Rosy Abate, nella fiction spunta un numero di telefono: “Non era inventato, è di mio marito e ci hanno minacciato di morte”

Telefonate anonime e minacce di morte. Questo è quello che una coppia di Domodossola ha subito dopo la prima puntata della fiction andata in onda su Canale 5 “Rosy Abate” che racconta la storia di una donna di mafia che prova a rifarsi una vita lontano dalla Sicilia.
In una scena della fiction un criminale lascia un biglietto alla protagonista con un numero di telefono, peccato però che non fosse inventato ma appartenesse a un trentenne. «Quel numero esiste ed è di mio marito» spiega la signora di Domodossola a La Stampa, «Da ieri sera persone sconosciute ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e di nuovo stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato».

rosy-1La coppia inizialmente ha pensato si trattasse di uno scherzo, ma poi ha capito che non era così e che la realtà aveva superato la fantasia.
A telefonare ai due, tra i vari, è stato uno spettatore della Basilicata, convinto che intestatario del numero fosse Rosy Abate e ha minacciato la donna. La signora ha risposto tutta la notte a chiamate minacciose sul telefono del marito, che è poi dovuto partire per un viaggio di lavoro in Svizzera, ma ha deciso di denunciare: «Non è possibile che una produzione tv non controlli se i numeri sono veri. La nostra privacy è stata violata. Mio marito è siciliano di origine, ma noi con la mafia non c’entriamo niente, siamo mica matti».

Totti, Ilary e i bambini alle Maldive, le foto rubate dall’istruttore finiscono in tribunale

Dall’Italia si era rifugiato alle Maldive canticchiando «Tutti al mare» al termine dell’ultima partita dell’anno. L’ex capitano della Roma Francesco Totti, all’epoca allenato dallo spagnolo Luis Enrique, voleva approfittare della sosta del campionato di calcio e ritagliarsi qualche giorno di relax in compagnia della moglie Ilary Blasi e di altri amici, fra cui l’ex terzino giallorosso Christian Panucci. Pensavano di essere lontano da occhi indiscreti mentre festeggiavano il Capodanno del 2012 bagnati dalle acque cristalline del resort Palm Beach.

3358979_0836_tottiMa, pochi giorni dopo, si ritrovarono immortalati sulla copertina del settimanale Oggi. Paparazzati mentre facevano il bagno in un’isola deserta dove erano stati invitati da amici. Fotografati in costume «in atteggiamenti conviviali e pose divertenti». Scatti familiari, che però rischiano di costare caro ad Alessio Cicero, istruttore sub, che ora si trova imputato per appropriazione indebita nel processo che si è aperto ieri mattina a Roma di fronte al vice procuratore Louella Santini.
A denunciare il furto delle foto è stato il regista televisivo Maurizio Catalani che era partito insieme a Panucci e poi aveva incontrato Totti e la moglie proprio alle Maldive. Gli scatti incriminati, infatti, sarebbero stati fatti con la sua macchinetta e poi sottratti in maniera illecita al regista proprio da Cicero, all’epoca dei fatti istruttore del diving club del resort, in cui Totti e gli altri alloggiavano.
Secondo la querela di Catalani, Cicero gli avrebbe chiesto alcune foto delle immersioni che avevano fatto insieme agli altri ospiti del resort. E Catalani, avendo dimenticato a Roma il cavetto per collegare la macchina fotografica al suo Ipad, avrebbe permesso a Cicero di collegarla direttamente al suo pc per scaricarle. I due si conoscono ormai da qualche anno e il rispetto, almeno in apparenza, pare essere reciproco.
«Gli dissi di prendere le sue foto e nessun’altra – scrive Catalani nella denuncia – trattandosi di immagini assolutamente private che ritraevano personaggi pubblici che avevano acconsentito gli scatti per amicizia e fiducia nei miei confronti». Ma dopo aver collegato la macchina fotografica del regista al suo pc, Cicero, oltre alle foto delle immersioni, avrebbe trasferito anche quelle foto private che ritraevano Francesco Totti e la moglie, per poi rigirarle ad un’agenzia fotografica.
Quando le foto vengono pubblicate, Catalani cade dalle nuvole. Capisce di essere stato tradito dal sub e decide di denunciarlo. Accusato di appropriazione indebita, a giudicare Cicero non sarà, però, il tribunale di Roma, che ieri ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha spedito gli atti a Trapani, dove nel frattempo l’istruttore è andato a vivere.

Cecilia Rodriguez e il “bidet” in diretta. L’ira del Moige: “GfVip inaccettabile, un’indecenza”

Moige contro Grande Fratello Vip, ma soprattutto contro il ‘lavaggio’ delle parti intime di Cecilia Rodriguez andato in onda durante la puntata di ieri del reality di Canale 5. «È inaccettabile e diseducativo.

