Barbara D’Urso: “Selvaggia condannata, con i suoi soldi beneficenza”. Ma c’è un dettaglio non irrilevante

MILANO – “Riguardo la sentenza D’Urso secondo la quale ho diffamato la signora (la quale querela me e altri giornalisti con una periodicità commovente), vorrei solo specificare che trattandosi di una battuta e convinta che la satira vada difesa sempre ed eventualmente a proprie spese, farò appello”.

Barbara-dUrso-segue-Selvaggia-Lucarelli-su-Twitter-728x445Selvaggia Lucarelli dalla sua pagina Facebook parla della condanna che ha ricevuto per diffamazione nei confronti di Barbara d’Urso: “Questo significa – ha scritto sul social – che i comunicati stampa trionfali della signora e del suo avvocato a me vanno anche benissimo, però, per amor di precisione, è una sentenza di primo grado, NON definitiva, e inoltre non ho dovuto liquidare alcuna somma, per cui annunciare “Barbara D’Urso devolverà il risarcimento ad una delle battaglie sociali che le stanno più a cuore, quella contro la violenza sulle donne”, è mediaticamente d’effetto, ne convengo, ma quantomeno prematuro. Col cuore. 😉
p.s. Nel caso dovessero condannarmi anche all’appello, vorrà dire che da quel momento retwitterò battute di altri, ma dicendo “Io mi dissocio eh”. Qualcuno usa farlo, ma non ricordo chi”.

Alessia Liberale-Diva del Tubo, guerra all’ultimo sangue fra YouTuber di successo

È scoppiata la guerra all’ultimo sangue fra due YouTuber (prima poi doveva succedere anche questo). Ma le protagoniste non potrebbero essere più distanti di così per categoria. Una è Alessia Liberale famosa come PassionMakeUp89, dal nome del suo canale di tutorial di trucco, l’altra è Alisha Griffanti, nota come La Diva del Tubo, reginetta italiana del video fetish online.

alisha_29191059L’unica cosa che hanno in comune sono le migliaia di fan che le seguono su YouTube e che si stanno godendo la tenzone da casa.
Secondo Alisha Griffanti, la prima a dare via alle ostilità è stata la Liberale, che a ottobre avrebbe inspiegabilmente citato la Diva Del Tubo in uno dei suoi clip accusandola di “puzzare”. Da lì il botta e risposta in toni a volte sarcastici, a volte accesi, sempre per mezzo di clip in cui entrambe si rivolgono ai loro fan, quasi mai direttamente l’una all’altra.
In uno, Alessia Liberale dichiarava di aver espresso il primo insulto per pura “leggerezza”, ma rincarava la dose dichiarando che non le interessava l’opinione di “una che faceva le se**e a Diprè”. Il Diprè tirato in ballo è proprio Andrea Diprè, il critico d’arte un po’ trash con cui la Griffanti ha avuto una relazione conclusa quando lei ha avuto il sospetto che molestasse delle minorenni (una storia di cui si è occupato anche Leggo lo scorso febbraio).
Griffanti rispondeva con un nuovo video in cui negava di aver mai fatto niente del genere e che l’accusa la danneggia professionalmente. L’altra rispondeva, con la stessa modalità, di averla vista farlo in un video che circola in rete.
Alle richieste di Griffanti di cancellare la clip in cui la diffamava riguardo l’esistenza del video hard, Alessia Liberale ha risposto ancora con un video in diretta in cui difendeva le sue ragione e accusava La Diva del Tubo di mettere «e dita nel c**o alle persone sconosciute a pagamento».
Tutto questo è quello che si legge nella denuncia per diffamazione contro la rivale che Alisha Griffanti ha firmato in questi giorni, anche se YouTube ha rimosso l’ultimo filmato di PassionMakeUp89 forse per le molte segnalazioni inoltrate dai fan («ho intenzione di fare causa tramite il mio legale e chiedere risarcimento danni», ha aggiunto la Diva fetish).
Alessia Liberale ha reagito alla notizia della denuncia con l’ennesimo clip in cui, nel titolo, dichiara di stare per chiudere il canale. Ma poi quando partono le immagini, spiega di averlo scritto solo per click biting, perché la prospettiva di andare a processo contro la Diva del Tubo non le leva certo il sonno la notte.

