Gracia De Torres contro Simona Ventura: “Razzista. Sei una star ma non puoi fare come ti pare”

MILANO – Simona Ventura ospite a “Carta Bianca” ha parlato dell’Isola dei Famosi, della sua esperienza come conduttrice e concorrente e dei reality in generale.

2512978_1703_gracia_de_torres_contro_simona_venturaLe sue parole però non sono piaciute a una sua collega in Honduras, Gracia De Torres, che dal social ha “bacchettato” la conduttrice di “Selfie” per una battura poco felice fatta durante il reality contro Jonas Berami: “Dovresti averglielo spiegato un anno fa quando faceva la vera razzista.
Essere stata una “star delle televisione” non le dà il diritto di trattare le persone come le pare. Tutto ci ritorna e poi ci lamentiamo. Fate cose che vi rendano orgogliosi e non quelle che poi ci si rivolgono contro. A volte è meglio aspettare che fare delle cose che non ti rendono migliore”.

Selvaggia Lucarelli si pente: “Quella frase sul figlio di Belen me la potevo risparmiare”

Attenzione: Selvaggia Lucarelli ha fatto dietrofront e si è pentita di qualcosa che ha detto. Ci stiamo riferendo al rapporto non troppo pacifico che c’è proprio tra la Lucarelli e Belen Rodriguez. Si sarebbe pentita di aver detto alcune cose riferite al figlio di Belen e Stefano De Martino, pronunciate nel 2013: “Se po’ dì che si sono visti bambini più belli e che con una madre così, a Santiago je poteva andà meglio, o per punizione non riuscirò più a prendere sonno perché le gemelline di Shining mi fisseranno ai piedi del letto fino al 2018?

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No perché noi gli vogliamo bene uguale a Santiago, eh”.Adesso, a distanza di 3 anni e dopo moltissime polemiche che hanno infuocato il rapporto tra le due, Selvaggia Lucarelli mostra segni di pentimento all’interno di un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Forse potevo risparmiarmi la frase sul figlio di Belen. Sono anche io una madre e dovevo essere più sensibile”. La Lucarelli ha anche legittimato il suo diritto alla critica: “Io sono libera di usare i toni che voglio, a patto di essere rispettosa, come in effetti sono – ha ammesso -. Essere rompiscatole non legittima ad offendermi come è avvenuto a Gela. Nessuno si è scusato ufficialmente: né il Comune, né la società. Sono una donna, mi espongo e ho un pensiero critico. Mi sono fatta valere in ambienti maschili e maschilisti”.

Emilio Fede: “Mi hanno tolto tutto, sono vittima dell’invidia. Ma so chi mi ha fatto fuori”

«Mi hanno tolto tutto: casa, auto, autista e benefit. Ora vivo pagando l’affitto e le bollette di un immobile che mi spetterebbe di diritto. Sono stati mesi terribili». Così Emilio Fede è tornato a parlare sul licenziamento da Mediaset, avvenuto nel marzo 2012. L’ex direttore del Tg4 racconta a Il Tempo: «Era il 28 marzo quando, dopo aver terminato l’ultima edizione del telegiornale, stavo per raggiungere Silvio Berlusconi a San Siro. Due dirigenti di Mediaset vennero da me e mi dissero: ‘Sei licenziato’».

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Fede spiega di saper bene com’è andata: «C’è stata una cospirazione per farmi fuori, gli accordi prevedevano che da luglio 2012 sarei andato in pensione mantenendo comunque il titolo di direttore editoriale e tutti i benefit. Invece a febbraio arrivò una lettera anonima al Corriere della Sera e a La Stampa, in cui si sosteneva che io avevo tentato di portare in Svizzera diversi milioni di euro. Questo ha generato una grande confusione a Mediaset ed ha portato al licenziamento. Credo di sapere chi mi ha voluto far fuori: è un esterno, non lavora nell’azienda. Intanto lancio un appello: chi sa qualcosa, parli».  Nessun risentimento, comunque, nei confronti di Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri: «Non tornerei mai a Mediaset, ma loro non c’entrano. Vorrei essere reintegrato solo negli affetti del presidente, ho passato con lui tutte le vacanze di Natale per 23 anni, una vita. Comunque ci siamo promessi di risentirci quando il processo Ruby sarà tutto finito. Francesca Pascale? L’ho aiutata e sostenuta, ma mi ha voltato le spalle. Mi aspettavo un po’ di riconoscenza».