3248956_1543_s6_660x418Assistiamo ancora una volta a un’esplosione di indecenza, volgarità e disprezzo», tuona il Moige che dichiara di volere denunciare la trasmissione all’Agcom. «La scena di Cecilia Rodriguez impegnata nell’atto di lavarsi le parti intime, trasmessa in diretta televisiva, è offensiva e lesiva della privacy», dichiara l’associazione.
«Non riusciamo a comprendere – aggiunge Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media del Moige – come i vertici di Endemol Shine, che fortunatamente realizza anche prodotti positivi, possano accettare programmi così scadenti, di tale squallore e bassezza culturale, offensivi per la dignità di tutti gli spettatori adulti e minori che siano. Ci auguriamo che le aziende evitino di inserire i propri spot nella prossima edizione, che non merita di essere nel palinsesto di nessuna rete tv. Per tali ragioni, procederemo a denunciare il programma all’Agcom e chiediamo con forza al Governo di ricostituire il Comitato media e minori, che da troppo tempo non viene nominato», conclude Scala.

”Che faccio con un mostro del genere?”: Il video choc della Miss picchiata dall’ex

Ha il volto insanguinato e singhiozza mentre racconta quello che le è accaduto. Renata Lustosa, reginetta di bellezza brasiliana di 27 anni, ha trovato il coraggio di denunciare il suo ex compagno, l’uomo che l’ha picchiata e ridotta in fin di vita più di una volta.

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Nel video la ragazza sostiene di essere stata aggredita ripetutamente e selvaggiamente davanti al loro bambino di due anni. Il video è diventato un caso nel Paese sudamericano, dove Renata è famosa per aver vinto due titoli di bellezza nel 2007 e nel 2011.
“Ancora una volta ho subito una violenza fisica a causa di un motivo banale. Non importa chi ha torto, niente giustifica il picchiare una donna. Il tutto di fronte a mio figlio, il bambino ha visto tutto… – dice Renata – Cosa posso fare con un mostro del genere ? Se vado alla stazione di polizia per sporgere denuncia lo inseguiranno, sarà arrestato? Ha minacciato di uccidermi milioni di volte e sono sicura che lo farà” .
La polizia, come riporta il Mirror, ha visto il video e l’ha contattata. Dopo gli accertamenti del caso hanno provveduto alla denuncia.

“Se vuole andare con l’Isis lascialo andare”: I fuorionda choc degli Imam romani a le Iene

1705578_schermata_2016_05_01_alle_20.43.19“Se vuole andare con l’Isis lascialo andare”. Sulla pagina Facebook de Le Iene è stato pubblicato un video con i fuorionda choc degli imam romani, anticipazione del servizio che andrà in questa sera onda nell’ultima puntata della trasmissione di Italia Uno. Nel filmato si vede un ragazzo che chiede consiglio ai capi spirituali delle moschee clandestine di Roma. Il giovane viene incoraggiato a non denunciare i terroristi.

Alda D’Eusanio choc in tv: “Truffata dei risparmi di una vita”

E’ tornata a ‘Domenica Live’ dopo un anno di distanza dall’ultima volta: Alda D’Eusanio ha vuotato il sacco e si è concessa ad alcune confessioni intime nel salotto di Barbara D’Urso.

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La D’Eusanio ha ammesso di essere stata truffata in modo gravissimo dei suoi risparmi, da un presunto avvocato che le aveva proposto di acquistare un immobile per suo fratello.E’ tornata a ‘Domenica Live’ dopo un anno di distanza dall’ultima volta: Alda D’Eusanio ha vuotato il sacco e si è concessa ad alcune confessioni intime nel salotto di Barbara D’Urso. La D’Eusanio ha ammesso di essere stata truffata in modo gravissimo dei suoi risparmi, da un presunto avvocato che le aveva proposto di acquistare un immobile per suo fratello.

“Cercasi cameriera, bella e un po’ put…a”: l’annuncio di lavoro scatena le polemiche

Il post, pubblicato su un sito di annunci, è stato cancellato, ma solo perché il caso è giunto fino al Parlamento locale.

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In Galizia, comunità autonoma nel nord-ovest della Spagna, la polemica sull’annuncio di lavoro in un bar stenta a placarsi.Il proprietario di un bar di Ordes, in provincia di La Coruña, ha indignato molte persone a causa dei requisiti richiesti alla cameriera che intendeva assumere: «Imprescindibile che sia responsabile, volenterosa, bella e un po’ porcaa, che sia gentile coi clienti. Offriamo incorporazione immediata e contratto fisso di 1500 euro al mese. Possibilità di alloggio per chi viene da lontano».  A denunciare pubblicamente il fatto sono stati alcuni utenti sul web, ma anche la deputata socialista Carmen Gallego ha condannato in aula l’annuncio di lavoro sessista.