Nina Moric: “A Torre del Greco pronta a candidarmi sindaco”

Perchè le dimissioni del sindaco di Torre del Greco (Napoli), Ciro Borriello, diventino ufficiali bisognerà attendere il prossimo 17 agosto. Ma intanto è già iniziata la caccia alla successione del primo cittadino, arrestato ieri nell’ambito di un’inchiesta su presunti «fondi neri» elargiti per garantire le attività di raccolta dei rifiuti.

2608387_2117_41083059E la prima a scendere in campo è un volto noto: si tratta della top model Nina Moric, fidanzata da tre anni con Mario Luigi Favoloso, originario proprio di Torre del Greco.
La Moric l’ha ufficializzato ieri con un post pubblicato sul suo profilo Facebook: «Sono felice – scrive l’ex moglie di Fabrizio Corona – di informare i cittadini di Torre Del Greco (che oggi hanno visto arrestare il proprio sindaco) che alle prossime elezioni mi candiderò anche io». Poi scherza: «Questa cosa che vi ho liberato di Favoloso è arrivato il momento di pareggiarla».

Diletta Leotta sexy sui social… si scatena anche il Gladiatore

Le vacanze social di Diletta Leotta con tanto di foto sexy scatenano i suoi fan con commenti non sempre molto educati. Ma l’ultima foto comparsa su Facebook che ritrae Diletta con delle sue amiche ha acceso l’interesse di un personaggio noto al grande pubblico, Luca Ward.

20604438_1571586932904648_5706025073141417787_nL’attore è spesso ricordato per il suo straordinario doppiaggio nel film Il Gladiatore, con Russel Crowe. I suoi ammiratori spesso gli chiedono di rifare alcune scene. E per questo, di fronte all’ultima immagine di Diletta, non ha potuto far altro che “resuscitare” il suo Massimo Decimo Meridio. Facendo il pieno di like, ovviamente.

Michelle Hunziker alle mamme: “Prova costume? Anche io avevo la ciccetta, ma…”. E Selvaggia Lucarelli la bacchetta

Il post di Michelle Hunziker in cui allatta Sole e mostra le cicce post parto è diventato virale, ma ha comunque sollevato qualche polemica. Nello specifico Selvaggia Lucarelli è intervenuta sulla questione su Facebook, dove bacchetta ironicamente la conduttrice.
“Cara Michelle Hunziker, mi sei simpatica e apprezzo lo sforzo, ma ti prego. Ti prego. Non definire “bella ciccetta” quell’impercettibile filo di carne”. Qualche giorno fa Hunziker ha postato sul proprio profilo Instagram una foto di qualche anno fa, che la ritrae mentre allatta la piccola Sole.

2591814_1247_hunzikerUn’immagine condivisa con le neo mamme per rassicurarle sul post partum: “Andando su Instagram in questo periodo estivo può facilmente venire la tristezza vedendo tutte le ragazze in costume con taglia 38 – scrive la conduttrice – Guardate questa foto, ero io quando avevo appena partorito la mia piccola Sole. Guardate la bella ciccetta che spunta dal mio pantalone non sapete quanto ne andavo fiera. Era il rimasuglio dei miei 14 chiletti ‘messi su’ orgogliosamente in gravidanza”.
Selvaggia Lucarelli, però, ha fatto notare alla conduttrice di ‘Striscia’ che in realtà “quello strato di carne lì è quello che divide ogni donna dalle sue ossa”. “Dopo il parto eri bella ed eri in forma – scrive la blogger – Magari non secondo i tuoi parametri, ma secondo i parametri di chi vede questa foto sì. Se vuoi solidarizzare e lanciare messaggi positivi sei la benvenuta, ma bisogna che ci capiamo sul concetto di ciccia. Perché se chiami ciccia la normalità, ho paura che la normalità diventi qualcosa per cui valga la pena mettersi a dieta”.
“Vieni qui, nel mondo delle comuni mortali – conclude Lucarelli – che la ciccia te la facciamo vedere noi a cui i panini con la mortazza non fanno paura, bella Michelle. P.s. Quella ciccia lì a me viene pure post insalata verde, altro che post partum”.

