Uomini e Donne, corteggiatore ruba portafogli durante la trasmissione: denunciato

I corteggiatori di “Uomini e Donne”, si sa vanno a ruba, questa volta però sono stati derubati. A finire nei guai un 26enne accusato di aver perpetrato il furto mentre era negli studi televisivi Mediaset di Roma in attesa che venisse chiamato a partecipare alla trasmissione di punta del pomeriggio di Canale 5.

3397596_1911_uomini_e_donneNel corso del casting, come riferisce Roma Today, il giovane di origini calabresi, sembra abbia rubato un portafogli appartenente a un suo “rivale”, e credendo di non essere visto si è dileguato ed ha tentato la fuga.
All’altezza di Frosinone, però è sato contattato dalla redazione del programma che lo ha smascherato e quindi onde evitare strascichi penali, all’uscita del casello di Frosinone, ha riconsegnato il portafogli agli agenti della Squadra Volante, giustificando il suo gesto come un banale errore dovuto alla somiglianza con il suo portafogli.
L’aspirante corteggiatore però è stato denuciato per furto dopo gli accertamenti da parte degli uomini della questura, agli ordini del dirigente Flavio Genovesi.

«Asia Argento teme per la propria vita». Molestie, il papà regista ​Dario a Domenica In: ecco di chi ha paura

“Asia non esce più di casa per paura di agenti israeliani perchè questa è gente che spara, è gente che minaccia, sono persone pericolosissime. Asia teme per la propria vita e teme per quella dei suoi figli, teme i ricatti”. Il regista Dario Argento parla cosi a Domenica In, intervistato da Cristina Parodi sul caso Weinstein dopo la denuncia di sua figlia Asia.

3362545_1733_asia_argento_teme_per_la_propria_vita_molestie_dario_domenica_inE sul presunto ingaggio di agenti segreti israeliani afferma “Sono degli agenti segreti, sono del Mossad che poi è uno dei più crudeli servizi segreti del mondo. Ha paura e ha ragione anche ad averla”. Il regista sottolinea però come Asia, nonostante i timori, non si sia mai pentita di aver denunciato. “Anzi – conclude – è sempre più convinta”.
Molestie, Dario Argento a Domenica In: “Non possiamo immaginare che i maiali esistano solo in America”
“Non possiamo immaginare che i maiali esistano solo in America e noi siamo tutti dei santarellini”. Il regista Dario Argento esordisce così a Domenica In, intervistato da Cristina Parodi dopo la denuncia di sua figlia Asia nei confronti del produttore americano Harvey Weinstein. “Anche in Italia ci sono delle persone che si sono comportate in modo sconveniente, schifoso, più di uno – continua – lo dico perchè lo so, faccio il cinema, vivo in questo mondo, perchè facevo anche il produttore e quindi lo so”. E sui sospetti che hanno recentemente coinvolto il regista Fausto Brizzi racconta: “l’ho conosciuto a Los Angeles, sembrava una persona un pò allegra ma molto simpatica. Fausto Brizzi non c’entra niente, ma queste persone, questi molestatori normalmente nella vita sono persone educate gentili, simpatiche, umane. Fino a quando, ad un certo punto, scatta nel cervello la pazzia del sesso, da serial killer del sesso, una malattia… come Weinstein, che sta in clinica, ma poi per modo di dire, perchè sta in clinica per non essere arrestato”.

Asia fa causa a Morgan per gli alimenti: “Ma è colpa di Sky che non lo paga”

Guai per Morgan. L’ex compagna Asia Argento ha trascinato il cantante in tribunale per gli alimenti che l’uomo avrebbe omesso di versare ad Anna Lou, la figlia nata dalla loro storia.

asia-e-morganSecondo quanto riporta Novella 2000 Asia avrebbe denunciato l’ex giudice di X Factor lo scorso aprile, contestandogli la mancata assistenza economica alle spese di mantenimento della figlia che i due hanno in comune.
Il legale del cantautore Giampaolo Cicconi spiega a Novella: «Il mancato versamento degli alimenti è dovuto in parte anche a un mancato guadagno di Morgan: Sky non gli avrebbe pagato l’intero ingaggio a causa di inadempienze contrattuali nel 2014».

