitare”: il governo ​bandisce attrice 24enne da cinema e tv

Un corpo troppo sexy, vestiti troppo succinti: è questa la motivazione con cui il governo cambogiano ha deciso di bandire dal mondo dello spettacolo Denny Kwan, un’attrice 24enne, vietandole per un anno di girare film e di apparire in tv e chiedendo alle case di produzione di non farla lavorare. Una decisione che ha provocato indignazione in tutto il Paese, scatenando le proteste di varie associazioni femminili e per la parità di genere che accusano l’esecutivo di aver violato la Convenzione Onu sull’eliminazione di tutte le forme discriminatorie contro le donne.

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Denny, che ha recitato in diversi film e vanta oltre 300mila follower su Facebook, racconta di aver appreso online del provvedimento preso nei suoi confronti e di non capirne la motivazione: secondo lei si tratta di una punizione “mirata”. «In Cambogia ci sono attrici molto più sexy di me – ha detto al Phnom Penh Post – I ruoli erotici che ho interpretato io sono niente rispetto a quelli di altre mie colleghe. In ogni caso, so benissimo che è mio diritto vestirmi come voglio, ma la nostra cultura, la gente cambogiana, non riesce ad accettarlo. E io non voglio parlarne oltre, perché ogni mia parola potrebbe provocare altri effetti negativi: so solo che devo accettare questa decisione. Vorrà dire che ora cercherò di non essere sexy come invece sono quando posto le mie foto su Facebook». L’accusa nei suoi confronti è di aver violato il codice di condotta del 2010, varato per promuovere la “conservazione, il mantenimento delle arti, la cultura, la tradizione e l’identità della nazione”. Denny, che è la prima artista cambogiana a essere punita in base a quel codice, nel maggio dell’anno scorso era già stata richiamata all’ordine dal ministero della Cultura e delle Belle arti che l’aveva convocata per “rieducarla” e spingerla ad atteggiamenti meno sexy. «Mi hanno educato come si fa con una figlia – racconta la ragazza – ma io avevo detto che mi sarei riservata il diritto di continuare a vestirmi come volevo». Il provvedimento ha scatenato nel Paese le ire delle associazioni per la libertà delle donne. Il gruppo Gender and Development Cambodia ha attaccato il ministero sia per motivi etici che giuridici. «Non avevano il diritto di punirla – dice Ros Sopheap, direttore esecutivo – perché non esiste alcuna legge che vieti di indossare qualunque abito si voglia: il governo sta violando la Convenzione Onu sull’eliminazione di qualunque discriminazione verso il sesso femminile». E Thida Khus, capo di Silaka, gruppo per i diritti delle donne, definisce “spaventosa” la mossa del ministero: «Queste punizioni avvengono solo nei confronti delle donne, è una discriminazione di genere». Il ministero della Cultura, dal canto suo, si dichiara convinto di aver agito correttamente. Chamroeun Vantha, capo del consiglio disciplinare, ha detto che Denny è stata punita per non aver rispettato la promessa scritta fatta al ministero con cui si impegnava a non vestirsi in modo sexy: «I membri del consiglio hanno deciso di punirla vietandole per un anno di lavorare nel settore dello spettacolo, come ad esempio cinema, tv e karaoke». E Pon Putborei, portavoce del ministero degli Affari delle donne, ha dichiarato che, in quanto personaggio pubblico, la signorina Kwan non ha il diritto di indossare ciò che vuole: «Deve stare attenta ai valori della nostra cultura».

Il conduttore bacia il seno dell’attrice contro la sua volontà: le molestie sessuali in diretta tv

Indignazione e oltre 250 segnalazioni per il gesto di due conduttori in diretta tv in Francia, i quali hanno molestato sessualmente una delle donne invitate come ospiti. Il Conseil supérieur de l’audiovisuel, l’organo francese che vigila su ogni aspetto di radio e televisione, è stato chiamato a indagare su quanto accaduto durante l’evento ’35HoursOfBaba’, una maratona televisiva andata in onda qualche giorno fa sul canale francese C8.

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I conduttori Cyril Hanouna e Jean-Michel Maire hanno ospitato Soraya Riffy, una 21enne chiamata a interpretare Kim Kardashian in una parodia della rapina a mano armata di cui la star dei reality è stata vittima qualche settimana fa a Parigi.   Durante la gag, uno dei due conduttori, Jean-Michel Maire, finge di soccorrere la donna e così, per ringraziare l’uomo, Cyril Hanouna propone a Soraya di concedere al suo collega un bacio sulla guancia. La ragazza, visibilmente imbarazzata, rifiuta, dicendo un secco “No”. Jean-Michel Maire però insiste, sostenendo che la ragazza abbia detto sì. “Ho detto no – ribatte Soraya – a casa c’è qualcuno che mi sta guardando”. “Potremmo farlo dietro le quinte – propone allora ironico Maire – Solo uno smack, un piccolo smack”.
A quel punto, Soraya sembra convincersi e offre a Maire la guancia, solo che il conduttore cambia direzione, baciandole il seno. “E’ fuori luogo – commenta allora Hanouna – Non si fa, scusati con Soraya!”. “Chiedo scusa – dice Maire – non ricomincerò più”. La scena ha sollevato un polverone di polemiche Oltralpe, soprattutto sui social, scatenando l’indignazione dell’associazione ‘Osez le féminisme!”, come scrive Bfm Tv, che si è rivolta alla Csa, etichettando il fatto come “agressione sessuale”. La ragazza, del resto, aveva rifiutato chiaramente di baciare il conduttore. Dal canto suo, l’autorità ha replicato dicendo di aver ricevuto “oltre 250 segnalazioni sulla trasmissione” precisando che presto “verrà aperto un dossier” sul caso.
“Anche durante una trasmissione di intrattenimento – ha tuonato su Twitter il ministro per la Famiglia e i Diritti delle donne, Laurence Rossignol – quando una donna dice no è no”. A stretto giro di posta è arrivata la risposta di Soraya, che su Facebook ha minimizzato la gravità del gesto, chiesto ai detrattori di smetterla di coprire di insulti Jean-Michel Maire. “Smettetela di insultarlo – ha scritto Soraya sul proprio account, postando una foto che li ritrae abbracciati – Questo uomo è un uomo rispettoso e non merita alcuna sanzione nonostante i suoi impulsi maschili”.  In un’intervista rilasciata al magazine online ‘Slate’, la ragazza ha poi aggiunto di aver parlato con il conduttore e di aver chiarito la questione: “Jean-Michel ha detto che in seguito a questo episodio ha avuto molti problemi, sia con la famiglia sia con il suo lavoro – ha spiegato Soraya – La figlia non voleva tornare a scuola per timore che chiamassero suo padre un ‘maniaco’. Gli ho detto che non lo denuncerò, che non mi interessa né prendere i soldi, né rovinargli la carriera. Lui mi ha detto che non mi stava chiamando per questo, ma per sapere come stavo”.  Quando il giornalista le ha fatto notare che la vittima in realtà è lei, Soraya ha replicato: “So cosa vuoi dire – ma sta a me dimostrare che non sono così” spiegando di voler tornare in tv per dare la sua versione dei fatti. “Ho detto no quando mi ha chiesto di baciarlo – ha continuato – ma si è scusato; non dopo la trasmissione, ma in diretta, quando Cyril Hanouna glielo ha chiesto. Avevamo parlato prima del programma, non è una persona cattiva. E’ dura per lui…Quello che sta vivendo da giorni”.