Festival di Sanremo, Madalina Ghenea incanta l’Ariston con sexy scollature

Chiamata a svolgere uno dei ruoli classici del festival – la bellona – Madalina Ghenea non ha deluso. E ha fatto quello che le è stato chiesto: la bellona.

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Con i suoi splendidi abiti sempre scollatissimi, l’attrice romena 27enne ha incantato ilpalco dell’Ariston e il pubblico davanti alla tv.

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Il picco di ascolti del Festival, pari a 13 milioni 846 mila telespettatori, è stato raggiunto proprio quando Carlo Conti dialogava con l’attrice prima dell’ingresso sul palco della coppia Caccamo-Iurato, sabato alle 21.10.

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All’1.16, durante la lettura della classifica dei Big, invece il picco di share, pari al 60.7%.Dopo il Festival, il prossimo impegno per l’attrice lanciata da Paolo Sorrentino in Youth «è un viaggio ad Haiti: lavoro per un’associazione che si prende cura dei bambini, andrò lì, vedrò i miei bambini e una bimba che sto provando ad adottare».

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«Amo il cinema e voglio fare l’attrice per sempre, lavorare in Italia e all’estero. Fare l’attrice vuol dire vivere, avere una vita piena di esperienze, pianti, felicità emozione», ha detto. «Ma ho imparato tantissimo da questa esperienza a Sanremo».

Sanremo 2016, Belen risponde su Fb all’imitazione di Virginia Raffaele: “È stato stupendo esserci ancora”

Belen Rodriguez ringrazia su Facebook Virginia Raffaele che ha il merito di averla riportata a Sanremo per la terza volta. “Grazie Virginia! Adesso non dovrò più spiegare perché mi faccio chiamare ‘la ragazza con la valigia’.Dopo Sanremo 2011 e 2012 anche 2016.

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È stato stupendo esserci ancora”, scrive la vera Belen postando una foto della Raffaele nei suoi panni, mentre trasporta un trolley gigante sul palco dell’Ariston. All’interno della valigia? “Un paparazzo a mano!”. Dopo le ultime polemiche, questa volta la showgirl argentina sembra aver accettato di buon grado l’imitazione della comica romana. Tanto da ringraziarla con una battuta ironica. E dunque, il caso Belen-Virginia Raffaele è chiuso.

Virginia Raffaele imita Belen con un abito indossato da Emma? La foto impazza sui social

Virginia Raffaele imita Belen con un vestito indossato in passato da Emma? Ne sono convinti sul web dove impazzano le foto che mettono a confronto l’abito scelto dall’imitatrice con una foto di un’esibizione della cantante salentina.

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La foto dei due abiti spopola sui social e Selvaggia Lucarelli commenta così la vicenda su Facebook: “Virginia Raffaele nei panni di Belen che indossa l’abito indossato da Emma in un’altra apparizione tv lo scorso anno è il più geniale atto di perfidia mai partorito da una donna. Domani tolgo il poster di Ryan Gosling dalla camera e lo sostituisco con quello di Virginia”.

Patty Pravo, serataccia a Sanremo. “Porta in faccia al ristorante e battute sul Botox”

Una giornata sfortunata per Patty Pravo.
La cantante è in gara al Festival di Sanremo e un divertente retroscena viene raccontato da “Novella2000” nella rubrica “Sussurri&Grida”: “Disavventura per Party Pravo – fa sapere la rivista – vera icona che si rimette in gioco ancora partecipando in concorso al Festival di Sanremo.

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Entrando in un ristorante; non vede la porta a sbatte la faccia contro il vetro, La segretaria urla ai proprietari del locale di portare subito del ghiaccio mentre una commensale dice che sicuramente non serve visto che la cantante, con tutto il botox che si sarebbe iniettata, avrebbe attutito il colpo. La cantante sente, ma fa finta di niente: dice alla cameriera che il ghiaccio non le serve, vuole solo un bicchiere di prosecco. La classe non è acqua”.

Festival di Sanremo 2016, Pausini ed Elton John nella serata delle coccarde arcobaleno

Prima serata della 66.ma edizione del Festival di Sanremo. Si sono esibiti i primi 10 campioni mentre super ospiti sono stati Laura Pausini ed Elton John. Niente discorsi pro unioni civili da parte dell’artista inglese ma molti dei cantanti in gara si sono esibiti mostrando un nastro arcoblaneo.

