Barbara D’Urso: “Selvaggia condannata, con i suoi soldi beneficenza”. Ma c’è un dettaglio non irrilevante

MILANO – “Riguardo la sentenza D’Urso secondo la quale ho diffamato la signora (la quale querela me e altri giornalisti con una periodicità commovente), vorrei solo specificare che trattandosi di una battuta e convinta che la satira vada difesa sempre ed eventualmente a proprie spese, farò appello”.

Barbara-dUrso-segue-Selvaggia-Lucarelli-su-Twitter-728x445Selvaggia Lucarelli dalla sua pagina Facebook parla della condanna che ha ricevuto per diffamazione nei confronti di Barbara d’Urso: “Questo significa – ha scritto sul social – che i comunicati stampa trionfali della signora e del suo avvocato a me vanno anche benissimo, però, per amor di precisione, è una sentenza di primo grado, NON definitiva, e inoltre non ho dovuto liquidare alcuna somma, per cui annunciare “Barbara D’Urso devolverà il risarcimento ad una delle battaglie sociali che le stanno più a cuore, quella contro la violenza sulle donne”, è mediaticamente d’effetto, ne convengo, ma quantomeno prematuro. Col cuore. 😉
p.s. Nel caso dovessero condannarmi anche all’appello, vorrà dire che da quel momento retwitterò battute di altri, ma dicendo “Io mi dissocio eh”. Qualcuno usa farlo, ma non ricordo chi”.

Maurizio Costanzo Show, Parlano i genitori di Trifone. Sul palco Michelle Hunziker che sogna Sanremo

Domani, giovedì 16 novembre, alle ore 23.20 su Canale 5, secondo appuntamento con il “Maurizio Costanzo Show”, il talk che racconta l’attualità, la cronaca e lo spettacolo del nostro Paese.

3368789_1602_michelle_unziker_costanzo (1)Sul palco: la conduttrice televisiva Michelle Hunziker, i genitori di Trifone, Eleonora e Francesco Ragone, che parlano dopo la condanna all’ergastolo a Giosuè Ruotolo, accusato di aver ucciso Trifone Ragone e la sua fidanzata Teresa Costanza. E poi… Stefano De Martino, Dario Vergassola, Francesco Monte, Maria Grazia Cucinotta, Corinne Cléry e Andrea Pucci.
Dopo aver presentato il libro di Michelle Hunziker “Una vita apparentemente perfetta” Maurizio Costanzo commenta: “Questo non me l’ha detto la maga, ho letto che fai Sanremo”.
“Per me Sanremo è la festa più bella d’Italia. Se me lo chiedessero lo farei” risponde Michelle
Costanzo: “Spero che te lo chiedano e complimenti per il libro”.

Lite in diretta tv tra Barbara D’Urso e Ludwig Koons, figlio di Ilona Staller. Ecco cosa è successo…

ROMA – Momenti di tensione in studio a Domenica Live tra Barbara D’Urso e Ludwig Koons, figlio di Ilona Staller e Jeff Koons. La conduttrice ha invitato in studio Cicciolina per commentare la sua recente condanna in primo grado per truffa all’assicurazione.
Ilona Staller è accompagnata dal figlio e dall’avvocato.

Barbara-DUrso-Ilona-Staller-e-Ludwig-Koons-Foto-da-videoA far scaldare gli animi e, in particolare, Barbara D’Urso sono le parole del giovane Ludwig Koons. Quando la conduttrice prende le distanze dall’affermazione della Staller secondo cui i giudici spesso sbagliano, il giovane Koons la attacca, riferendosi alla denuncia – poi archiviata – presentata contro la D’Urso dall’Ordine dei Giornalisti.
Barbara D’Urso cerca di spiegare la differenza tra le due situazioni, sottolineando la scorrettezza di quel “colpo”, ma Ludwig Koons le rende impossibile farlo.
La D’Urso tenta di rasserenare lo studio e riprendere la parola. Ma i toni progressivamente si alzano.
“Non voglio mettermi a discutere con un giovane che è stato educato diversamente da come ho educato i miei figli”, dice Barbara D’Urso al figlio di Ilona Staller.
Piccato, Ludwig Koons inizia a darle del “lei”.
“L’educazione non è dare del lei l’educazione è altra”, replica la D’Urso, che alla fine, seccata, cercando di riprendere l’intervista alla Staller, invita il figlio a lasciare lo studio qualora non abbia interesse ad assistere.
“Faccio entrare Arisa che è molto più divertente di questo teatrino orrendo?”, domanda.
Nel mentre, Ludwig Koons sottolinea come sia facile per la conduttrice non rispondere sulla questione della denuncia, visto che le basta “spingere un pulsante per avere gli applausi”.
Il pubblico protesta. La D’Urso chiede due minuti di silenzio. La situazione, però, è ormai irrecuperabile.
L’avvocato di Ilona Staller cerca di recuperare tempo e spazio per parlare della situazione della sua assistita. Impossibile.
Il danno è fatto. Barbara D’Urso chiama la pubblicità. E si ritorna in studio con il sorriso per una nuova storia. Senza Ilona Staller e il figlio.

Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi: “Soffro della stessa malattia della Marchesini”

Ospite con la madre del Maurizio Costanzo andato in onda domenica 6 novembre in una puntata dedicata proprio alle madri, Stefania Nobile, la teleimbonitrice figlia di Wanna Marchi, ha svelato un particolare molto delicato della sua vita, quello che riguarda la malattia. Si tratta dell’artite reumatoide, lo stesso male che ha portato recentemente alla morte Anna Marchesini.

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“Faccio i conti con questa malattia da anni. Non è molto conosciuta ma, purtroppo, se n’è parlato molto di recente”, ha spiegato la 52enne tornata a piede libero dopo aver scontato la condanna per truffa.
“Quando ho sentito della morte di Anna Marchesini è stato per me un duro colpo perché mi è stata sbattuta in faccia ancora una volta la mia malattia. Non è facile, ma lotto”. la madre Wanna Marchi ha raccontato quanto sia stata difficile per Stefania la vita in carcere: “Stava malissimo, veniva spesso ricoverata per le trasfusioni. Pesava 41 chili eppure la ammanettavano alla barella, con quattro guardie intorno”.

Michelle Hunziker felice sui social: “Sono stata assolta, condannata la violenza”

Sorride sui social e finalmente si leva un peso Michelle Hunziker. «Sono estremamente felice perché questa sentenza assolve me e Max Laudadio e condanna la violenza». Michelle Hunziker commenta così la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Rimini dove la conduttrice e l’inviato di Striscia la notizia erano sotto processo su denuncia del talent scout Rodolfo Mirri, il quale aveva chiesto anche un milione e mezzo di euro di danni.

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La vicenda, ricordano da Striscia, «è nata nel 2010, quando un’inchiesta di Striscia ha denunciato il comportamento dell’agente che prometteva ingaggi nel mondo dello spettacolo in cambio di prestazioni sessuali a delle giovani alle prime armi. Il talent scout reagì denunciando entrambi per diffamazione e l’inviato anche per violazione di domicilio, sostituzione di persona, interferenza illecita nella vita privata e discredito e ostacolo all’attività professionale. Oggi sono stati assolti da ogni imputazione, e con questa sentenza è stata ricostruita la verità dei fatti, rimandando al mittente false accuse costruite a tavolino». «Chi sogna di fare il mio mestiere ha tutto il diritto di provarci senza doversi mai piegare ad alcun ricatto, tantomeno a quello sessuale! – ha detto la Hunziker – Sono felice perché le battaglie di Doppia difesa avranno nuove energie dopo questa sentenza e perché le giovani donne avranno più coraggio a dire di no ai soprusi».

Michelle Hunziker nei guai, la Procura di Rimini chiede la condanna per lei e Max Laudadio

La Procura di Rimini ha chiesto una condanna per Michelle Hunziker, conduttrice di Striscia la Notizia, e per l’inviato del tg satirico di Canale 5 Max Laudadio. La showgirl svizzera rischia sei mesi di carcere, mentre per l’inviato sono stati chiesti un anno e quattro mesi di reclusione.

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I due erano stati denunciati da Rodolfo Mirri, un imprenditore e talent scout con società a Riccione, dove il Tg satirico inviò delle finte aspiranti modelle, e che si è sentito offeso e diffamato dalla trasmissione andata in onda il 17 marzo del 2010, Mirri avrebbe anche chiesto un risarcimento da 1 milione e mezzo.  Michelle Hunziker deve rispondere, insieme a Laudadio solo di diffamazione, mentre l’inviato di Striscia con una collaboratrice e due finte clienti di Mirri, di violazione di domicilio, sostituzione di persona, interferenze illecita nella vita privata e discredito e ostacolo all’attività professionale. Le richieste per le «complici» di Laudadio sono andate da 1 anno a 9 mesi di reclusione). Il processo è stato poi rinviato al 22 luglio per repliche e sentenza.