Nina Moric cerca una colf su Facebook: “La vorrei non bellissima e mi piacerebbe muta”

“L’importante è farsi notare”, diceva qualcuno. E Nina Moric, nel bene come nel male, è una che non è mai passata inosservata. Specie su Facebook, dove i suoi post sono letti e commentati da centinaia di followers. Così è stato anche per il suo ultimo messaggio, un annuncio di lavoro decisamente discutibile e sui generis.

61887_20130930_54469_99_309212_000046h«Cerco una domestica in Zona Milano San Babila, dal lunedì al venerdì, almeno 4 ore al giorno – si legge sull’account ufficiale della modella croata -. Per me è indifferente se di mattina o di pomeriggio, la vorrei non bellissima, per stare serena con mio figlio e con il mio fidanzato, che abbia già un po’ d’esperienza nella pulizia, che non abbia la taglia 38/40 così non mi ruba i vestiti, mi piacerebbe muta, ma anche timida e introversa va bene, parlo molto e ogni tanto voglio che mi ascolti se ho voglia di sfogarmi, ma che non si perda comunque in chiacchiere. Fate girare perché anche se non sembra questo è un vero e proprio annuncio di lavoro».
Capace di incassare ben 160 condivisioni, la strana inserzione della Moric ha raccolto anche molte candidature e qualche risposta piccata. «Credo che scherzare o giocare su un lavoro in questi tempi di crisi sia di pessimo gusto, c’è gente che si uccide per trovare lavoro», ha commentato, ad esempio, un follower.
Far discutere e provocare, del resto, da un po’ di tempo, sembrano essere diventati i verbi preferiti dell’ex di Fabrizio Corona, presente nei giorni scorsi nelle pagine dei giornali per la “guerra” giudiziaria con Belen Rodriguez, che l’ha trascinata in tribunale a Milano con l’accusa di diffamazione per essere stata pubblicamente definita “un viado”.

“Terremoto, karma per l’amatriciana”, l’ex gieffina Daniela Martani querela chi la insulta sul web

L’ex concorrente del Grande Fratello, ex hostess e ‘pasionaria’ di Alitalia, Daniela Martani, ha annunciato di aver querelato 21 persone che, dopo il 24 agosto scorso, l’avevano insultata pesantemente su Facebook dopo un suo commento piuttosto discutibile sul terremoto che quella notte aveva distrutto Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

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La Martani, che è vegana, aveva chiesto a commento di un post, «Ma è stata inventata ad Amatrice la famosa amatriciana?» e davanti alla risposta affermativa aveva replicato «E vabbè, ma allora è karma». Una dichiarazione che ha scatenato decine di commenti con insulti. Martani aveva poi spiegato che qualcuno aveva utilizzato a sua insaputa il profilo Facebook.
«Avvedutasi dell’accaduto denunciava alle autorità competenti l’utilizzo illecito del proprio account» scrive il tribunale di Roma che ha citato in giudizio per diffamazione nei confronti dell’ex concorrente del Grande Fratello le 21 persone che dovranno comparire in aula il prossimo 16 novembre.
Per il legale di Daniela Martani, l’avvocato Carlo Prisco, «l’assistita ha patito un danno patrimoniale derivato dall’impossibilità di lavorare come in effetti faceva, ciò senza tacere gli incarichi televisivi non venuti a maturazione per il semplice crollo della sua popolarità». L’ex concorrente del Grande Fratello ha chiesto un risarcimento di 28mila euro a testa per ogni persona che l’ha insultata in rete. Citati utenti di Brescia, Roma, Verona, Foggia, Foligno, Viareggio, Bari, Rieti, Imola e Vigevano.

Licia Colò con un occhio nero e una botta in testa: “Amici miei sono ancora con voi”

Licia Colò ha messo in allarme i suoi fan con una fotografia pubblicata su Facebook. La conduttrice è apparsa con un occhio nero e una brutta botta sulla tempia. In accappatoio e con i capelli bagnati ha scritto: “Amici miei buona giornata.

