Andrea Iannone: “Quella volta che mandai un sms a Belen ma lei era sposata”

Andrea Iannone e Belen Rodriguez vengono dati in crisi almeno una volta a settimana, eppure la loro storia continua nonostante le malelingue e gli scettici. Qualcuno tra i fan della sexy showgirl e del centauro forse ancora non sa come sia iniziato tutto: galeotto, a quanto pare, è stato un SMS che Andrea Iannone ha mandato a Belen quando era ancora sposata con Stefano De Martino. Ecco cos’hanno raccontato.

1_belen_iannone_chi_coverA Riders Magazine, l’argentina ha fatto sapere:

“Lui non ha mai mollato, mai. Quando è iniziata la nostra storia, vivevo un periodo complesso e lui ha avuto i cogl**ni di entrare nella mia vita e sapere quando esserci e quando aspettare. Più di una volta ho pensato che se ne sarebbe andato. Invece da quando mi ha conosciuta è sempre rimasto lì”.

Ma il loro primo incontro virtuale risale a tre anni prima che si mettessero insieme, come apprendiamo da Il Giornale che riporta un virgolettato del motociclista della Suzuki e della fidanzata.

“Una sera del 2014 io ero al Principe di Savoia con un mio amico ed era uscita questa intervista su Chi dove dicevano che a me piaceva Belen più della mia moto. Quella sera un amico del mio amico mi riconosce e mi fa: oh ma lo sai che io ho il numero di Belen? Gli ho detto: non me lo dare, non lo voglio. Alla fine andiamo a casa mia e questo qui si mette a gridare il numero. Io a quel punto me lo sono segnato subito”.

Indeciso se mandare il fatidico messaggio, Andrea ha vinto il timore e si è fatto sentire via SMS.

“Io credevo fosse il solito ammiratore – ha spiegato Belen – ero sposata, l’ho ringraziato ma poi è finita lì. Due, tre anni dopo, quando mio fratello gli ha dato il mio nuovo numero e io l’avevo già conosciuto di persona, col primo messaggio che mi ha mandato è riapparso anche quello che mi aveva scritto nel 2014”.

“La cosa bella – ha concluso – è che quel messaggio me lo ricordavo, io che non mi ricordo mai niente”.

Savino: “A 7 mesi i medici mi tagliarono per sbaglio un dito”

“Avevo sette mesi, era il luglio del ’68, e invece di prendere peso lo perdevo. Così mi ricoverarono in ospedale”. Inizia così il racconto shock di Nicola Savino, che per la prima volta parla a Verissimo del trauma che gli ha cambiato la vita. “Nel cambiare la flebo, con una forbicina, invece di tagliare solo la garza l’infermiera mi tagliò anche il dito. Cercarono di riattaccarmelo ma non ci riuscirono”, spiega lo speaker a Silvia Toffanin.

nicola-savino-a-verissimoUna confessione che ha lasciato senza parole l’intero studio e la stessa presentatrice. “Per me è stato un complesso per i primi anni di tv, non mi sarei mai sognato di parlarne o di fare vedere la mia mano, tanto che i primi tempi mettevo un arto finto”.
Il conduttore delle Iene ha abbondantemente superato il trauma e ne parla col sorriso: “Io non so perché sto raccontando tutte queste forse mi avete ipnotizzato”. Un’intervista fiume arrivata in occasione dei suoi 50anni e nella quale parla soprattutto del suo grande amore, la radio: “A 16 anni ho capito che sarebbe stata la mia vita. La vera folgorazione è stata capire che avevo quella passione. Tutte le mattine, quando mi metto le cuffie in testa, non mi capacito di come possa esistere un lavoro per cui tu vieni retribuito per ascoltare musica”. Poi il ricordo di sua mamma: “Quando è morta sono diventato uomo, ma grazie a lei ho riscoperto la fede”.