Belen fuma in aereo e fa scattare l’allarme: atterraggio d’emergenza

Tappa forzata in Calabria per Belen Rodriguez. La showgirl, in viaggio su un aereo privato da Ibiza verso la Grecia insieme al suo compagno, il motociclista Andrea Iannone, si sarebbe accesa una sigaretta in volo facendo scattare l’allarme. Il comandante del velivolo ha così deciso di effettuare un atterraggio d’emergenza nello scalo più vicino, l’aeroporto di Lamezia Terme.

2626711_2210_belen_fumoQui, lo stesso comandante avrebbe denunciato Belen per avere accesso una sigaretta in volo, nonostante la showgirl abbia sostenuto che si trattava di una sigaretta elettronica. La vicenda – riportata dal Quotidiano della Calabria e che ha trovato conferme in ambienti aeroportuali – si è verificata alcuni giorni fa. La coppia ha poi dovuto attendere alcune ore nello scalo, in attesa dell’arrivo di un altro aereo privato che consentisse loro di proseguire il viaggio, dal momento che il comandante del primo aereo si sarebbe rifiutato di rimettersi ai comandi.

Amanda Knox contro giustizia italiana e Trump: “Il suo aiuto poteva costarmi l’ergastolo”

Amanda Knox, scagionata nel 2015 da tutte le accuse di omicidio dopo 4 anni trascorsi in carcere, prova a essere una donna nuova: collabora costantemente con il quotidiano West Seattle Herald e, archiviata per sempre la storia con Raffaele Sollecito, convive con il fidanzato. In una nuova intervista a Rolling Stone si mette a nudo e attacca la giustizia italiana e il presidente Trump.

rs-amanda-knox01-7f8dcbf3-a745-4f58-a912-3b485d72dac3“La Corte europea per i diritti umani ha accolto il ricorso (presentato nel maggio del 2016, ndr). Ma sono ancora in attesa di conoscere il verdetto. Ho denunciato, in particolare, il fatto di avermi negato il diritto di avere un avvocato, di avermi colpita durante gli interrogatori e per il fatto che tutto ciò che è accaduto si ripercuote sulla mia intera vita. Spero che il Tribunale lo capisca. Non c’è alcuna garanzia che l’Italia riconosca che quello che ha fatto è sbagliato, ma almeno sarei felice se venisse stabilito che ciò che è accaduto in quella stanza non era legale. Mi interrogarono per oltre 53 ore in cinque giorni. Il risultato fu che l’interrogatorio finì nel modo sbagliato che tutti abbiamo visto. Non mi lasciavano uscire senza che affermassi qualcosa che includesse il nome di qualcuno. Questa cosa insana di estorcere false confessioni è molto comune. Non c’è alcun bisogno di colpire le persone o di molestarle verbalmente e psicologicamente. C’è un motivo se tutto ciò è definito illegale. Ero una ragazza di 20 anni senza precedenti con la giustizia e con un livello di italiano pari a quello di un bambino di 10 anni”.
E poi su Trump: “Lo ringrazio per avermi aiutata, ma il modo in cui il gesto è stato interpretato nei tribunali italiani avrebbe potuto danneggiarmi moltissimo. Non è sembrata una difesa ma una sorta di bullismo, di arroganza da parte degli americani nei confronti degli italiani. Come se gli americani si sentissero in diritto di dire agli italiani cosa fare. Avrei preferito che Trump avesse agito con maggiore prudenza. Sono molto preoccupata per il suo governo. Credo che il cambiamento climatico sia un problema mondiale e che non stiamo offrendo un buon servizio chiamandoci fuori dalla partita dell’energia pulita, che rappresenta il futuro. E’ sconcertante sapere che siamo tornati all’era del carbone. Senza parlare dei passi indietro che stiamo facendo sulla discriminazione”.