2472701_1717_licia_colo_occhio_neroOggi sono felice perché sono ancora con voi. Domenica sera ho fatto una brutta caduta scivolando sullo skatebord di mia figlia (non ci stavo andando!) e ho sbattuto la testa. Pensavo di essermela davvero rotta, invece mi è andata bene…”.
“Dopo 48 ore la botta è passata dalla fronte all’occhio e sembro un dalmata, ma passerà presto”, e ha chiuso il commento con una pillola di saggezza: “La vita è bella, e ogni volta che succede qualcosa di brutto voglio ricordarlo”.

Flavio Insinna, ecco le scuse su Facebook: “Pornografia televisiva con filmatini e vendetta incorporata”

ROMA – “Mi spiace e chiedo scusa a tutti, senza se e senza inutili ma. Proprio a tutti, dalla prima all’ultima, dal primo all’ultimo”. Con un lungo post dalla sua pagina Facebook, Flavio Insinna interviene sul caso lanciato da “Striscia la notizia” che lo vede protagonista: “ Le mie scuse sono rivolte anche a chi ha fornito immagini dal Teatro delle Vittorie e registrazioni audio prese dalle scale – ha scritto sul social – fra i camerini e le nostre stanze.

flavio-insinna (1)Sì, voglio davvero scusarmi anche con chi ha tradito mia fiducia perché, purtroppo senza volerlo, li ho costretti a dare il peggio di loro stessi. Quasi quanto me. Mi spiace davvero. Sono sempre io, nel bene e nel male. Sul lavoro sono pignolo, ossessivo, incessante. E so distruggere in un istante tutto il bello che ho costruito fino a un attimo prima. Sono bravissimo a passare subito dalla parte del torto. Uno nessuno centomila. Grido, litigo, urlo, dico cose che non penso perché vorrei che tutto fosse sempre perfetto. Poi faccio battute in dialetto mischiate ai titoli dei film che amo. Odio i toni beceri ma poi sono un fenomeno a usarli. È successo tante volte (mi sono sempre scusato), potrebbe accadere ancora. Ma ci metto sempre la faccia. Sempre in prima fila. In primissima se c’è da prendere i fischi. Gli applausi e i premi (chi mi conosce lo sa) amo condividerli con i compagni di viaggio. Ho sempre difeso un programma che amo, ingiustamente infangato da anni, sempre e comunque. Sì, sono questo e sono quello. Se adesso vi aspettate una lista di mie buone azioni, mi spiace, resterete delusi. Se avrete voglia o curiosità, le troverete da voi.
Un’altra cosa che mi fa infinitamente tristezza, quanto le mie scenate, è che tutta questa pornografia televisiva con filmatini e vendetta incorporata sia fatta per cercare qualche straccio di punto di ascolto in più. Adesso però siamo saliti, anzi scesi di livello. Gli insulti, l’odio, i filmati rubati dal buco della serratura sono soltanto contro di me. Odio allo stato puro. Chi crede di distruggermi, mi ha in realtà fatto un grande regalo: la libertà. La libertà di essere ai vostri e ai miei occhi semplicemente una persona.
Ah, una cosa che non potete sapere, i miei amici sì, è che un minuto dopo la sfuriata sono il primo ad essere mortificato, il primo a tornare indietro per chiedere scusa :”Daje! Domani faremo tutti meglio. Io per primo. Grazie a tutti. Buonanotte”.

“Troppo bella e sexy per recitare”: il governo ​bandisce attrice 24enne da cinema e tv

Un corpo troppo sexy, vestiti troppo succinti: è questa la motivazione con cui il governo cambogiano ha deciso di bandire dal mondo dello spettacolo Denny Kwan, un’attrice 24enne, vietandole per un anno di girare film e di apparire in tv e chiedendo alle case di produzione di non farla lavorare. Una decisione che ha provocato indignazione in tutto il Paese, scatenando le proteste di varie associazioni femminili e per la parità di genere che accusano l’esecutivo di aver violato la Convenzione Onu sull’eliminazione di tutte le forme discriminatorie contro le donne.

