Barbara D’Urso: “Selvaggia condannata, con i suoi soldi beneficenza”. Ma c’è un dettaglio non irrilevante

MILANO – “Riguardo la sentenza D’Urso secondo la quale ho diffamato la signora (la quale querela me e altri giornalisti con una periodicità commovente), vorrei solo specificare che trattandosi di una battuta e convinta che la satira vada difesa sempre ed eventualmente a proprie spese, farò appello”.

Barbara-dUrso-segue-Selvaggia-Lucarelli-su-Twitter-728x445Selvaggia Lucarelli dalla sua pagina Facebook parla della condanna che ha ricevuto per diffamazione nei confronti di Barbara d’Urso: “Questo significa – ha scritto sul social – che i comunicati stampa trionfali della signora e del suo avvocato a me vanno anche benissimo, però, per amor di precisione, è una sentenza di primo grado, NON definitiva, e inoltre non ho dovuto liquidare alcuna somma, per cui annunciare “Barbara D’Urso devolverà il risarcimento ad una delle battaglie sociali che le stanno più a cuore, quella contro la violenza sulle donne”, è mediaticamente d’effetto, ne convengo, ma quantomeno prematuro. Col cuore. 😉
p.s. Nel caso dovessero condannarmi anche all’appello, vorrà dire che da quel momento retwitterò battute di altri, ma dicendo “Io mi dissocio eh”. Qualcuno usa farlo, ma non ricordo chi”.

Cinquanta interventi in tre anni per somigliare a Angelina Jolie, ecco gli effetti choc

Voleva a tutti i costi somigliare alla sua beniamina Angelina Jolie, una delle donne più sexy al mondo. La ricerca frenetica di quella bellezza che per lei era così perfetta le ha portato molta fama, anche grazie al web, ma gli effetti degli interventi chirurgici, una cinquantina in meno di tre anni, sono devastanti.

3399277_1328_chirurgia_choc_somigliare_angelina_jolieA 19 anni il primo intervento, a cui ne sono seguiti altri, probabilmente a buon mercato e senza le opportune precauzioni mediche. Mentre cercava di dimagrire sempre di più, il suo viso cambiava forma fino ad assumere un aspetto decisamente preoccupante.
Con il passare del tempo (e delle operazioni), l’evoluzione dell’aspetto della ragazza è diventata così impressionante da farle guadagnare centinaia di migliaia di follower su Instagram.
Inevitabilmente, sono arrivati anche gli haters, che senza pietà hanno attaccato una ragazza che si è fatta del male da sola e andrebbe solamente aiutata. Della Jolie non c’è proprio nulla, non bastano neanche le lenti a contatto dello stesso colore degli occhi della celebre attrice, ex moglie di Brad Pitt.
La storia di Sahar, che dovrebbe essere un monito sui rischi degli eccessi della chirurgia estetica, è stata raccontata anche da Unilad.
«Sembri uno zombie», scrivono molti utenti. Altri infieriscono ancora di più: «Hai chiesto al chirurgo di farti sembrare un cadavere vecchio di tre giorni?».

Michelle Hunziker: “Pur di uscire dalla setta, ero disposta a morire”

In edicola domani su F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, l’intervista a Michelle Hunziker, dal 4 dicembre alla conduzione di Striscia la Notizia e in pole position per affiancare Claudio Baglioni sul palco di Sanremo.