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Dopo le votazioni a rischio eliminazione Bluvertigo, Dear Jack, Irene Fornaciari e Noemi. Dunque qualche risultato a sorpresa in questa prima serata. I primi sei posti della classifica, rigorosamente non in ordine, sono occupati da Enrico Ruggeri, Arisa, Stadio, Caccamo e Iurato, Lorenzo Fragola e Rocco Hunt. Tra le canzoni a rischio la sorpresa è rappresentata da Noemi, alla vigilia data tra le favorite. Una serata all’insegna della normalità a dispetto di qualche uscita a effetto attesa alla vigilia. Carlo Conti ha disinnescato ogni possibile fonte di polemica facendo finta di nulla sui nastri arcobaleno sfoggiati da alcuni cantanti e lasciando cadere nel vuoto l’accenno di Elton John alla sua paternità. Quel del Festival classico, formato gran varietà, è una formula che evidentemente funziona se è vero che gli ascolti sono stati perfettamente in linea con la prima serata dell’anno scorso: la prima parte ha raccolto 12 milioni 515mila spettatori per il 49.2% di share, mentre la seconda 5 milioni 906mila con il 52.3%. Nel 2015 il primo festival di Conti aveva ottenuto 13 milioni 210 mila spettatori (share 49%) nella prima parte e 6 milioni 488mila (52.02%) nella seconda.
LA SERATA – Un avvio di Festival all’insegna dell’amarcord. Scorrono in un video tutti i refrain delle canzoni vincitrici dal 1951 al 2015. Brani entrati nella storia e pezzi dimenticati, capolavori di poesia e apoteosi trash. Tutte condensate in meno di 10 minuti. E poi un dietro le quinte con le dichiarazioni dei protagonisti di questa edizione. Poi si passa al palco dell’Ariston ed è un’apertura nel segno di David Bowie, con una versione orchestrale di “Starman”. La domanda è quanti di quelli seduti in platea l’avranno riconosciuta. Il tempo di di fare gli onori di casa per Carlo Conti e si viaggia spediti con il primo campione, che è Lorenzo Fragola, con “Infinite volte”. Rompere il ghiaccio non è semplice su quel palco e Fragola tradisce un po’ di emozione che lo porta forsa a spingere più del dovuto in un brano che, essendo basato più sul crescendo melodico che sul ritmo, non permette di nascondere eventuali sbavature.
Madalina Ghenea si presenta in versione animalier con un vestito tigrato e moltissima emozione. Ma è già il momento del secondo campione: Noemi. La sua non è una canzone semplice, “La borsa di una donna” arriva con il tempo. Ma intanto la cantante è la prima a prendere posizione sulla questione unioni civili decorando l’asta del microfono con un nastro arcobaleno. Un messaggio subliminale lanciato raccogliendo l’appello lanciato su Facebook dalla webstar Andrea Pinna. Si ha chiaro il senso della presenza di Virginia Raffaele quando viene presentata Sabrina Ferilli. La Raffaele si cala nei panni dell’attrice romana per aggiungere una esilarante co-conduttrice a sorpresa. I Dear Jack, alla prima orfani di Alessio Bernabei, presentano “Mezzo respiro”, una ballata acustica con dna sanremese (e un ritornello “mengoniano”) e qualche imprecisione di intonazione. Parentesi “cocoon” con un ospite d’eccezione: Giuseppe Ottaviani, campione di atletica a 99 anni. Una presenza che evidentemente scalda poco la platea al punto che Conti è costretto, con un pizzico di fastidio, a chiedere esplicitamente una standing ovation. L’urlo più forte del pubblico è riservato a Gabriel Garko, reduce dalla disavventura che lo ha visto protagonista. Tocca a lui presentare il duo Caccamo-Iurato. I due si piazzano quasi dandosi le spalle su due sgabelli. “Via da qui, la canzone confezionata per loro da Giuliano Sangiorgi, è uno dei cavalli dati per vincenti, favorita da tutti i bookmaker, d’altronde il duetto è una formula che funziona sempre.
Primo super ospite di questa edizione è una creatura del Festival: Laura Pausini. Prima un medley di successi (“Vivimi”/”Strani amori”/”Invece no”). “La solitudine” si merita l’onore di un’esecuzione a parte, con tanto di giacca originale di Sanremo 1993. E così, a sorpresa, si trova a duettare con se stessa, con il video dell’esibizione di vent’anni fa che scorre alle sue spalle, non senza un momento di commozione. Prima di congedarsi presenta l’ultimo singolo, “Simili”, introdotto con un invito a “unirsi, non dividersi”. Allusione anche in questo caso alle unioni civili su cui la Pausini si è spesa pubblicamente nei giorni scorsi? Se sì è sfumata e non di quelle destinate a creare polemiche.
Torna la “Ferilli-Daniele” per presentare gli Stadio, con un brano pop-rock che strizza l’occhio ai Coldplay sul piano sonoro mentre il testo è costruito per far breccia nel cuore dei papà sul piano del testo. Tutt’altro mondo quello di Arisa. Stralunata lei, molto a fuoco la canzone, cucita su di lei per esaltarne le qualità interpretative. Se non avesse già vinto due anni fa (con un brano simile) sarebbe favorita.
Siparietto comico con Aldo, Giovanni e Giacomo che rispolverano un loro classico, con il discorso della montagna di Pdor. Uno sketch che ha ormai più di vent’anni e che regge ancora oggi alla prova del tempo, anche se il trio ha perso un po’ di verve. Si riparte con la gara: non chiamatelo “veterano” che un po’ ci rimane male, fatto sta che per Enrico Ruggeri questo è il decimo Festival. Ma Rouge si presenta tirato a lucido con un brano, già premiato con il premio Lunezia per il miglior testo, che fa sembrare lui uno dei giovani in gara. E anche lui sfoggia il nastro arcobaleno. Questo è sicuramente il momento più “alternativo” della scaletta dei campioni. Seguono infatti, a distanza di 15 anni dalla loro ultima partecipazione, i Bluvertigo (anche loro nastro-muniti). Morgan in smoking è perfettamente in stile per un brano che mescola una strofa in linea con lo stile del gruppo con un ritornello più classicamente melodico, più accostabile ai progetti solisti del cantante-bassista. Canzone non semplice da afferrare, complice anche i problemi di voce di Morgan.
Torna la Daniele nei panni della Ferilli e si conferma ancora una volta una degli acquisti più azzeccati del cast. Dopo che l’anno scorso aveva risollevato le sorti di presenze comiche deludenti, molti si chiedevano se quest’anno, nel ruolo di co-conduttrice, avrebbe mantenuto lo stesso livello. Sfida (per ora vinta). A Elton John basta la versione piano e voce di “Your Song” per dare un senso alla definizione di super-ospite. Tra una “Sorry Seems To Be The Hardest Word” e la nuova “Blue Wonderful” parla poi di carriera e impegno sociale, mentre il tanto temuto discorso pro-famiglie arcobaleno si risolve in un accenno a quanto sia stato felice di “diventare papà”.
A completare la gara dei primi 10 campioni ci pensano Rocco Hunt e Irene Fornaciari. Il primo fa ballare l’Ariston con “Wake Up”. Lui che aveva vinto tra le Nuove proposte nel 2014 con un rap impegnato sulla terra dei fuochi, ora si scatena mescolando funk scatenato e rime a tutta velocità. Sorpresa positiva. La Fornaciari (anche per lei coccarda arcobaleno), si distingue per l’unico brano che in gara palesemente agganciato all’attualità. Parla di immigrazione e cita il dramma del piccolo Aylan, con un buona interpretazione ma un pezzo che sembra non decollare come dovrebbe.
Prima della lettura della classifica di questa prima serata c’è spazio per altre due ospitate (il rapper francese Maitre Gims e Anna Foglietta e Kasia Smutniak per presentare il loro film “Perfetti sconosciuti”), e per l’esilarante collegamento di Rocco Tanica (con ospite George Clooney) dalla sala stampa.