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Denny, che ha recitato in diversi film e vanta oltre 300mila follower su Facebook, racconta di aver appreso online del provvedimento preso nei suoi confronti e di non capirne la motivazione: secondo lei si tratta di una punizione “mirata”. «In Cambogia ci sono attrici molto più sexy di me – ha detto al Phnom Penh Post – I ruoli erotici che ho interpretato io sono niente rispetto a quelli di altre mie colleghe. In ogni caso, so benissimo che è mio diritto vestirmi come voglio, ma la nostra cultura, la gente cambogiana, non riesce ad accettarlo. E io non voglio parlarne oltre, perché ogni mia parola potrebbe provocare altri effetti negativi: so solo che devo accettare questa decisione. Vorrà dire che ora cercherò di non essere sexy come invece sono quando posto le mie foto su Facebook». L’accusa nei suoi confronti è di aver violato il codice di condotta del 2010, varato per promuovere la “conservazione, il mantenimento delle arti, la cultura, la tradizione e l’identità della nazione”. Denny, che è la prima artista cambogiana a essere punita in base a quel codice, nel maggio dell’anno scorso era già stata richiamata all’ordine dal ministero della Cultura e delle Belle arti che l’aveva convocata per “rieducarla” e spingerla ad atteggiamenti meno sexy. «Mi hanno educato come si fa con una figlia – racconta la ragazza – ma io avevo detto che mi sarei riservata il diritto di continuare a vestirmi come volevo». Il provvedimento ha scatenato nel Paese le ire delle associazioni per la libertà delle donne. Il gruppo Gender and Development Cambodia ha attaccato il ministero sia per motivi etici che giuridici. «Non avevano il diritto di punirla – dice Ros Sopheap, direttore esecutivo – perché non esiste alcuna legge che vieti di indossare qualunque abito si voglia: il governo sta violando la Convenzione Onu sull’eliminazione di qualunque discriminazione verso il sesso femminile». E Thida Khus, capo di Silaka, gruppo per i diritti delle donne, definisce “spaventosa” la mossa del ministero: «Queste punizioni avvengono solo nei confronti delle donne, è una discriminazione di genere». Il ministero della Cultura, dal canto suo, si dichiara convinto di aver agito correttamente. Chamroeun Vantha, capo del consiglio disciplinare, ha detto che Denny è stata punita per non aver rispettato la promessa scritta fatta al ministero con cui si impegnava a non vestirsi in modo sexy: «I membri del consiglio hanno deciso di punirla vietandole per un anno di lavorare nel settore dello spettacolo, come ad esempio cinema, tv e karaoke». E Pon Putborei, portavoce del ministero degli Affari delle donne, ha dichiarato che, in quanto personaggio pubblico, la signorina Kwan non ha il diritto di indossare ciò che vuole: «Deve stare attenta ai valori della nostra cultura».

Selvaggia Lucarelli con Greta Menchi: “Perché Fb non chiude i gruppi che incitano all’odio?”

Continua la battaglia di Selvaggia Lucarelli contro i gruppi che incitano all’odio e che sono spesso offensivi e diffamatori. Ancora una volta si fa riferimento al gruppo “Sesso, droga e pastorizia” e a ” Pastorizia never dies” dove sono piovuti gli insulti per Greta Menchi, la cantante che sta partecipando a Sanremo 2017 e che ha già annunciato di voler prendere provvedimenti.

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«Il link alla Bibbia sono ancora tutti su pastorizia never dies, non sono mai stati rimossi e in uno c’è il like di un amministratore, Fulvio Treppiedi.
E Facebook non chiude questi gruppi. Cos’altro deve succedere. Aspettiamo il morto? Perché finirà male, molto molto male», afferma duramente la Lucarelli, poi continua: «Seguirà post su di me di questi gruppi in cui centinaia di persone mi scriveranno troia. E domani mille troia a un’altra. E via così, finché qualcuno non passerà ai fatti. Che sia una vittima che si suicida o un matto che prende una pistola. Non è una profezia. E’ statistica. E ribadisco che se succede qualcosa riterrò amministratori e Facebook responsabili».