Foto Mario Cartelli/LaPresse 15-11-2017 Roma spettacolo Registrazione della seconda puntata del Maurizio Costanzo Show agli Studi Voxson. Nella foto: Michelle Hunziker

Oggi la showgirl è una quarantenne felice e appagata, ma nel 2003 la maga Clelia, Giulia Berghella, è entrata nella sua vita stravolgendola. Michelle ne parla nel libro appena uscito Una vita apparentemente perfetta, dove racconta la sua terribile esperienza. «In Italia ci sono 600 psicosette, di cui solo 32 in Lombardia, e la gente ci scivola dentro senza accorgersene».
Lei come ne è uscita? «A un certo punto mi hanno detto che sarei morta se fossi uscita dalla setta. Io però ho maturato un disagio tale che mi sono detta: se il prezzo da pagare è questo, va bene, muoio».
È vero che è stata la vicinanza di Clelia (Giulia Berghella) e del suo entourage a provocare la rottura con Ramazzotti, suo marito? «Eravamo già in piena crisi. Non siamo stati fortunati perché se avessimo avuto degli amici intorno magari avremmo potuto superarla. Ma magari no. Non ho rimpianti perché, alla fine, ho incontrato Tomaso».
Possibile che nessuno si sia accorto di come stava? «Antonio Ricci ha fatto di tutto per aiutarmi: mandava gli inviati di nascosto nello studio di Clelia ma lei è furba, li beccava sempre. A un certo punto Antonio ha capito che per manipolarmi lavoravano per distruggere la mia autostima (…) allora ha iniziato a farmi complimenti per le mie idee, a darmi carta bianca sul lavoro. E io ho cominciato a pensare che forse tanto schifo non facevo».
C’era tanta gente famosa nella setta. Perché solo lei parla? «Nessuno di quelli che sono stati dentro e ne sono usciti vogliono che si sappia, è un dolore troppo grande. Perché tanti pensano ancora che se qualcuno riesce a manipolare la tua mente significa che non sei molto intelligente».
Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Oggi il tema caldo è quello delle molestie da parte di chi può cambiarti la vita professionale. A lei è mai successo? «Credo sia successo a tutte le donne. A me è capitato da ragazzina, anche se non sono caduta nel tranello. Ho perso dei lavori e ho chiuso con molte persone, ma non esiste un motivo valido per stare con un uomo che ti ricatta per il sesso perché diventi corresponsabile».

Confronto al veleno nella casa, Francesco Monte a Ignazio Moser: “Non sei un uomo”

E’ il momento del confronto al Grande Fratello Vip tra Cecilia, Francesco Monte e Ignazio Moser.
il Grande Fratello Vip, “rinchiude” Cecilia nella camera ovale e fa incontrare i due rivali in amore.

cecilia_ignazio_francesco_2_gfvip_30223530“Ho sempre rispetto la sua situazione ed il fidanzamento – dice Ignazio – ho aspettate dche fosse cecilia a darmi degli spazi, quindi non mi sento di doverti delle scuse”.
Francesco Monte risponde: “Guardami negli occhi. Non sei un uomo. Uno come te che usa le donne, le manipola, non può definirsi tale. Ti descrivi da solo.Non ti odio, mi sei indifferente, ti stai comportando come una piovra”.

Jennifer Lawrence, denuncia gli abusi a inizio carriera: “Mi dicevano spogliati, poi…”

La confessione. La facevano spogliare e mettere in fila accanto ad altre donne per poi offenderla dicendole che era troppo grassa. Le chiedevano di perdere molti chili in pochi giorni costringendola a subire tutto in silenzio per non veder naufragare il suo sogno di diventare un’attrice. Sull’onda del caso Weinstein, anche Jennifer Lawrence, come tante altre donne prima di lei, ha raccontato lunedì dal palco dell’evento di Elle Women in Hollywood le esperienze “degradanti e umilianti” a cui è stata sottoposta all’inizio della sua carriera nel mondo del cinema.