Sanremo al via, il primo è Lorenzo Fragola. La sexy Madalina Ghenea incanta tutti

Dopo un’apertura che vede scorrere sullo schermo di Rai1 un sapiente montaggio delle immagini e della musica di tutti i vincitori di Sanremo dal 1951 al 2015, da ‘Grazie dei fior’ di Nilla Pizzi a ‘Grande amore’ del Volo, e la passerella di presentazione dei 20 Big, Carlo Conti entra in scena sulle note di ‘Starman’ eseguite dall’orchestra, omaggio al grande David Bowie dal tempio italiano della musica pop.

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«Abbiamo iniziato con una citazione per ricordare questo grande artista. Era doveroso iniziare così. Anche perché sono un po’ starman: vi porterò in casa 20 star, 20 campioni della musica italiana», dice Conti. Poi il via alla gara della 66ma edizione del festival con l’ingresso di Lorenzo Fragola che con la sua ‘Infinite volte’ dal il via alla sfilata dei 10 Big previsti nella prima serata.  «Posso essere solo su questo palcoscenico? No. Ci vuole la bellezza, l’eleganza, il fascino di Madalina Ghenea», dice Conti accogliendo la prima dei suoi tre partner di conduzione.La modella e attrice romena, che indossa un abito animalier nero e oro di Alberta Ferretti con una scollatura a cuore e ricorda emozionatissima i Sanremo visti in famiglia in Romania.

Festival di Sanremo domani al via tra incicenti e polemiche. Garko: “io gay? Sex symbol per tutti”

Virginia Raffaele ironizza: «Madalina è talmente bella che se passa la Cirinnà le chiedo di sposarmi». «Accetto», sorride la statuaria bellezza di Youth. Gabriel Garko spiazza: «Io icona gay? So di essere un sex symbol, va bene piacere anche agli uomini». Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone frena:«Il dibattito parlamentare non risentirà della presenza di Elton John».