Si finge uomo per far sesso con una donna: “Lo facevano bendati, non si faceva toccare”

Alla fine la condanna è arrivata, ed è stata pesantissima: dovrà passare otto anni in carcere Gayle Newland, la 25enne che ha ingannato una coetanea facendole credere di essere un uomo e, per portarsela a letto, aveva escogitato una messinscena ai limiti del surreale.

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Il giudice Roger Dutton del tribunale di Chester, in Inghilterra, che in passato aveva inflitto pene più lievi a pedofili e professoresse che avevano fatto sesso con alunni tra gli 8 e i 13 anni, non ha avuto pietà di lei, definendola “ossessionante, manipolatrice, falsa, perfida, intrigante e molto determinata, con gravi problemi della personalità”. In una parola sola: pericolosa. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Gayle, che aveva agganciato la sua preda tramite Facebook dicendo di chiamarsi Kye Fortune, aveva raccontato alla ragazza di sentirsi a disagio per il proprio aspetto da quando aveva subito un intervento delicatissimo al cervello, e per questo motivo non voleva essere guardata. Da lei pretendeva, quindi, una fiducia cieca in senso letterale: durante i loro incontri la vittima del suo raggiro doveva restare bendata.  Impostando la voce su una tonalità profonda e stringendo il seno con delle fasce per appiattirlo, vietando alla ragazza di toccarla nelle parti intime, nell’arco di due anni Gayle era riuscita a farle credere di essere un uomo e ad avere con lei almeno una dozzina di rapporti sessuali, indossando un finto pene. Fino al giorno in cui la sua amante ha deciso di strapparsi la benda dagli occhi proprio mentre facevano l’amore ed è rimasta scioccata trovandosi davanti alla realtà.  Gayle si è difesa in tribunale dicendo che la sua partner sapeva benissimo che lei era una donna, che era consenziente e che il loro era un gioco tra lesbiche. Ma il giudice non le ha creduto. La vittima si è detta devastata da questa esperienza che le ha lasciato traumi psicologici profondi: di sicuro non si fiderà più di nessuno in maniera totale, dopo aver capito di essere stata “cieca” ai limiti del possibile.

Nina Moric e l’ex Corona: “Fabrizio libero? Dovevano dargli ancora più anni di carcere”

C_4_articolo_2081618_lstParagrafi_itemParagrafo_2_upiImmagineparagrafo“Non mi piace parlare di Fabrizio. E’ il padre di mio figlio, vado a trovarlo in carcere. Voglio dire solo una cosa, ho studiato legge, sono sempre stata sincera, gli voglio bene e mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Sono la prima a volerlo fuori…”.Nina Moric con una maglietta “personalizzata” parla della condanna dell’ex marito Fabrizio Corona a TGcom: “Se facciamo un elenco dei suoi reati, dal 2002 a oggi, sono stati più di 17. Se facciamo due calcoli si arriva a molti più anni di quelli che gli hanno dato”. A Nina non piace neanche l’idea della grazia: “ So che fuori ci sono stupratori, assassini che meritano di scontare le loro pene. Ma ognuno deve fare il proprio lavoro: i magistrati i magistrati, i politici i politici, i cantanti i cantanti…”

Belen difende l’ex: “Ingiustizia contro Corona, bastava una multa salata”

Belen-Rodriguez-Corona-Maldive-6 Hanno condiviso insieme momenti molto intensi, difficili, durante gli anni in cui Fabrizio Corona ha subìto numerosi processi.Ma poi la storia d’amore tra Belen e l’ex re dei paparazzi dei vip è terminato, senza strascichi negativi.  Ma Belen ha voluto dire la sua sulla questione ‘Corona’ e quella condanna nei suoi confronti che è apparsa molto esagerata a mezza Italia.  Il carcere è ingiusto. Dovevano dargli una multa salata, salatissima, ma una multa – ha commentato Belen in un’intervista a Panorama – Sanno tutti che il metodo usato da Fabrizio per mettere a profitto le sue foto era tanto ambiguo quanto generalizzato. Ci passai perfino io con un altro fotografo. Riprendendo mia sorella nuda, al mare. ‘Diffondiamo le foto?’ mi dissero. ‘Oppure preferite due servizi su voi due insieme?’… Facemmo i due servizi”, ha concluso Belen.