Jennifer-Lawrence-Swimsuit“Quando ero molto più giovane e ho iniziato a recitare, i produttori di un film mi hanno chiesto di perdere 15 libbre (circa 7 chili, ndr) in due settimane”, ha detto Lawrence, aggiungendo che un attore era già stato mandato via per non essere riuscito a perdere peso abbastanza velocemente.
“Durante questo periodo – ha raccontato la star della saga ‘Hunger Games’ – una produttrice mi ha fatto mettere in fila nuda accanto ad altre 5 donne che erano molto, molto più magre di me. Eravamo una a fianco all’altra con solo una mascherina per coprire le parti intime”, ha spiegato Lawrence. “Dopo quel confronto degradante e umiliante, la produttrice mi ha detto che avrei dovuto usare le mie foto come stimolo per mettermi a dieta”.
L’attrice ha raccontato di essersi sentita “in trappola” in quegli anni perché desiderava disperatamente intraprendere la carriera di attrice cinematografica e, di conseguenza, si trovava nella posizione di non poter denunciare le umiliazioni che subiva. “Ho lasciato che mi trattassero così – ha spiegato – perché ho sentito di doverlo fare per la mia carriera”. Parlando delle esperienze di abusi raccontate da così tante donne sulla scorta del caso Weinstein, ha detto di aver provato ascoltandole un singolare senso di unità. Poi, rivolgendo il suo pensiero a chi si appresta oggi ad intraprendere la carriera di attore, Lawrence ha detto: “Ora basta, non dobbiamo più considerare normali queste orrende situazioni”.

Belen Rodriguez e lo “scivolone” da Bonolis: “Stronz**e e illazioni. Battuta per smorzare i toni”

“Tranquilli sono abituata”. Ieri sera una battuta di Belen Rodriguez durante la sua ospitata a “Chi ha incastrato Peter Pan”, condotto da Paolo Bonolis, in cui ha detto “Lavoro in Italia perché in Argentina ci sono troppe belle ragazze”: “Se nevica – ha scritto su Instagram – é colpa mia, se c’è un terremoto pure, se cade un albero sulla strada e perché ho parcheggiato male la macchina, se ce lo tsunami é perché guidavo una barca in costume è questo ha scatenato le onde…….. fa niente mi faccio una bella risata, ma leggere dei titoli dove io denigro le donne italiane anche no! Mia nonna era italiana, quindi ci mancherebbe! Nessuno ha parlato dell’Italia.

3299755_1525_belen_rodriguez_chi_ha_incastrato_peter_panMi é stato chiesto da un bambino perché sono andata via dalla Argentina, e siccome mi risultava noioso e complicato raccontare a un piccolino della crisi economica, del fatto che spesso le proprie terre del cuore ci deludono perché non ci danno la possibilità di crescere, ho smorzato i toni della risposta dicendo che c’erano troppe belle donne e non mi calcolavano……. anche se é stata una battuta, non nego che nel Sudamerica ci sia una grande concentrazione di ragazze belle ( manco fosse un peccato), come dall’altro canto ci sono in italia, ma una affermazione non cancella l’altra. Quindi persone e giornalisti che invece di apprezzare un tenero momento si mettono a scrivere stronzate e false illazioni sulla mia persona, dovrebbero dare l’esempio e far capire che per scrivere qualcosa che abbia risonanza non per forza deve essere deletéreo e poco costruttivo. Un bacio Belén, e adesso continuate pure, ho detto la mia.

Belen con “le belle donne” scatena la polemica social

Bella, bellissima, anzi Belen. Ospite da Paolo Bonolis a “Chi ha incastrato Peter Pan” la Rodriguez la spara grossa e il mondo dei social insorge. Rispondendo alla domanda di un bambino sul perché della sue enorme popolarità in Italia, dice: “Lavoro in Italia perché in Argentina ci sono già troppe belle donne“. Inutile il tentativo di Bonolis di correggere il tiro, il web si scatena.