Nina Moric finisce nei guai: presto comparirà in tribunale a Milano

Nina Moric è finita nei guai e deve comparire in tribunale a Milano mercoledì 27 settembre. La shogirl è accusata di diffamazione per avere accusato uno dei suoi follower su Twitter, nel luglio 2014, di averla “tempestata di messaggi e accuse gratuite”.

nina-moric_25195439La Moric avrebbe “offeso la reputazione” di un trentunenne scrivendo sul suo profilo: “Questa è la persona che mi tempesta di messaggi e accuse gratuite…” e “Ma solo a me capitano queste m…. !!! Ho fatto una super denuncia così se ne torna indietro”.
Non è la prima volta che viene sottoposta a processo e c’è un precedente per questo tipo di reato. Un po’ di tempo fa aveva definito “viado” la showgirl argentina Belen Rodriguez in un’intervista su Radio 24. L’accusa era di diffamazione aggravata da “un fatto determinato”.

Tina Cipollari verso il divorzio? Il post amaro del marito Chicco Nalli

Ad annunciare urbi et orbi crisi di coppia attraverso interviste e comunicati, in questa estate rovente, non sono soltanto Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio: scricchiola pare già da qualche mese anche la coppia formata da Tina Cipollari e Chicco Nalli, sposati dal 2005 e dati dal gossip e dai più maligni sempre sull’orlo del divorzio.

tina-cipollari-e-marito-chicco-nalli-827659Finora l’opinionista di Uomini e Donne e il marito, ex parrucchiere di Detto Fatto, hanno sempre smentito le malelingue e superato i problemi che sorgono normalmente in una coppia, tuttavia adesso sembra confermato che qualcosa non va. Chicco Nalli si è limitato a pubblicare un post su Instagram in cui leggiamo: “Il silenzio sarà la mia forza” mentre l’opinionista ha dichiarato “Prendo una pausa di riflessione”.

Selvaggia Lucarelli querela Alba Parietti e chiede 180 mila euro, la showgirl lancia un appello su Fb

Dagli scontri in diretta, alle battute sui social, fino alla querela. Le liti tra Alba Parietti e Selvaggia Lucarelli durante lo show “Ballando con le stelle” sono finite in tribunale con una querela da parte della giornalista e del suo compagno, il musicista Lorenzo Biagiotti.

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Selvaggia ha querelato la Parietti per diffamazione, ad anticipare la bagarre legale è stata Dagospia, ma è stata poi confermata dalla showgirl su Facebook, che ha chiesto a tutti i suoi contatti di essere aiutata, con la registrazione di filmati del programma, per controquerelare la giornalista. Che tra le due non corresse buon sangue era evidente già dalle puntate del programma, soprattutto la finale quando la Lucarelli si è rifiutata di partecipare al programma dopo il mancato allontanamento della Parietti da parte della produzione.
La richiesta di risarcimento danni sarebbe pari a 180mila euro.

“Terremoto, karma per l’amatriciana”, l’ex gieffina Daniela Martani querela chi la insulta sul web

L’ex concorrente del Grande Fratello, ex hostess e ‘pasionaria’ di Alitalia, Daniela Martani, ha annunciato di aver querelato 21 persone che, dopo il 24 agosto scorso, l’avevano insultata pesantemente su Facebook dopo un suo commento piuttosto discutibile sul terremoto che quella notte aveva distrutto Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