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E Carlo Conti ricorda che Sir Elton «negli anni ’90 venne all’Ariston con RuPaul. Non ci scandalizzammo allora, non ci scandalizzeremo oggi».  Benvenuti a Sanremo: sullo specchio del Paese che canta e che si spacca sulla stepchild adoption piomba l’attualità delle unioni civili, complici le fibrillazioni nella maggioranza, con il ddl Cirinnà atteso alla prova del voto in Senato, e le polemiche preventive sulla presenza del cantante e songwriter inglese che domani all’Ariston potrebbe arrivare accompagnato dal marito David Furnish, con cui ha due figli, e toccare temi a lui cari come i diritti delle coppie gay. «No a un comizio a favore dell’omogenitorialità», avverte Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli, rilanciando in una lettera aperta ai vertici Rai l’affondo di qualche giorno fa di Maurizio Gasparri. «Chiediamo fermamente – sottolinea – che ci si limiti alla sua performance canora, evitando accuratamente che si trasformi in uno spot pubblicitario delle cosiddette famiglie arcobaleno».  «Ormai siamo all’overdose, al bombardamento mediatico», tuona Carlo Giovanardi, in prima linea contro il ddl Cirinnà. «Se Elton John va lì a cantare la sua canzone bene. Non c’è problema. Ma se andasse lì a lanciare appelli sarebbe davvero scandaloso«. Sulla stessa linea Matteo Salvini:«Elton John non deve parlare dal palco di coppie gay. È un cantante, che canti e non faccia politica». «Abbiamo invitato il cantante in tempi non sospetti, non credo che il dibattito nell’aula parlamentare risentirà della sua presenza», prova ad alleggerire i toni Leone. «Lo abbiamo chiamato a settembre per cantare, poi vedremo in diretta che succederà», chiosa Conti, dribblando la polemica. Ma dal Pd Michele Anzaldi apre un altro fronte, stigmatizzando – intervistato dal sito della Stampa – la vetrina assicurata a Garko, protagonista di «due prodotti del principale competitor privato», la fiction di Canale 5 Non è stato mio figlio, «congelata ad ottobre per essere programmata dopo il Festival di Sanremo», e il nuovo film di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti, prodotto da Medusa. Non solo mister Rocket Man, che arriverà a Sanremo solo domani, blindatissimo.  Sul palco ci sarà anche Laura Pausini, che si è spesa in più di un’occasione a favore delle unioni civili. E a un festival tacciato da alcuni di essere “gay friendly” si preparano a partecipare anche icone “trasversali” come Patty Pravo e Renato Zero. Toccherà al “mediano” Carlo Conti tenere il gioco in equilibrio. Di discriminazioni, a partire da quelle legate al colore della pelle, parla poi N.E.G.R.A., il brano che Cecile, 21 anni e mamma camerunense, propone in gara tra le Nuove Proposte e che sarebbe stato purgato dei versi con i riferimenti a «negri e omosessuali». Ma il produttore dell’artista, Lorenzo Lombardi Dallamano, precisa: «Nessuna censura del testo da parte della Rai. Abbiamo semplicemente tagliato la canzone per farla rientrare nella durata dei tre minuti previsti dal regolamento. Le frasi eliminate sono state scelte solo ed esclusivamente per una questione di metrica, una per strofa, prediligendo lo scorrimento totale del brano».

Festival di Sanremo, arrivano anche Nicole Kidman e Roberto Bolle

Si ingrossa il cast del prossimo Festival di Sanremo. E’ stata infatti annunciata la presenza tra gli ospiti dell’attrice australiana Nicole Kidman e della star internazionale della danza Roberto Bolle. Confermata anche la presenza del rapper franco-congolese Maitre Gims.Nomi che si vanno ad aggiungere ai già noti Elton John, Ellie Goulding, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, i Pooh, Elisa e Renato Zero.

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Mentre il cast degli ospiti si ingrossa, quello dei conduttori potrebbe perdere un pezzo. E’ ancora incerta, infatti, la presenza di Gabriel Garko dopo l’esplosione della villa in cui l’attore soggiornava che ha causato lunedì la morte di un’anziana. La prognosi di dieci giorni escluderebbe la partecipazione di Garko all’evento, almeno nella fase iniziale. Ma in ogni caso occorrerà ancora qualche giorno, e sarà indispensabile una verifica da parte dei medici, per capire se le sue condizioni fisiche e psicologiche gli consentiranno di essere all’Ariston. Verosimilmente una decisione sarà presa entro venerdì. Garko, che sarebbe rimasto nella zona di Sanremo, non sarà alle prove né martedì né mercoledì perché ha bisogno di tempo per recuperare dopo lo shock subito. Toccherà in ogni caso ai sanitari nei prossimi giorni sciogliere la prognosi e stabilire l’eventuale idoneità dell’attore a salire sul palco insieme a Carlo Conti, Virginia Raffaele e Madalina Ghenea.