C_2_articolo_3100521_upiImageppPaolo Bonolis ha replicato: “Anche in Italia ci sono donne bellissime”. E la ex di Stefano De Martino, ora fidanzata con Andrea Iannone, ha spiegato meglio: “In Argentina sarei stata scontata, son tutte bellezze mediterranee, mentre in Italia ho sempre apprezzato la Bellucci”. Non è bastato e la polemica impazza su Instagram. Chi pro Belen e chi contro e in poche ore i post di commento alla sua immagine in studio da Bonolis raggiungono il migliaio.
C’è chi scrive: “Ringrazia sempre questo paese come faccio io… per le grandi fortune che ci ha regalato”. Oppure: “Anche Sabrina Ferilli è più bella di lei, Monica Bellucci, Laura Torrisi, Manuela Arcuri, quante ne vuoi ancora…”. Un follower cinguetta: “Lei è stata semplicemente veritiera: in nessun altro Paese avrebbe raggiunto tali livelli di popolarità, ma soprattutto tali livelli di guadagno, dando in cambio il “nulla” ovvero una bellezza tutt’altro che rara. Non se lo spiega nemmeno lei come sia potuto succedere. Questo è il nostro Paesotto con ragazze bellissime, intelligenti, ma costrette a fare le cameriere per pagarsi gli studi”.
Non solo critiche ovviamente, tanti gli elogi: “Oltre ad essere una bellissima donna è anche molto intelligente, sa come muoversi, sa cantare, ballare, recitare .. ha saputo accalappiarsi il popolo italiano quello che non sanno fare tante gallinelle italiane che sono solo brave a giudicarla … Perché tanta invidia e cattiveria tra donne poi .. bisogna essere felici del successo altrui altrimenti vivrete sempre con l’amaro in bocca”. E ancora: “Chi la invidia, non ha nulla da fare! Questa donna ha vinto nella vita. Fisico da paura (su cui ha lavorato e lavora tuttora allenandosi), faccia da bambola (ce l’aveva anche da piccola, due punture non cambiano la bellezza che hai già), carattere e simpatia, grinta, solarità, una famiglia fantastica. È BELLA dentro e fuori punto”.

Belen (divorziata) è la sposa che tutti sognano

Belen Rodriguez è la sposa bellissima e sensuale che molti uomini vorrebbero. La showgirl argentina piace anche alle donne, chiunque vorrebbe somigliarle nel fisico almeno un po’. Per questo motivo Alessandro Angelozzi l’ha scelta come testimonial della sua collezione di abiti da sposa: tulle, pizzo e ricami non fanno che accrescere l’allure della splendida modella, che non è nuova agli shooting in abito bianco.

C_2_box_44316_upiFoto1FElisabetta Canalis, Bianca Balti, Irina Shayk, Rocio Munoz Morales, Nina Senicar: sono molte le vip famose che hanno fatto da testimonial al marchio. Adesso l’interpretazione di Belen aggiunge nuovi tasselli all’idea delle nozze veicolata da Alessando Angelozzi, poco importa se nel suo caso il matrimonio è fallito!
“Con Belen ogni abito esprime tutto il senso della sposa contemporanea” afferma lo stilista “È un’ambasciatrice perfetta del mio stile ispirato alle grandi personalità femminili della storia, dalle più lontane nel tempo alle più recenti. Belen è sicuramente una di queste, per la sua intelligenza e la sua delicatezza. E’ brillante, sicura e sa concretizzare le sue ambizioni”.
Con Andrea Iannone è amore vero, lo testimonia l’anello di fidanzamento con rubino e diamanti presente all’anulare dell’argentina in tutte le foto. A proposito del matrimonio però, Belen Rodriguez non ha dubbi: ma non ci sarà una seconda volta.

La5, al via il 5 ottobre “Il padre della sposa” con Melissa Satta

Il programma della rete tematica Mediaset dedicata alle giovani donne vede tre padri con le loro tre figlie, tutte prossime alle nozze, e un concorso che mette in palio un abito da favola
E’ Melissa Satta la conduttrice de “Il padre della sposa”, al via da giovedì 5 ottobre su La5, per sei appuntamenti, in seconda serata. Al centro di ogni puntata della rete tematica Mediaset dedicata alle giovani donne, ci sono tre padri con le loro tre figlie, tutte prossime alle nozze; un atelier di abiti da sposa; un concorso che mette in palio un abito da favola. Chi si aggiudicherà il vestito più bello?