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La Martani, che è vegana, aveva chiesto a commento di un post, «Ma è stata inventata ad Amatrice la famosa amatriciana?» e davanti alla risposta affermativa aveva replicato «E vabbè, ma allora è karma». Una dichiarazione che ha scatenato decine di commenti con insulti. Martani aveva poi spiegato che qualcuno aveva utilizzato a sua insaputa il profilo Facebook.
«Avvedutasi dell’accaduto denunciava alle autorità competenti l’utilizzo illecito del proprio account» scrive il tribunale di Roma che ha citato in giudizio per diffamazione nei confronti dell’ex concorrente del Grande Fratello le 21 persone che dovranno comparire in aula il prossimo 16 novembre.
Per il legale di Daniela Martani, l’avvocato Carlo Prisco, «l’assistita ha patito un danno patrimoniale derivato dall’impossibilità di lavorare come in effetti faceva, ciò senza tacere gli incarichi televisivi non venuti a maturazione per il semplice crollo della sua popolarità». L’ex concorrente del Grande Fratello ha chiesto un risarcimento di 28mila euro a testa per ogni persona che l’ha insultata in rete. Citati utenti di Brescia, Roma, Verona, Foggia, Foligno, Viareggio, Bari, Rieti, Imola e Vigevano.

“Belen sembra un viados”, e Nina Moric va a processo

La guerra tra Belen Rodriguez e Nina Moric finisce in un’aula di tribunale. Le modelle hanno in comune il passato con Fabrizio Corona e non si sono mai state simpatiche. La Moric, che dall’ex paparazzo ha avuto un figlio, è stata mandata a processo dal gip di Milano per aver dato del ’viado’ (travestito) a Belen e già il prossimo 7 luglio si aprirà il dibattimento per diffamazione.

moric belen_30144025Secondo il capo di imputazione la modella durante un’intervista alla “Zanzara”, programma trasmesso da Radio24, avrebbe offeso la reputazione della showgirl argentina “confermando di averla definita su alcuni social network ‘viado’” e aggiungendo al microfono “non è una bella persona come tutti credono…perché quando si trattava di mio figlio girava per casa nuda…mio figlio ha avuto gli incubi quando aveva cinque anni, lei mi minacciava di morte… minacciava che portava via lei mio figlio”. Belen, che aveva sporto querela, è ora parte offesa.

“Sesso con le ragazzine per farle andare in tv”: Michelle Hunziker in tribunale per diffamazione

«Quando ho scoperto che il format di Mirri dopo 20 anni era lo stesso, ho pensato di dover aiutare gli altri. Non potevo stare in silenzio». Lo ha detto Michelle Hunziker nelle dichiarazioni spontanee dopo l’arringa del suo avvocato, Giulia Bongiorno, nel processo davanti al tribunale di Rimini dove è imputata insieme all’inviato di ‘Striscia’ Max Laudadio. Furono denunciati dal talent scout di Riccione Rodolfo Mirri, dopo una trasmissione del tg satirico del 17 marzo 2010.

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La showgirl risponde di diffamazione, Laudadio anche di altri reati insieme ad una collaboratrice e a due finte clienti di Mirri. Hunziker ha fatto riferimento a quanto sostenuto in precedenza anche dal suo avvocato, cioè ad un metodo di reclutamento da parte di Mirri di giovani per il mondo dello spettacolo, basato sul sesso. Nella scorsa udienza il Pm aveva chiesto un anno e quattro mesi per Laudadio, sei mesi per Hunziker, pene da nove mesi a un anno per le ‘complicì. Sentenza prevista il 23 settembre.  Nella sua arringa l’avvocato Bongiorno ha spiegato come non sussistano i presupposti della diffamazione perché la propria assistita non aveva un interesse privato, ma solo la volontà di denuncia pubblica. E di tutelare «le bambine, le ragazze – ha detto Michelle – per far capire loro che non si ha successo facendo sesso. È vero, il mondo dello spettacolo è duro, ma solo se funzioni hai successo. Il ricatto sessuale nei confronti delle minorenni per noi è una violenza», ha aggiunto parlando con i giornalisti fuori dal palazzo di Giustizia. «Mi ha fatto impressione vedere Michelle sul banco degli imputati invece che su un piedistallo per il suo impegno», ha concluso Bongiorno. Mirri avrebbe anche chiesto un risarcimento da 1 milione e mezzo. Laudadio e le collaboratrici rispondono pure di violazione di domicilio, sostituzione di persona, interferenze illecita nella vita privata e discredito e ostacolo all’attività professionale. Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno hanno creato nei mesi scorsi l’associazione ‘Doppia difesà per l’assistenza, il sostegno e la tutela delle vittime di violenza.