Sylvie Lubamba a Pomeriggio 5: “Io in carcere 3 anni, ecco come rubavo i soldi dalle carte di credito”

A “Pomeriggio 5” parla per la prima volta, dopo tre anni e mezzo di carcere, Sylvie Lubamba, la showgirl divenuta famosa grazie a Piero Chiambretti e tornata in libertà il giorno di Natale. La donna è stata arrestata nel 2014 per uso indebito di carte di credito e oggi dice di essere cambiata e di aver scoperto il dono della fede. Ha anche incontrato Papa Francesco.

sylvie lubumba super collage doc-2Nel salotto di Barbara D’Urso sottolinea di essere stata condannata a sette anni e quattro mesi e di avere avuto uno sconto della pena grazie alla buona condotta. “Prendevo il numero e la data di scadenza delle carte di credito anche di gente che non conoscevo. Negli scontrini c’era tutto. Andavo in discoteca, mi invitavano ai tavoli a bere dello champagne, il titolare pagava con la carta, molto spesso lo scontrino veniva dimenticato. Io lo prendevo facendo finta di buttare la gomma da masticare e mi prendevo lo scontrino. Prenotavo alberghi, viaggi ferroviari, acquisti su internet, compagnie aeree. Si parla di sedici anni fa, adesso non si può fare più.
Il reato l’ho commesso prima di iniziare a lavorare con Chiambretti e in televisione. Una volta che ho realizzato il mio sogno, non aveva senso che compissi una sciocchezza del genere. Prima ho avuto due anni di follia. La prima volta ho offerto una vacanza a tutta la mia famiglia”.

Barbara D’Urso: “Selvaggia condannata, con i suoi soldi beneficenza”. Ma c’è un dettaglio non irrilevante

MILANO – “Riguardo la sentenza D’Urso secondo la quale ho diffamato la signora (la quale querela me e altri giornalisti con una periodicità commovente), vorrei solo specificare che trattandosi di una battuta e convinta che la satira vada difesa sempre ed eventualmente a proprie spese, farò appello”.

Barbara-dUrso-segue-Selvaggia-Lucarelli-su-Twitter-728x445Selvaggia Lucarelli dalla sua pagina Facebook parla della condanna che ha ricevuto per diffamazione nei confronti di Barbara d’Urso: “Questo significa – ha scritto sul social – che i comunicati stampa trionfali della signora e del suo avvocato a me vanno anche benissimo, però, per amor di precisione, è una sentenza di primo grado, NON definitiva, e inoltre non ho dovuto liquidare alcuna somma, per cui annunciare “Barbara D’Urso devolverà il risarcimento ad una delle battaglie sociali che le stanno più a cuore, quella contro la violenza sulle donne”, è mediaticamente d’effetto, ne convengo, ma quantomeno prematuro. Col cuore. 😉
p.s. Nel caso dovessero condannarmi anche all’appello, vorrà dire che da quel momento retwitterò battute di altri, ma dicendo “Io mi dissocio eh”. Qualcuno usa farlo, ma non ricordo chi”.

Da ‘Amici’ al tribunale, l’ex ballerina Marianna Scarci assolta: ecco cos’è successo

I più appassionati e storici spettatori dei programmi di Maria De Filippi ricorderanno sicuramente Marianna Scarci, 35enne ballerina comparsa nel lontano 2001 tra i concorrenti di ‘Saranno Famosi’, il talent che ha preceduto il successo di ‘Amici’.

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La donna era finita nel mirino degli inquirenti in seguito a un’inchiesta del 2011, riguardante alcune infiltrazioni mafiose nell’economia locale. Lo stabilimento balneare Squalo Beach, a Scanzano Jonico (Matera), era risultato infatti intestato alla Scarci: in quell’occasione la struttura fu sequestrata e 11 persone arrestate. Rinviata a giudizio, Marianna Scarci era stata condannata a 22 mesi di reclusione in primo grado, pena annullata dall’assoluzione, giunta pochi giorni fa presso la Corte d’Appello di Lecce.

Michelle Hunziker felice sui social: “Sono stata assolta, condannata la violenza”

Sorride sui social e finalmente si leva un peso Michelle Hunziker. «Sono estremamente felice perché questa sentenza assolve me e Max Laudadio e condanna la violenza». Michelle Hunziker commenta così la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Rimini dove la conduttrice e l’inviato di Striscia la notizia erano sotto processo su denuncia del talent scout Rodolfo Mirri, il quale aveva chiesto anche un milione e mezzo di euro di danni.

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La vicenda, ricordano da Striscia, «è nata nel 2010, quando un’inchiesta di Striscia ha denunciato il comportamento dell’agente che prometteva ingaggi nel mondo dello spettacolo in cambio di prestazioni sessuali a delle giovani alle prime armi. Il talent scout reagì denunciando entrambi per diffamazione e l’inviato anche per violazione di domicilio, sostituzione di persona, interferenza illecita nella vita privata e discredito e ostacolo all’attività professionale. Oggi sono stati assolti da ogni imputazione, e con questa sentenza è stata ricostruita la verità dei fatti, rimandando al mittente false accuse costruite a tavolino». «Chi sogna di fare il mio mestiere ha tutto il diritto di provarci senza doversi mai piegare ad alcun ricatto, tantomeno a quello sessuale! – ha detto la Hunziker – Sono felice perché le battaglie di Doppia difesa avranno nuove energie dopo questa sentenza e perché le giovani donne avranno più coraggio a dire di no ai soprusi».