foto-1-copiaCon Melissa Satta – volto di “Tiki Taka”, moglie di Kevin-Prince Boateng e mamma di Maddox – ci sarà anche la wedding planner Alessandra Grillo e il direttore creativo Raffaella Fusetti. “Il padre della sposa” segue le coppie arrivare in atelier e, durante il tragitto, rivela in flashback le loro storie, le loro personalità, i loro desideri, i loro sogni e cosa hanno organizzato per il matrimonio. Che rapporto hanno con il papà le future spose? E i padri, come immaginano la passerella all’altare che li vede protagonisti?
Le coppie, accolte dalla direttrice creativa, vengono divise: le future spose da una parte, i padri dall’altra. Sia le ragazze che i papà comporranno l’abito ideale: le ragazze seguendo il proprio sogno, i padri intuendo quello delle figlie. E’ un’occasione per raccontarsi e capire se le scelte coincidono. Vince l’abito della coppia padre-figlia che avrà più elementi in comune. Il premio in palio è proprio quello: l’abito più bello.
“Il padre della sposa” è un programma ideato e realizzato da Kimera per Atelier Emé, in collaborazione con la Direzione Intrattenimento RTI e Publitalia Branded Entertainment – divisione della Direzione Innovation. Il titolo del nuovo format di La5 è ispirato al film del 1950 di Vincente Minnelli con Spencer Tracy ed Elizabeth Taylor, un vero classico che l’American Film Institute ha inserito tra le 100 migliori commedie americane di tutti i tempi.

Paola Perego: “Ho paura di tornare in tv”

Paola Perego torna sulla spinosa e dolorosa questione legata alla chiusura, la scorsa primavera, del suo programma Parliamone sabato in seguito al celebre decalogo secondo cui le donne dell’est sarebbero migliori di quelle italiane. Intervistata da Maria Latella nel programma Nessuna è perfetta di Radio24 (ascolta QUI da 10:57) la conduttrice ha ammesso di avere ancora impresso in mente il dispiacere per quanto accaduto:

24960_LGG_20080930_861_perego11 (2)Ricordo la confusione, il non capire quello che stava accadendo, una cosa sicuramente molto più grande di me. La prima settimana era come se stesse accadendo a qualcun altro. Poi ho visto la notizia al Tg1, le prime pagine di tutti i giornali e sembrava davvero una cosa troppo grande per me […] Ricordo il dolore, la frustrazione, il senso di impotenza per non potersi difendere […] Per la prima volta nella mia vita la paura del giudizio, l’isolamento, la paura che le persone davvero pensassero che fossi contro le donne […]

La bufera che si è abbattuta su di lei in quei giorni viene etichettata dalla stessa Perego come ‘violenza’: “Sono stata molto male […] mi vergognavo ad uscire di casa, è stata la prima volta nella mia vita. Non ho dormito per molto tempo, ho perso peso: è stata davvero una violenza”, ha raccontato. Quello che l’ha ferita – ha proseguito – non è stata l’idea di non lavorare più in tv, ma:

[…] è il lato umano che mi ha fatto male anche perché – siccome adesso con la nuova dirigenza i rapporti si sono sistemati e ho un nuovo progetto per Rai1 – lavorativamente sono a posto, dovrei essere “salva”, invece in realtà sto ancora cercando di recuperare l’entusiasmo per farlo questo lavoro, perché è stata una violenza tale che mi hanno tolto la voglia di farlo […]

A proposito del nuovo programma che la riporterà in video all’inizio del 2018, infine, ha confessato:
Sono terrorizzata all’idea di entrare in uno studio televisivo […] Sono spaventata, probabilmente sto ancora elaborando. Mentre prima era un lavoro meraviglioso, il lavoro più bello del mondo […] mi sentivo miracolata, dopo questa ondata di cattiveria violenza e odio ho davvero paura.